Come un paesaggio dipinto può mettere in scena figure dell'inconscio?
Michele Stagni lavora tra disegno, pittura e scultura, alternando acrilico, olio, grafite, argilla e carta all'interno della stessa ricerca. Il suo punto di partenza è il paesaggio, trattato non come veduta da osservare ma come fondale su cui fare agire figure umane, animali e frammenti di memoria.
Nella collettiva bolognese Colore di sogni e paesaggi questo procedimento viene descritto esplicitamente come un paesaggio che funziona da palcoscenico dell'inconscio: le figure che lo abitano agiscono come personaggi simbolici più che come elementi descrittivi di un luogo.
Paesaggio-palcoscenicoIl paesaggio funziona come scena teatrale popolata da figure simboliche, non come veduta.
Materiali mistiAlterna acrilico, olio, grafite, argilla e carta nella stessa ricerca.
Figure simbolichePopola la scena con figure umane e animali che agiscono come personaggi.
Memoria in scenaTrasforma frammenti di memoria personale in episodi simbolici condivisibili.
Contesto della ricerca
Quando emerge
Inizio anni 2020 · dal 2022, con la partecipazione alla collettiva del Premio Rotonda a Livorno, prima apparizione pubblica documentata
Temi
Paesaggio come palcoscenicoFigure simbolicheMemoria e inconscioMateriali misti
Linguaggi & media
DisegnoPitturaScultura
Art Figures
Margherita Maccaferri · cura la collettiva attuale Colore di sogni e paesaggi, BoA Spazio Arte, 2026
Art Spaces
BoA Spazio Arte, Bologna
Cronologia della ricerca
2022Prime esposizioni pubbliche
Partecipa alla collettiva del Premio Rotonda a Livorno, prima traccia pubblica verificabile della sua attività.
2025-2026Paesaggio e inconscio
Nella collettiva Colore di sogni e paesaggi definisce il paesaggio come palcoscenico per figure umane, animali e frammenti di memoria.