Maurizio Donzelli nasce nel 1958 a Brescia. La sua ricerca si sviluppa a partire dagli anni Novanta attorno a superfici riflettenti e stratificate, costruite per sovrapposizione di strati trasparenti, specchi e segni che mettono in discussione la posizione dello spettatore davanti all'opera.
Il passaggio da circuito gallerista a riconoscimento istituzionale avviene tra il 2002 e il 2004, con il progetto performativo Macchina dei Disegni e le due mostre Spettacolo di Niente (Calcografia Nazionale, Roma, curata da Luigi Ficacci) e Il Contorno delle Cose (GAMeC, Bergamo).
Il suo lavoro continua a muoversi tra pittura, disegno e installazione, lavorando per sovrapposizione: strati di vernice, vetro e specchio piegano la superficie dipinta in un dispositivo che riflette fisicamente chi guarda, prima ancora di rappresentare un soggetto.
Nel 2025 presenta la personale La natura delle cose alla Galleria Antonio Verolino di Modena e, nel 2026, partecipa alla collettiva Charta nella stessa sede, curata da Lorenzo Madaro, accanto ad artisti come Stefano Arienti, Alice Cattaneo e Luca Pancrazzi.
Sviluppa le prime ricerche su stratificazione e materiali riflettenti.
Macchina dei Disegni, Spettacolo di Niente e Il Contorno delle Cose segnano il passaggio a un pubblico museale.
Prosegue la ricerca su pittura e installazione in gallerie italiane.
Personale alla Galleria Verolino e collettiva curata da Lorenzo Madaro nella stessa sede.
Spettacolo di Niente, a cura di Luigi Ficacci.
Il Contorno delle Cose.
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