Miwa Yanagi trasforma il corpo femminile, dal trucco alla protesi fino alla scena teatrale, in un laboratorio sulle età della vita e sui ruoli sociali imposti alle donne. Nella serie Elevator Girl (1994-1999) i fotomontaggi digitali ritraggono giovani ascensoriste dei grandi magazzini giapponesi, in uniforme identica, immerse in spazi architettonici artificiali e straniati, criticando la funzione decorativa e intercambiabile riservata alle donne nel sistema commerciale nipponico. In My Grandmothers (2000-2007) intervista ragazze tra i 14 e i 20 anni sul futuro che immaginano per se stesse a cinquant'anni, e trasforma le loro parole in fotografie costruite al computer in cui le stesse ragazze appaiono già anziane. Nel 2009, alla 53ª Biennale di Venezia, avvolge il Padiglione Giappone in una tenda nera popolata da figure femminili alte quattro metri in Windswept Women: The Old Girls' Troupe, pensata come una compagnia teatrale errante.
Nata a Kobe nel 1967, si forma alla Kyoto City University of Arts, dove consegue la laurea in arti applicate nel 1989 e il master nel 1991, lavorando inizialmente con installazioni in fibra prima di passare alla fotografia. Il riconoscimento arriva a metà degli anni Novanta: nel 1996 espone a Francoforte accanto a Cindy Sherman e Jeff Wall, sua prima grande esposizione internazionale. La serie Fairy Tale (2004-2006), in bianco e nero, rilegge le fiabe dei fratelli Grimm facendo interpretare streghe e vecchie da bambine mascherate, confondendo i segni dell'età. Dal 2010 allarga la propria pratica al teatro, dirigendo la trilogia 1924, dedicata alla modernizzazione giapponese e al terremoto del Kanto del 1923 in parallelo con quello del Tohoku del 2011: Tokyo-Berlin debutta nel luglio 2011 al National Museum of Modern Art di Kyoto, Sea Battle nel novembre 2011 nell'ambito della 4ª Triennale di Yokohama, Machine Man nel 2012. Nel 2013 firma testo, regia e scenografia di Zero Hour: Tokyo Rose's Last Tape, portato in tournée in cinque città nordamericane a partire dal Japan Society di New York, e nel 2016 realizza The Wings of the Sun, spettacolo itinerante allestito su un rimorchio trasformato in palco mobile. Professoressa alla Kyoto University of Art and Design, continua a muoversi tra fotografia, video e scena.
Si forma alla Kyoto City University of Arts, laurea in arti applicate e master.
Primo solo show ad Art Space Niji, Kyoto; sviluppa la serie Elevator Girl.
My Grandmothers e Fairy Tale; nel 2009 rappresenta il Giappone alla 53ª Biennale di Venezia con Windswept Women.
Trilogia 1924, Zero Hour: Tokyo Rose's Last Tape e The Wings of the Sun.
Mostra.
Prima mostra museale in Germania.
Mostra.
Mostra.
Mostra.
Windswept Women.
Tokyo-Berlin, parte I della trilogia 1924.
Sea Battle, parte II della trilogia 1924.
Rassegna VOCA, Tokyo.
Premio della città di Kyoto per nuovi artisti.
Premio nuovo fotografo, premio fotografico giapponese Higashikawa.
Premio della città di Osaka per le arti contemporanee.
Premio di incoraggiamento, prefettura di Kyoto.
Premio al merito, prefettura di Kyoto.
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