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Miwa Yanagi

Miwa Yanagi
Giappone, 1967
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Che cosa succede quando si rende visibile, attraverso il trucco, la protesi e la messa in scena, il copione sociale che assegna alle donne giapponesi un ruolo diverso in ogni fase della vita, dalla giovinezza alla vecchiaia?

Nata a Kobe nel 1967, Miwa Yanagi si forma alla Kyoto City University of Arts, dove consegue la laurea in arti applicate nel 1989 e il master nel 1991, inizialmente lavorando con installazioni in fibra prima di passare alla fotografia. Il riconoscimento arriva con la serie Elevator Girl (1994-1999): fotomontaggi digitali che ritraggono giovani ascensoriste dei grandi magazzini giapponesi, in uniforme identica, immerse in spazi architettonici artificiali e straniati. L'opera nasce da una performance e critica la funzione decorativa e intercambiabile riservata alle donne nel sistema commerciale nipponico, un tema che la porta nel 1996 a esporre a Francoforte accanto a Cindy Sherman e Jeff Wall, sua prima grande esposizione internazionale.

Nel decennio successivo Yanagi sposta il centro della ricerca dalla giovinezza alla vecchiaia: nella serie My Grandmothers (2000-2007) intervista ragazze tra i 14 e i 20 anni sul futuro che immaginano per se stesse a cinquant'anni, e trasforma le loro parole in fotografie costruite al computer in cui le stesse ragazze appaiono già anziane, accompagnate da testi scritti in prima persona. La serie Fairy Tale (2004-2006), in bianco e nero, rilegge invece le fiabe dei fratelli Grimm facendo interpretare streghe e vecchie da bambine mascherate, confondendo i segni dell'età. Nel 2009 rappresenta il Giappone alla 53ª Biennale di Venezia con Windswept Women: The Old Girls' Troupe, avvolgendo il Padiglione Giappone in una tenda nera e popolandolo di figure femminili alte quattro metri, pensate come una compagnia teatrale errante.

Dal 2010 Yanagi allarga la propria pratica al teatro, dirigendo la trilogia 1924, dedicata alla modernizzazione giapponese e al terremoto del Kanto del 1923 in parallelo con quello del Tohoku del 2011: Tokyo-Berlin debutta nel luglio 2011 al National Museum of Modern Art di Kyoto, Sea Battle nel novembre 2011 nell'ambito della 4ª Triennale di Yokohama, Machine Man nel 2012. Nel 2013 firma testo, regia e scenografia di Zero Hour: Tokyo Rose's Last Tape, portato in tournée in cinque città nordamericane a partire dal Japan Society di New York, e nel 2016 realizza The Wings of the Sun, spettacolo itinerante allestito su un rimorchio trasformato in palco mobile. Professoressa alla Kyoto University of Art and Design, continua a muoversi tra fotografia, video e scena, mantenendo come filo conduttore la messa in scena esplicita, quasi apertamente artificiale, dei ruoli che la società giapponese assegna alle donne a ogni età.

Il corpo riscrittoTrucco, protesi e fotomontaggio digitale permettono a uno stesso corpo giovane di indossare la vecchiaia, e viceversa.
Le età della donnaDall'adolescente all'ascensorista fino alla strega di fiaba, ogni fase della vita femminile viene isolata e rimessa in scena.
Dalla posa alla scenaLa fotografia costruita si allarga progressivamente al teatro, con scenografie, attrici e tournée vere e proprie.
Architetture temporaneeGrandi magazzini, tende nere, rimorchi trasformati in palco: l'architettura diventa dispositivo scenico e non sfondo.

Contesto della ricerca

Quando emerge
dal 1993
Temi
GenereVecchiaiaGiovinezzaFinzioneTeatroIdentitàMessa in scenaFotografia costruita
Linguaggi & media
Fotografia (fotomontaggio digitale)VideoInstallazioneTeatro e regiaScenografiaPerformance
Art Spaces
Shiseido Gallery, TokyoGalerie Wohnmaschine, BerlinoChelsea Art Museum, New YorkWeserburg Museum, BremaMuseum of Fine Arts, HoustonPadiglione Giappone, Venezia
Collezioni
Museum of Fine Arts, HoustonArt Gallery of New South Wales, SydneyTokyo Photographic Art Museum, TokyoThe Baltimore Museum of Art, Baltimora

Cronologia della ricerca

1989–1991Formazione a Kyoto

Si forma alla Kyoto City University of Arts, laurea in arti applicate e master.

1993–1999Elevator Girl

Primo solo show ad Art Space Niji, Kyoto; sviluppa la serie Elevator Girl.

2000–2009My Grandmothers e la Biennale di Venezia

My Grandmothers e Fairy Tale; nel 2009 rappresenta il Giappone alla 53ª Biennale di Venezia con Windswept Women.

2010–2016Il passaggio al teatro

Trilogia 1924, Zero Hour: Tokyo Rose's Last Tape e The Wings of the Sun.

Passaggi istituzionali

2004Deutsche Guggenheim, Berlino

Mostra.

2004Neues Museum Weserburg, Brema

Prima mostra museale in Germania.

2005Hara Museum of Contemporary Art, Tokyo

Mostra.

2007Chelsea Art Museum, New York

Mostra.

2008Museum of Fine Arts, Houston

Mostra.

2009Padiglione Giappone, 53ª Biennale di Venezia

Windswept Women.

2011National Museum of Modern Art, Kyoto

Tokyo-Berlin, parte I della trilogia 1924.

20114ª Triennale di Yokohama

Sea Battle, parte II della trilogia 1924.

Premi e riconoscimenti

1999Premio VOCA

Rassegna VOCA, Tokyo.

1999Kyoto City Arts Newcomer Award

Premio della città di Kyoto per nuovi artisti.

1999Higashikawa Award

Premio nuovo fotografo, premio fotografico giapponese Higashikawa.

2000Premio Sakuya Konohana

Premio della città di Osaka per le arti contemporanee.

2001Kyoto Prefecture Cultural Award

Premio di incoraggiamento, prefettura di Kyoto.

2015Kyoto Prefecture Cultural Award

Premio al merito, prefettura di Kyoto.

FONTI VERIFICATEhttps://en.wikipedia.org/wiki/Miwa_Yanagi [enciclopedia]: biografia generale, formazione, serie principali, mostre (accesso 2026-10-06) · https://awarewomenartists.com/en/artiste/miwa-yanagi/ [istituzione]: biografia e cronologia delle serie (accesso 2026-10-06) · https://www.e-flux.com/announcements/38035/miwa-yanagi-at-53rd-venice-biennale [piattaforma]: partecipazione alla 53ª Biennale di Venezia 2009 (accesso 2026-10-06) · https://emuseum.mfah.org/objects/64037/the-white-casket [istituzione]: opera The White Casket (Elevator Girl, 1994) nella collezione del Museum of Fine Arts, Houston (accesso 2026-10-06) · https://www.artgallery.nsw.gov.au/collection/works/153.2002.1.a-b/ [istituzione]: opera Hiroko (My Grandmothers) in collezione (accesso 2026-10-06) · https://museumcollection.tokyo/en/works/6261327/ [istituzione]: opera MIWA (My Grandmothers, 2001) nella collezione del Tokyo Photographic Art Museum (accesso 2026-10-06) · https://www.chushin.co.jp/cms_source/files/170420_news.pdf [documento]: elenco dei premi vinti dall'artista (accesso 2026-10-06) · http://www.yanagimiwa.net [sito ufficiale]: sito dell'artista (accesso 2026-10-06)

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