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Nan Goldin

Nan Goldin
Stati Uniti, 1953
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Perché rimontare per decenni le stesse diapositive invece di fissarle in un libro?

Le fotografie di Nan Goldin vengono da dentro: feste, letti, bagni, stanze d'albergo e camere d'ospedale in cui lei stessa è una delle presenti. Il risultato non resta però una raccolta di stampe. Dal 1979 quelle immagini vengono disposte in proiezioni di diapositive montate su una colonna sonora, e l'artista continua a cambiarne ordine, numero e durata: The Ballad of Sexual Dependency passa da poco più di cento scatti a circa settecento. L'opera non è un oggetto chiuso ma un montaggio che si riapre, e che tiene insieme le persone fotografate anche quando non ci sono più.

Nata nel 1953 a Washington e cresciuta nei sobborghi di Boston, perde la sorella maggiore Barbara a undici anni. Riceve una macchina fotografica a sedici anni e nel 1978 si diploma alla School of the Museum of Fine Arts di Boston, lavorando a colori con il Cibachrome; i primi ritratti nascono fra le drag queen e gli amici trans di Boston, materiale che torna anni dopo nel libro The Other Side 1972-1992. Si trasferisce a New York, nel Bowery, dove fotografa la famiglia scelta di amici, amanti e conviventi. Negli anni dell'AIDS perde molti di loro, e Cookie Mueller del 1990 è il congedo da una di quelle presenze. Nel 1989 cura Witnesses: Against Our Vanishing, dedicata alla malattia e alla perdita. Negli anni successivi il lavoro si moltiplica in nuove proiezioni, da Sisters, Saints and Sibyls a Memory Lost. Nel 2017 fonda P.A.I.N., gruppo che chiede ai musei di rifiutare le donazioni della famiglia Sackler, proprietaria dell'azienda che produce l'OxyContin; il documentario All the Beauty and the Bloodshed di Laura Poitras, del 2022, segue quelle azioni.

FAMIGLIA SCELTAAmici, amanti e conviventi fotografati da dentro la stessa stanza
PROIEZIONEDiapositive montate su musica e riordinate per decenni
PERDITA E DIPENDENZAAIDS, lutto e oppioidi dentro un album di famiglia
COLORE DEL FLASHCibachrome, luce artificiale e tinte sature delle stanze notturne

Contesto della ricerca

Quando emerge
Fine anni 1980 · dalla Whitney Biennial del 1985 alla pubblicazione della Ballad nel 1986
Formazione
1978 · School of the Museum of Fine ArtsBoston, US 🇺🇸, Stati Uniti, diploma
Temi
Famiglia sceltaAutobiografiaAIDSDipendenzaIdentità di genere
Linguaggi & media
Fotografia a coloriProiezione di diapositiveFilmLibro d'artistaInstallazione
Art Figures
Cookie Mueller · amica e soggetto ricorrente, a cui dedica nel 1990 il portfolio di stampe Cibachrome che porta il suo nomeNobuyoshi Araki · firma con lui il libro Tokyo Love, 1994Hala Wardé · architetta che progetta i sei edifici costruiti attorno alle proiezioni di This Will Not End WellLaura Poitras · regista del documentario All the Beauty and the Bloodshed, 2022, costruito sul suo lavoro e su P.A.I.N.
Art Spaces
David Zwirner, Parigi · Au 108 rue Vieille du Temple, 20261/9 unosunove, Roma · CINQUANTA CENTO SETTANTA, 2026Marian Goodman Gallery, Londra · Sirens, 2019-2020Matthew Marks Gallery, New York · Chasing a Ghost, 2006, prima installazione con immagini in movimento
Collezioni
Centre Pompidou, ParigiTate, LondraMoMA, New YorkMuseum of Fine Arts, BostonNational Gallery of Art, WashingtonCastello di Rivoli

Cronologia della ricerca

1972-1978Dalla Polaroid al Cibachrome

Fotografa in bianco e nero le drag queen di Boston restando dentro il loro giro, poi passa al colore e al Cibachrome: la macchina resta nella stanza, mai davanti a un soggetto che posa.

1979-1986La Ballad come montaggio

Nel Bowery accumula migliaia di diapositive di amici e amanti e le ordina in The Ballad of Sexual Dependency, sequenza sincronizzata con la musica che continua a riscrivere; il libro del 1986 ne fissa una sola versione.

