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Mr.

Mr.
Giappone, 1969
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Che cosa succede all'immaginario kawaii quando figure anime e Lolita vengono dipinte su superfici bruciate, calpestate e deteriorate?

Masakatsu Iwamoto, nato nel 1969 in Giappone, firma le proprie opere semplicemente come 'Mr.'. Scoperto nel 1995 da Takashi Murakami, si diploma l'anno successivo al Dipartimento di Belle Arti della Sokei Art School di Tokyo e diventa assistente di Murakami, entrando a far parte dello studio Kaikai Kiki che ancora oggi lo rappresenta. Il suo esordio, nel 1996, coincide con i primi disegni di ragazze in stile anime realizzati sul retro di scontrini e volantini pubblicitari raccolti nella vita quotidiana.

La partecipazione alla mostra-manifesto Super Flat, curata da Murakami nel 2000, segna la svolta internazionale: da allora Mr. espone a ritmo serrato tra Tokyo e l'estero, dalla Fondation Cartier pour l'Art Contemporain di Parigi (2002) alla rassegna Little Boy: The Arts of Japan's Exploding Subculture allo Japan Society di New York (2005), fino alla collettiva con i colleghi Kaikai Kiki Chiho Aoshima e Aya Takano al Musée d'Art Contemporain di Lione (2006). Il suo lavoro mette in scena apertamente l'immaginario otaku e un dichiarato 'complesso di Lolita', che l'artista precisa di non agire nella realtà, attraverso figure disegnate con gli stilemi di anime e manga.

Dopo il terremoto, lo tsunami e il disastro nucleare del Tōhoku del 2011, la superficie dei suoi quadri cambia radicalmente: Mr. inizia a bruciare, calpestare, lacerare e sporcare le tele di polvere e detriti prima di dipingervi sopra le consuete figure anime, come nella personale Sunset in My Heart da Lehmann Maupin a New York (2016). Nel 2014 la personale Live On: Mr.'s Japanese Neo-Pop al Seattle Art Museum è accompagnata da una monografia; nel 2019 espone A Call To Action al Musée Guimet di Parigi e nel 2022 You Can Hear the Song of This Town al Phoenix Art Museum. Parallelamente alla pittura, dirige anche immagini in movimento, dal cortometraggio Nobody Dies al video musicale di Pharrell Williams It Girl (2014).

Otaku e loliconRagazze e ragazzi in stile anime/manga, con una dichiarazione esplicita sul proprio Lolita complex usata come materiale pittorico.
Detriti e TōhokuDal 2011 brucia, calpesta e sporca le tele con polvere e scarti, trasformando il trauma del terremoto e dello tsunami in superficie pittorica.
Materiali poveriDebutta disegnando figure anime sul retro di scontrini e volantini pubblicitari raccolti nella vita quotidiana.
Video e musica popDirige il cortometraggio Nobody Dies (2008) e il video musicale di Pharrell Williams It Girl (2014), portando l'immaginario anime nel cinema e nel pop.

Contesto della ricerca

Quando emerge
dal 1996
Temi
GiapponeTokyoOtakuSuperflatAnimeMangaPitturaInstallazioneDetritiKawaii
Linguaggi & media
PitturaSculturaInstallazioneDisegnoFotografiaVideo arteStampa/litografiaRegia di video musicali
Art Spaces
Perrotin, ParigiPerrotin, Hong KongPerrotin, SeoulLehmann Maupin, New YorkKaikai Kiki Gallery, TokyoTomio Koyama Gallery, TokyoLeeahn Gallery, DaeguVedanta Gallery, Chicago
Collezioni
Seattle Art Museum (opera Hikone Castle, 1999-2000)

Cronologia della ricerca

1995–1996Scoperta e formazione

Scoperto da Takashi Murakami; si diploma alla Sokei Art School di Tokyo ed entra nello studio Kaikai Kiki.

2000Super Flat

Partecipa a Super Flat, la mostra-manifesto curata da Murakami che lo porta alla ribalta internazionale.

2011–2016Dopo il Tōhoku

Introduce bruciature, calpestature e detriti nelle superfici pittoriche, come in Sunset in My Heart (Lehmann Maupin, 2016).

2019–2022I musei internazionali

Prime personali in istituzioni museali internazionali: Musée Guimet a Parigi (2019) e Phoenix Art Museum (2022).

Passaggi istituzionali

2002Fondation Cartier pour l'Art Contemporain, Parigi

Mostra collettiva.

2005Japan Society, New York

Little Boy: The Arts of Japan's Exploding Subculture.

2006Musée d'Art Contemporain de Lyon

Mostra collettiva.

2014Seattle Art Museum

Personale Live On: Mr.'s Japanese Neo-Pop.

2017Yokohama Museum of Art

Yokohama Triennale 2017.

2019Musée Guimet, Parigi

A Call to Action.

2022Phoenix Art Museum

You Can Hear the Song of This Town.

FONTI VERIFICATEhttps://en.wikipedia.org/wiki/Mr._(artist) [enciclopedia]: biografia, cronologia mostre (accesso 2026-10-06) · https://en.gallery-kaikaikiki.com/category/artists/mr/ [galleria]: biografia ufficiale Kaikai Kiki Gallery (accesso 2026-10-06) · https://www.lehmannmaupin.com/artists/mr [galleria]: tecnica post-2011 (accesso 2026-10-06) · https://www.lehmannmaupin.com/exhibitions/mr-sunset-in-my-heart [galleria]: Sunset in My Heart, 2016 (accesso 2026-10-06) · https://art.seattleartmuseum.org/people/14831/mr/objects [istituzione]: opera Hikone Castle in collezione (accesso 2026-10-06)

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