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Nancy Spero

Nancy Spero
Cleveland, Stati Uniti, 1926 – New York, 2009
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Come si scrive la storia se a raccontarla sono soltanto figure di donne?

Diplomata alla School of the Art Institute of Chicago nel 1949, studia a Parigi da André Lhote e all'École des Beaux-Arts, e fra il 1959 e il 1964 vive nella capitale francese con il marito Leon Golub: sono gli anni dei Black Paintings, superfici scure a olio su tela. Tornata a New York abbandona la tela per la carta, più mobile ed economica, e apertamente antimonumentale. Dal 1966 la War Series usa gouache e inchiostro su fogli di piccolo formato contro la guerra in Vietnam; seguono gli Artaud Paintings e il Codex Artaud, del 1971-72, rotoli orizzontali di fogli incollati.

Dal 1974 Spero costruisce un lessico figurale: i disegni diventano matrici di zinco, stampate a mano direttamente sulla carta oppure stampate, ritagliate e ricollocate per collage, con la pressione della mano che rende ogni impronta diversa. Torture of Women, del 1976, mette quattordici pannelli di testimonianze giudiziarie accanto alle figure; Notes in Time, del 1979, è lungo sessantaquattro metri; The First Language, del 1981, è fatto di ventidue pannelli senza una parola. Dagli anni Ottanta le stesse matrici migrano su muro e su vetro. È fra le fondatrici della A.I.R. Gallery, nel 1972, la prima galleria non profit di sole artiste negli Stati Uniti, dove resta fino al 1986.

GuerraIl corpo mutilato come prova documentaria
CorpoFigure femminili come unico soggetto attivo
MitoEgitto, antichità classica e preistoria ricombinati
TestoTestimonianze giudiziarie dattiloscritte dentro l'opera
RipetizioneLa matrice ristampata come presenza che non si lascia cancellare

Contesto della ricerca

Quando emerge
1987 · Works Since 1950, la prima retrospettiva museale americana, all'Everson Museum of Art
Formazione
1949 ·School of the Art Institute of Chicago, Bachelor of Fine Arts1949–1950 ·École nationale supérieure des Beaux-Arts, Parigi, con l'atelier di André Lhote
Temi
GuerraDonneStoriaFemminismoRipetizione
Linguaggi & media
DisegnoInstallazioneTesto
Artisti correlati
Art Figures
Robert Storr ·direttore della 52ª Biennale di Venezia, 2007, che le commissiona Maypole: Take No Prisoners per l'ingressoLucy R. Lippard ·critica, figura centrale del femminismo artistico newyorchese e coautrice del volume Paper Mirror, 2019Julie Ault ·curatrice di Paper Mirror, MoMA PS1, 2019, con Peter Eleey e Oliver ShultzJon Bird ·docente e curatore di Otherworlds: The Art of Nancy Spero and Kiki Smith, 2003Dominique Nahas ·curatore della retrospettiva all'Everson Museum of Art, 1987
Art Spaces
Galerie Lelong & Co. ·RappresentanzaFrith Street Gallery, Londra ·Rappresentanza
Collezioni
The Museum of Modern Art, New York ·Diciassette opere, fra cui Codex Artaud XXIII, 1972, e Notes in Time, 1979.Whitney Museum of American Art, New York ·Otto stampe, la prima acquisizione nel 1993.National Gallery of Canada, Ottawa ·Torture of Women, 1976, acquistata nel 1993.Tate, Londra ·Lovers, 1962.
Opere pubbliche
Artemis, Acrobats, Divas and Dancers ·Stazione 66 St–Lincoln Center, metropolitana di New York, 2001

Cronologia della ricerca

1926–1949Chicago

La formazione alla School of the Art Institute, con il diploma nel 1949.

1949–1964Parigi

Sono gli anni dei Black Paintings, superfici scure a olio su tela, prima dell'abbandono della tela per la carta, più mobile, economica e apertamente antimonumentale.

1966–1971La carta e la guerra

War Series, Artaud Paintings e l'attivismo nei gruppi di artisti contro la guerra.

1972–1986A.I.R. e il femminismo

Dal 1974 le matrici di zinco stampate a mano costruiscono un lessico figurale: Torture of Women affianca alle figure quattordici pannelli di testimonianze giudiziarie, Notes in Time si distende per sessantaquattro metri, The First Language allinea ventidue pannelli senza una parola.

1987–2009Riconoscimento

Le stesse matrici migrano dalla carta al muro e al vetro, portando il lessico figurale alla scala dell'installazione; del 2007 è Maypole.

Passaggi istituzionali

1972A.I.R. Gallery, New York

È fra le fondatrici della prima galleria non profit di sole artiste negli Stati Uniti.

1976Torture of Women, New York

Quattordici pannelli con testimonianze di donne torturate, esposti alla A.I.R. Gallery.

1987Everson Museum of Art, Syracuse

Works Since 1950, prima retrospettiva museale americana, poi al MIT List Visual Arts Center.

2001Metropolitana di New York

Artemis, Acrobats, Divas and Dancers: ventidue pannelli in mosaico di vetro alla stazione 66 St–Lincoln Center.

200752ª Biennale di Venezia

Maypole: Take No Prisoners, commissionata da Robert Storr per l'ingresso della mostra.

2009Museum der Moderne Salzburg

Woman as Protagonist, con l'Herbert-Boeckl-Preis.

2019MoMA PS1, New York

Paper Mirror, a cura di Julie Ault, 31 marzo – 23 giugno.

FONTI VERIFICATEGalerie Lelong & Co. per l'estate · Frith Street Gallery · MoMA e MoMA PS1 · Whitney Museum · Tate · National Gallery of Canada · Serpentine · Museum der Moderne Salzburg · A.I.R. Gallery · MIT List Visual Arts Center · MTA Arts & Design · Hiroshima City Museum of Contemporary Art · Women's Caucus for Art · Archives of American Art. Il Premio Hiroshima, condiviso con Leon Golub, è datato 1995 dall'elenco ufficiale del museo e 1996 dai curricula di galleria.

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