1990-2010Il lutto cambia la scala

Dopo le morti per AIDS il lavoro si allarga: Cookie Mueller del 1990, il libro The Other Side 1972-1992, poi Sisters, Saints and Sibyls del 2004, dove tre schermi affiancati mettono la storia della sorella accanto alla propria.

2017-2026Suono, voce, immagini trovate

Dopo la dipendenza dagli oppioidi il materiale cambia natura: Memory Lost, Sirens, You Never Did Anything Wrong e Stendhal Syndrome alternano scatti propri e immagini trovate, con voci e suono al posto della sola musica.

Passaggi istituzionali

1985Whitney Biennial, Whitney Museum of American Art, New York

Prima presentazione museale della proiezione The Ballad of Sexual Dependency.

1996Whitney Museum of American Art, New York

I'll Be Your Mirror, bilancio di metà percorso, poi itinerante in Europa.

2001Centre Pompidou, Parigi

Le Feu follet, poi in tour europeo.

2010Musée du Louvre, Parigi

Scopophilia, nata da un lavoro fotografico nelle sale del museo.

2016-2017The Museum of Modern Art, New York

The Ballad of Sexual Dependency.

2022-2023Moderna Museet, Stoccolma

This Will Not End Well, sei edifici di Hala Wardé per sei proiezioni.

2025-2026Pirelli HangarBicocca, Milano

This Will Not End Well, a cura di Roberta Tenconi con Lucia Aspesi, con il suono di Soundwalk Collective.

2026Collection Lambert, Avignone

Images, corps, pouvoir. Les années 80 dans la Collection Lambert.

Premi e riconoscimenti

2007Hasselblad Award

Premio internazionale di fotografia della Erna and Victor Hasselblad Foundation, Goteborg.

2012Edward MacDowell Medal
2022Käthe-Kollwitz-Preis

Assegnato dall'Akademie der Künste di Berlino.

2025Women in Motion Award

Riconoscimento per la fotografia istituito da Kering con les Rencontres d'Arles.

FONTI VERIFICATEhttps://www.hasselbladfoundation.org/en/nan-goldin-2/ [fondazione]: Hasselblad Award 2007, cerimonia a Goteborg (2026-11-06) · https://www.macdowell.org/artists/nan-goldin [istituzione]: Edward MacDowell Medal 2012, nascita 1953, diploma 1978 alla School of the Museum of Fine Arts, Ballad alla Whitney Biennial 1985 e libro 1986 (2026-11-06) · https://adk.de/en/programme/event-calendar/2023/01-3/kathe-kollwitz-prize-2022-nan-goldin-3 [accademia]: Käthe-Kollwitz-Preis 2022 (2026-11-06) · https://www.modernamuseet.se/press/en/?p=15008 [museo]: This Will Not End Well, Stoccolma 2022-2023, architettura di Hala Wardé, titoli e anni delle sei proiezioni (2026-11-06) · https://www.e-flux.com/announcements/650255/nan-goldinthis-will-not-end-well [rivista]: tappa di Milano 2025-2026, curatela, You Never Did Anything Wrong e Stendhal Syndrome, 2024 (2026-11-06) · https://gagosian.com/news/2025/06/27/nan-goldin-2025-women-in-motion-award/ [galleria]: Women in Motion Award 2025, Kering e Rencontres d'Arles (2026-11-06) · https://en.wikipedia.org/wiki/Nan_Goldin [enciclopedico]: cronologia delle serie e delle proiezioni, Witnesses: Against Our Vanishing 1989, Tokyo Love 1994, Chasing a Ghost 2006, Scopophilia 2010, collezioni (2026-11-06) · https://en.wikipedia.org/wiki/P.A.I.N. [enciclopedico]: fondazione di P.A.I.N. nel 2017 e azioni documentate (2026-11-06) · https://www.britannica.com/biography/Nan-Goldin [enciclopedico]: nascita il 12 settembre 1953 a Washington (2026-11-06) · https://www.icp.org/content/nan-goldin-1 [istituzione]: retrospettiva del 1996 al Whitney Museum (2026-11-06) · Nota di trasparenza: sull'anno del diploma alla School of the Museum of Fine Arts le indicazioni oscillano fra 1977 e 1978; qui si riporta il 1978 indicato dalla fonte istituzionale. Il sito personale ufficiale non risulta esistere: lacuna dichiarata.

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