Nelson Leirner usa il regolamento dei saloni, delle giurie e delle biennali come materiale scultoreo, costringendo le istituzioni a giudicare ciò che dichiarano di non poter giudicare. Nel 1967 imbalsama un porco vero e lo spedisce al Salão de Arte Moderna di Brasília: la giuria, presieduta dal critico Mario Pedrosa, è costretta a decidere se accettarlo come opera. Lo stesso anno chiude le attività del Grupo Rex con una mostra-non-mostra in cui regala al pubblico ogni opera esposta, svuotando la galleria in pochi minuti: il regolamento stesso della mostra, che presuppone uno spettatore e non un proprietario, viene rovesciato. Nel 1998 un tribunale è chiamato a giudicare le sue elaborazioni fotografiche su immagini di Anne Geddes, che finiscono sequestrate: ancora una volta è un'istituzione, non la critica d'arte, a dover stabilire cosa l'opera possa mostrare.
Nato a São Paulo nel 1932, figlio della scultrice Felícia Leirner e dell'imprenditore Isai Leirner, legato alla fondazione del MAM di San Paolo. Vive negli Stati Uniti dal 1947 al 1952, dove abbandona un corso di ingegneria tessile, poi studia pittura in modo informale con Joan Ponç e nell'atelier di Samson Flexor. Tiene la prima personale nel 1961 e nel 1966 fonda con Wesley Duke Lee e altri il Grupo Rex. Negli anni della dittatura espone alla MASP (1974) una serie di disegni critici verso il regime militare, premiata dall'APCA come migliore proposta dell'anno, e l'anno dopo la trasforma nel film Super-8 'A Rebelião dos Animais', in cui animali d'allevamento assistono alla propria macellazione e poi si divorano a vicenda. Si ritira per protesta dalle Bienais di San Paolo del 1969 e del 1971. Insegna alla FAAP dal 1977 al 1997, poi si trasferisce a Rio de Janeiro per coordinare i corsi della Escola de Artes Visuais do Parque Lage. Nel 1999 rappresenta il Brasile alla Biennale di Venezia e continua a lavorare su installazioni di grande scala, donate al MAC di Niterói, fino alla morte a Rio de Janeiro il 7 marzo 2020.
Nasce a São Paulo, figlio della scultrice Felícia Leirner e dell'imprenditore Isai Leirner.
Vive negli USA e abbandona un corso di ingegneria tessile al Lowell Technological Institute.
Studia pittura con Joan Ponç e nell'atelier di Samson Flexor; nel 1961 tiene la prima personale.
Fonda il Grupo Rex con Wesley Duke Lee e altri; imbalsama un porco per il Salão di Brasília e chiude il gruppo regalando al pubblico ogni opera esposta.
Si ritira per protesta dalle edizioni della Bienal de São Paulo durante la dittatura militare.
Espone una serie di disegni critici verso il regime militare, premiata come migliore proposta dell'anno.
Realizza 'A Rebelião dos Animais', film su animali d'allevamento che assistono alla propria macellazione.
Insegna alla FAAP di San Paolo fino al 1997, poi si trasferisce a Rio de Janeiro; nel 1998 un tribunale sequestra le sue elaborazioni fotografiche su immagini di Anne Geddes.
Rappresenta il Brasile come artista invitato alla 48ª edizione.
Muore a Rio de Janeiro il 7 marzo, a 88 anni.
Il porco impagliato della polemica di Brasília entra nella collezione del museo.
Presenta un nucleo di opere interattive che il pubblico può toccare e manipolare.
Rappresenta il Brasile come artista invitato alla 48ª edizione.
Una retrospettiva itinerante, 'Ocupação', ripercorre l'intera carriera.
Mostra personale 'Traduções', curata da Lilia Moritz Schwarcz.
Retrospettiva postuma 'Parque de Diversões'.
Riceve un riconoscimento alla Bienal de Tóquio per l'opera 'Homenagem a Fontana', omaggio parodico a Lucio Fontana.
L'Associação Paulista dos Críticos de Arte premia la sua mostra di disegni alla MASP come migliore proposta dell'anno.
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