Goncharova costruisce la propria pittura sulle fonti dell'arte popolare russa: icone, stampe lubok, ricami contadini, da cui ricava forme piatte, contorni netti e colori saturi. Più tardi applica la stessa grammatica visiva, senza tradurla in un linguaggio occidentale, ai costumi e alle scenografie per la compagnia di Sergej Diaghilev, portando l'immaginario popolare russo sui palcoscenici di Parigi e Londra. Nel frattempo, con Michail Larionov, elabora il Raggismo, scomponendo la figura in fasci di linee colorate che rendono visibili le radiazioni di luce riflesse dagli oggetti.
Nasce nel 1881 a Nagaevo, nel governatorato di Tula, e cresce in campagna prima di trasferirsi a Mosca. Nel 1901 si iscrive alla Scuola di pittura, scultura e architettura di Mosca, dove studia scultura con Pavel Trubeckoj e conosce Larionov, suo futuro compagno di vita. Dipinge opere di ispirazione religiosa e popolare come Gli evangelisti (1910-11), confiscata dalla censura alla mostra della Coda d'Asino del 1912, e sviluppa con Larionov il Raggismo in opere come Ciclista (1913). Dal 1915 lavora come scenografa e costumista per i Balletti Russi di Diaghilev, firmando tra l'altro i costumi per Le Coq d'Or (1914) e L'Oiseau de feu. Lascia la Russia con Larionov nel 1914 e si stabilisce definitivamente a Parigi nel 1921; i due si sposano nel 1955. Muore a Parigi nel 1962.
Nasce nel 1881 a Nagaevo; nel 1901 si iscrive alla Scuola di pittura, scultura e architettura di Mosca, dove studia scultura con Trubeckoj e conosce Larionov.
Dipinge Gli evangelisti (1910-11), confiscata dalla censura alla mostra della Coda d'Asino (1912); con Larionov sviluppa il Raggismo in opere come Ciclista (1913).
Dal 1915 disegna costumi e scenografie per i Balletti Russi di Diaghilev, fra cui Le Coq d'Or (1914); lascia la Russia nel 1914 e si stabilisce a Parigi nel 1921.
Continua a lavorare per il teatro e la pittura a Parigi; sposa Larionov nel 1955 e muore nella capitale francese nel 1962.
Costumi e scenografie per Le Coq d'Or, su commissione di Sergej Diaghilev.
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