Max Bill non parte da ciò che vede ma da una regola: costruisce quadri, sculture e oggetti a partire da leggi matematiche, serie di numeri, progressioni e trasformazioni geometriche. È il principio dell'arte concreta, che per lui non astrae dalla natura ma crea forme nuove e autonome, nate solo dal pensiero. Lo stesso metodo attraversa tutto il suo lavoro, dalla pittura alla scultura al design all'architettura: per Bill non ci sono confini tra le arti, perché tutte possono nascere da una costruzione chiara e necessaria.
Nato a Winterthur, in Svizzera, nel 1908, Bill studia al Bauhaus di Dessau tra il 1927 e il 1929, con maestri come Josef Albers, Wassily Kandinsky, Paul Klee e László Moholy-Nagy. Negli anni Trenta si avvicina all'arte astratta ed entra nel gruppo parigino Abstraction-Création, accanto a Mondrian e Arp; dal 1936 sviluppa e sistematizza una propria teoria dell'arte concreta, forma nata da regole e non dall'osservazione del mondo. Lavora insieme come pittore, scultore, architetto, designer e grafico: realizza sculture costruite su leggi matematiche, come i nastri continui a una sola superficie, oltre a oggetti e caratteri tipografici. Tra il 1950 e il 1956 è forza motrice, architetto e primo rettore della Scuola di Ulm (Hochschule für Gestaltung), erede del Bauhaus, dove nasce anche il celebre sgabello di Ulm. Muore a Berlino nel 1994.
Studia al Bauhaus di Dessau con Albers, Kandinsky, Klee e Moholy-Nagy.
Entra in Abstraction-Création accanto a Mondrian e Arp e, dal 1936, sviluppa una propria teoria dell'arte concreta.
Costruisce opere su leggi matematiche, come i nastri continui a una sola superficie, e lavora come designer e architetto.
È forza motrice, architetto e primo rettore della Hochschule für Gestaltung di Ulm, erede del Bauhaus.
Premiato alla rassegna internazionale di arti e design.
Premio per la scultura con Unità tripartita.
Tra i fondatori e primo rettore della scuola.
Personale L'arte è un problema d'innovazione.
Apri la scheda interattiva di questo artista su ixart.net
ixart.net · la mappa dell'arte contemporanea