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Moataz Nasr

Moataz Nasr
Alessandria d'Egitto, Egitto, 1961
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Che cosa cambia quando il tempo sembra non passare?

Nasr pone la domanda con "The Echo", video a due canali che mette a confronto il monologo del film "El Ard" di Youssef Chahine (1969) con la sua ripetizione, decenni dopo, nello stesso contesto sociale egiziano. La distanza temporale si annulla: le parole tornano identiche, e con loro il senso di immobilismo politico che descrivono.

È lo stesso meccanismo che attraversa tutta la sua opera: ricorrere a materiali e forme della tradizione, tappeti, calligrafia cufica, geometrie islamiche, per misurare quanto la storia si ripeta, in Egitto, tra regime e rivoluzione, memoria e attualità.

IDENTITÀEgitto e mondo arabo nella globalizzazione
MEMORIA STORICAmonumenti islamici, geometrie, calligrafia
POLITICA E POTEREcensura e rivoluzione del 2011
FRAGILITÀ COLLETTIVAfiammiferi, individuo contro massa
SUFISMOdimensione spirituale e simbolica

CONTESTO DELLA RICERCA

Quando emerge
1995, 7° Salone della Giovane Arte del Ministero della Cultura egiziano (terzo premio) · svolta nel 2001 con il Gran Premio alla 8ma Biennale Internazionale del Cairo
Formazione
Economia, Università di AlessandriaAutodidatta in arte
Temi
Identità egiziana e arabaMemoria collettivaSufismoPolitica e potereFragilità individuale contro forza collettivaCondizione della donna
Linguaggi & media
PitturaSculturaFotografiaVideoInstallazioneTessuto/arazziCeramicaDisegnoFiammiferiFuocoCandeleTappeti tradizionali egiziani
Cicli/Opere chiave
2001 · An Ear of Mud, Another of Dough2003 · The Echo2011 · Infinity2011 · The Maze2017 · The Mountain
Art Figures
Simon Njami · cura "Paradise Lost", Galleria Continua, San Gimignano, 2019Achille Bonito Oliva · cura "The Liminal Space", Castel del Monte, 2019Galleria Continua · Mario Cristiani, Lorenzo Fiaschi, Maurizio Rigillo
Artisti correlati
Art Spaces
Galleria Continua · San Gimignano, Les Moulins, Pechino, Roma, Dubai, Parigi · rappresentanza · dal 2001Darb 1718 · Il Cairo · fondato dall'artista · dal 2008
Collezioni
Ramzi and Saeda Dalloul Art Foundation, BeirutKhalid Shoman Foundation/Darat al Funun, AmmanBarjeel Art Foundation, SharjahSharjah Art Foundation

Cronologia della ricerca

1995-2001Esordio e affermazione

Terzo premio al Salone della Giovane Arte; Gran Premio alla Biennale del Cairo; prima personale internazionale a Galleria Continua.

2005-2011Scena internazionale e rivoluzione

Centre Pompidou, Hayward Gallery, Sharjah Biennial; "Infinity"; "The Maze" ai Tuileries nell'anno della rivoluzione egiziana.

2017-2024Biennale di Venezia e consolidamento

Padiglione Egitto con "The Mountain"; MAXXI; "Forever Is Now" a Giza; "Bottle Neck" e "Unhealed".

Passaggi istituzionali

2001Galleria Continua, San Gimignano

Prima mostra personale internazionale; nello stesso anno, Gran Premio alla 8ma Biennale Internazionale del Cairo

2005Centre Pompidou, Parigi / Hayward Gallery, Londra

Nello stesso periodo, 7ma Sharjah Biennial

2011Jardin des Tuileries, Parigi

Installazione "The Maze"

2013MAXXI, Roma

"The Sea Is My Land"

2017Biennale di Venezia, Padiglione Egitto

"The Mountain" (nel 2011 il padiglione fu invece di Ahmed Basiony)

2019Galleria Continua, San Gimignano

"Paradise Lost", a cura di Simon Njami; nello stesso anno, "The Liminal Space", Castel del Monte, a cura di Achille Bonito Oliva

2021Giza

"Forever Is Now", davanti alle piramidi

2024Galleria Continua, Dubai / Moderna Museet, Malmö

"Bottle Neck" e "Unhealed"

Premi e riconoscimenti

1995Salone della Giovane Arte

Terzo premio, 7ª edizione, Ministero della Cultura egiziano

2001Biennale Internazionale del Cairo

Gran Premio, 8ma edizione

2004Sharjah Biennial

Gran Premio (le fonti riportano, variamente, il 2004 o il 2005)

2021AVIFF Art Film Festival Award, Cannes

Per il film "The Mountain"

FONTI VERIFICATE

Wikipedia; biografia ufficiale Galleria Continua; Ramzi and Saeda Dalloul Art Foundation; Sharjah Art Foundation; Barjeel Art Foundation.

DISCORDANZE

La partecipazione al Padiglione Egitto alla Biennale di Venezia risale al 2017, non al 2011: in quell'edizione il padiglione fu affidato ad Ahmed Basiony. L'anno del Gran Premio alla Sharjah Biennial oscilla, tra le fonti, fra il 2004 e il 2005. Lo stato di Darb 1718, minacciato di demolizione nel 2023-2024 insieme al quartiere di Fustat, non risulta verificato oltre il 2024.

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