Cosa accade al corpo quando una telecamera fissa registra i lentissimi spostamenti della luce sulla pelle?
Nan Hoover usa la camera fissa come fosse un cavalletto, lasciando che sia la luce, non il corpo, a muoversi nel campo visivo: il video smette di registrare l'azione e comincia a registrare la luce stessa. Nelle sue videoperformance in tempo reale, riprese con camera fissa e senza stacchi di montaggio, il corpo resta immobile per lunghi minuti mentre la luce naturale o artificiale si sposta impercettibilmente sulla pelle. Compone l'inquadratura come un quadro, usando luce e ombra al posto di pennello e colore, eredità del suo primo mestiere di pittrice.
Nasce nel 1931 a Bay Shore, New York, come Nancy Dodge Browne, e studia pittura al Corcoran School of Art di Washington D.C. (1950-1955). Si stabilisce ad Amsterdam nel 1969 e lavora per due anni come custode del castello francese del pittore Karel Appel. Nel 1973 ottiene accesso a una videocamera e abbandona pittura e scultura: nel gennaio 1974 realizza a Berlino la sua prima performance di strada. Ottiene la cittadinanza olandese nel 1975 e partecipa a documenta 6 e 8 a Kassel (1977, 1987) e alla Biennale di Venezia (1984), mentre le sue opere entrano nelle collezioni di MoMA e Stedelijk Museum. Dal 1987 al 1997 dirige la cattedra di video e performance alla Kunstakademie di Düsseldorf, poi si ritira ad Amsterdam e infine a Berlino nel 2005, dove muore il 9 giugno 2008, poco dopo l'ultima performance al National Review of Live Art di Glasgow. Mostre postume riprendono il suo lavoro sulla luce, dal Kunstmuseum di Magdeburgo (2012) al Museum Kunst der Westküste di Föhr (2015-2016) fino alla Kunsthalle Mannheim (2023-2024).
Luce come materialela luce naturale e artificiale trattata come sostanza plastica, non come illuminazione
Tempo dilatatoogni gesto rallentato fino a rendere visibile la sua durata
Corpo immobilela figura usata come superficie su cui la luce si muove
Video come pitturala camera fissa trasforma l'inquadratura in una tela in movimento
Contesto della ricerca
Quando emerge
Inizio anni 1970 · 1973
Formazione
1950-1955 ·Corcoran School of ArtWashington D.C., US 🇺🇸
Temi
VideoarteLuce e tempoPerformanceCorpo immobileFotografia
Wies Smals ·fondatrice di De Appel, Amsterdam, spazio che presenta ed espone le sue prime performance e video negli anni 70Richard Hefti ·pittore, suo secondo marito, realizza con lei l'installazione luminosa pubblica 'The Ls' (Hardenberg, 1990)Lucinda Childs ·coreografa che le commissiona luci e costumi per lo spettacolo 'Naama' (1992)Barbara London ·curatrice del programma Video Viewpoints al MoMA, la invita a presentare il proprio lavoro nel 1980
Art Spaces
De Appel, Amsterdam ·principale spazio olandese per le sue performance e video negli anni 70Stedelijk Museum, Amsterdam ·mostra personale nel 1979 e opere in collezione permanentedocumenta, Kassel ·partecipazione nelle edizioni 6 (1977) e 8 (1987)Museum Kunst der Westküste, Föhr ·prima retrospettiva postuma in Germania settentrionale (2015-2016)
Cronologia della ricerca
1931Nascita
Nasce a Bay Shore, New York, come Nancy Dodge Browne.
1950-1955Formazione
Studia pittura al Corcoran School of Art di Washington D.C.
1969Trasferimento ad Amsterdam
Si stabilisce nei Paesi Bassi, dove resta per quasi quattro decenni.
1971-1973Molesmes
Lavora come custode nel castello francese del pittore Karel Appel.
1973-1974Passaggio al video
Ottiene accesso a una videocamera e abbandona pittura e scultura; nel gennaio 1974 realizza a Berlino la prima performance di strada.
1975Cittadinanza olandese
Ottiene la cittadinanza dei Paesi Bassi.
1977-1987documenta
Partecipa a documenta 6 e documenta 8 a Kassel.
1987-1997Insegnamento a Düsseldorf
Dirige la cattedra di video e performance alla Kunstakademie di Düsseldorf.
2005Trasferimento a Berlino
Lascia Amsterdam per Berlino dopo il ritiro dall'insegnamento.
2008Morte
Muore a Berlino il 9 giugno, poco dopo l'ultima performance al National Review of Live Art di Glasgow.
Mostre, formazione e collezioni
1977documenta 6, Kassel
Partecipa con lavori video alla rassegna tedesca.
1979Stedelijk Museum, Amsterdam
Prima grande mostra personale nel museo olandese.
1984Biennale di Venezia
Presenta i suoi lavori video nella rassegna internazionale.
1987documenta 8, Kassel
Seconda partecipazione alla rassegna tedesca.
2012Kunstmuseum Magdeburgo
Inclusa nella mostra postuma 'Inner Motion' sul video d'autore.
2015-2016Museum Kunst der Westküste, Föhr
Prima retrospettiva postuma in Germania settentrionale, 'Time, Nature, Light'.
2023-2024Kunsthalle Mannheim
Mostra postuma 'Hoover Hager Lassnig' dedicata al suo lavoro sulla luce.
Premi e riconoscimenti
1987Primo premio, III Biennale Internazionale di Lubiana
Premio video condiviso con l'artista Dan Reeves.
1990Judith Leyster Prijs
Riconoscimento olandese assegnato per il suo percorso in video e performance.