Che cosa dice di noi un’immagine pubblicitaria dopo che il tempo e le mani l’hanno lacerata?
Mimmo Rotella nasce a Catanzaro il 7 ottobre 1918. Studia all’Accademia di Belle Arti di Napoli e nel 1945 si trasferisce a Roma. Nel 1949 inventa la poesia «epistaltica», una combinazione di parole — talvolta inventate — suoni e reiterazioni onomatopeiche. Nel 1951 tiene la prima personale alla Galleria Chiurazzi di Roma e vince una borsa Fulbright che lo porta negli Stati Uniti, alla Kansas City University.
Nel 1953, tornato a Roma, realizza il primo décollage: incolla sulla tela pezzi di manifesti pubblicitari strappati dai muri della città. Dopo il 1958 si dedica al décollage figurativo e crea la serie Cinecittà, usando figure e volti dei manifesti cinematografici. Il Centre Pompidou vi legge «frammenti della mitologia cinematografica popolare» che evocano «una vera archeologia urbana».
Su invito di Pierre Restany entra nel gruppo dei Nouveaux Réalistes. A Parigi sviluppa la Mec-Art, proiettando immagini in negativo su tela emulsionata; poi gli Artypo, ottenuti incollando a caso prove tipografiche; dal 1975 le Plastiforme su supporto di poliuretano; negli anni Ottanta i Blanks, in cui copre i manifesti strappati con fogli monocromi, e infine Cinecittà 2 e le Sovrapitture, dipinte direttamente sui ritagli pubblicitari.
ManifestoIl manifesto pubblicitario come materia prima, non come citazione
CittàIl muro urbano è il luogo dove l’immagine invecchia e si stratifica
CinemaCinecittà: volti e figure dei manifesti come mitologia popolare
StrappoIl gesto del décollage: togliere invece di aggiungere
RiproduzioneDalla Mec-Art agli Artypo, i procedimenti industriali dell’immagine
Contesto della ricerca
Quando emerge
1953–1961 · dal primo décollage all’ingresso nel Nouveau Réalisme
Formazione
Accademia di Belle Arti di Napoli1951 · Kansas City University — con una borsa della Fulbright Foundation
Temi
ManifestoCittàCinemaStrappoRiproduzioneNouveau RéalismeImmagine di massa
Linguaggi & media
DécollagePitturaCollageFotografiaPoesia
Cicli/Opere chiave
1949 · Poesia epistaltica — parole, suoni e reiterazioni onomatopeiche1953 · Décollage — il primo manifesto strappato dai muri e incollato sulla tela1958 · Cinecittà — il décollage figurativo dai manifesti del cinema1961 · Avventuroso — Centre Pompidou, manifesti lacerati marouflati su telaMec-Art — immagini in negativo proiettate su tela emulsionata, messe a punto a ParigiArtypo — prove tipografiche incollate a caso sulla tela1975 · Plastiforme — manifesti strappati su supporto di poliuretanoanni Ottanta · Blanks — i manifesti strappati coperti da fogli monocromi; poi Cinecittà 2 e le Sovrapitture
Art Figures
Pierre Restany · il critico che lo invita a entrare nel Nouveau Réalisme; era fra gli artisti invitati alla firma della dichiarazione costitutiva del 27 ottobre 1960, cui non poté presenziare
Artisti correlati
Jacques Villeglé · l’altro grande protagonista del manifesto lacerato, fra i firmatari del Nouveau RéalismeRaymond Hains · fra i firmatari del Nouveau Réalisme, anche lui sul manifesto strappatoArman · fra i nove firmatari della dichiarazione del 27 ottobre 1960Yves Klein · la dichiarazione costitutiva del gruppo viene firmata a casa sua
Collezioni
Centre Pompidou, ParigiPeggy Guggenheim Collection, VeneziaNational Gallery of Art, WashingtonTate, LondraMart, Rovereto
Cronologia della ricerca
1945–1952Roma, la poesia, la Fulbright
Nel 1949 inventa la poesia epistaltica, una combinazione di parole — talvolta inventate — suoni e reiterazioni onomatopeiche.
1953–1959Il décollage
Nel 1953 il primo manifesto strappato incollato sulla tela; dopo il 1958 il passaggio al décollage figurativo e la serie Cinecittà.
1960–1964Il Nouveau Réalisme
Il décollage diventa figurativo: la serie Cinecittà usa figure e volti dei manifesti cinematografici, frammenti di mitologia popolare strappati dai muri come una vera archeologia urbana.
1965–1980Parigi, la Mec-Art, gli Artypo
Mette a punto la Mec-Art, proiettando immagini in negativo su tela emulsionata; seguono gli Artypo, ottenuti incollando a caso prove tipografiche, e dal 1975 le Plastiforme su supporto di poliuretano.
1980–2006Milano, i Blanks, il riconoscimento
Negli anni Ottanta i Blanks coprono i manifesti strappati con fogli monocromi; seguono Cinecittà 2 e le Sovrapitture, dipinte direttamente sui ritagli pubblicitari.
Passaggi istituzionali
1951Galleria Chiurazzi, Roma
Prima personale.
196432ª Biennale di Venezia
Sezione italiana, mostra personale.
196834ª Biennale di Venezia
Sezione «Linee della ricerca: dall’informale alle nuove strutture».
197838ª Biennale di Venezia
Dalla natura all’arte dall’arte alla natura, sottosezione «L’iconosfera urbana».
1990Centre Pompidou, Parigi e MoMA, New York
199345ª Biennale di Venezia
Punti cardinali dell’arte, sezione «Transiti — Premonizioni, Omaggio a Carla Lonzi».
1994Solomon R. Guggenheim Museum, New York
Metamorfosi italiana.
199546ª Biennale di Venezia
La pittura e la scultura 1895-1972.
200149ª Biennale di Venezia
Platea dell’Umanità, Giardini.
FONTI VERIFICATEPeggy Guggenheim Collection, che conserva Casablanca, 1980 · Centre Pompidou, con Avventuroso, 1961, Petit monument à Rotella e Batman · National Gallery of Art di Washington, con Muro Romano, 1958 · Tate, con With a Smile, 1962 · Mart di Rovereto, con L’Europeo, 1964 · Archivio Storico ASAC della Biennale di Venezia per le sette partecipazioni. Sull’anno di adesione al Nouveau Réalisme le fonti divergono: la Peggy Guggenheim Collection indica il 1961, il Centre Pompidou e il Mart il 1960; il dossier del Centre Pompidou lo colloca fra gli artisti invitati alla firma del 27 ottobre 1960 che non poterono presenziare. Sul primo décollage la Peggy Guggenheim Collection e il Centre Pompidou indicano il 1953, il Mart data al 1954 la prima esposizione dei décollage. Il ciclo retro d’affiches e un ruolo di Emilio Villa non risultano dalle fonti museali consultate.