Perché dipingere su carta incollata alla tela invece che sulla tela?
Schifano dipinge su fogli di carta da imballo incollati alla tela: lo smalto Ripolin resta in superficie e il colore arriva pieno, uniforme, luminoso. Da quel gesto nascono i Monocromi del 1960 e, due anni dopo, i quadri costruiti su un'insegna: in Particolare di esterno (Coca cola) e in Grande particolare di propaganda il marchio entra nel dipinto come dettaglio ritagliato, mai come immagine intera. La pittura smette di essere una finestra e diventa una superficie di passaggio, dove loghi, paesaggi dipinti a spruzzo e fotogrammi televisivi si susseguono come immagini già viste.
Nasce il 20 settembre 1934 a Homs, nella Libia italiana, dove il padre Giuseppe lavora come restauratore negli scavi archeologici; dopo la guerra la famiglia raggiunge Roma. Lascia la scuola presto e nel 1951 entra al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia come restauratore e lucidatore di disegni, incarico da cui si dimette nel gennaio 1962. Le prime mostre sono romane: nel 1959 la personale alla Galleria Appia Antica, nel 1961 quella alla Tartaruga, e nello stesso anno Ileana Sonnabend lo prende come primo artista italiano della sua galleria. Nel 1963 tiene la personale Tutto alla Galleria Odyssia e parte per gli Stati Uniti, dove gira i primi film in 16 mm; nel 1964 lavora con il poeta Frank O'Hara alle diciassette carte di Words and Drawings. Nel 1967 dà il nome al gruppo rock Le Stelle di Mario Schifano, che incide l'album Dedicato a. Negli anni Ottanta e Novanta riporta sulla tela immagini prese da riviste e dalla televisione e le ridipinge sopra, fino alla serie Campi profughi del 1991. Muore a Roma il 26 gennaio 1998.
CARTA E SMALTORipolin su carta da imballo incollata alla tela
MARCHI E INSEGNEIl logo pubblicitario ridotto a dettaglio ritagliato
PAESAGGI TVFotografie dallo schermo su tela, chiuse in perspex
IMMAGINE IN MOVIMENTOFilm in 16 mm girati accanto alla pittura
Contesto della ricerca
Quando emerge
Inizio anni 1960 · dai primi monocromi in smalto alle personali romane
Formazione
Autodidatta
Temi
Immagine di massaMonocromoTelevisioneCinema sperimentale
Linguaggi & media
Pittura a smaltoCarta su telaPerspexFilm 16 mmFotografia
Art Figures
Ileana Sonnabend · nel 1961 lo prende come primo artista italiano della sua galleriaFrank O'Hara · con il poeta realizza nel 1964 le diciassette carte di Words and DrawingsDaniela Lancioni · cura la rassegna monografica del 2026 al Palazzo Esposizioni Roma
Art Spaces
Galleria La Tartaruga, Roma · la mostra del 1961, venduta per interoStudio Marconi, Milano · lo segue dal 1965 al 1970 e nel 1970 presenta i Paesaggi TVSeconda Soluzione, Torino · in Turning Time Around, 2026-20271/9 unosunove, Roma · in CINQUANTA CENTO SETTANTA, 2026Studio Guastalla, Milano · in Selected works, 2026
Collezioni
Museo del Novecento, Milano
Cronologia della ricerca
1959-1960Dal cemento al monocromo
I Cementi sono dipinti materici con un elemento centrale, scavato o sferico, che tiene insieme un campo altrimenti informe. Nel 1960 quel centro scompare: arrivano i primi Monocromi, smalto Ripolin su carta da imballo incollata alla tela, un solo colore uniforme e luminoso, come in Qualcos'altro.
1962-1966Il marchio e il dettaglio
Il campo unico si apre a frammenti di insegne: Particolare di esterno (Coca cola) e Grande particolare di propaganda, del 1962, montano smalto e grafite su carta applicata su tela, con il marchio sempre tagliato a metà. Con i Paesaggi anemici e Futurismo rivisitato a colori, del 1965, entrano lo spruzzo e i fogli di perspex sovrapposti al colore.
1968-1974Lo schermo al posto del pennello
In Compagni compagni, del 1968, spruzzo, grafite e perspex ripetono la stessa sagoma su fondi che cambiano. Dal 1970 i Paesaggi TV spostano il lavoro sulla macchina fotografica puntata contro il televisore: le immagini vengono stampate su tele emulsionate, ritoccate a colore e sigillate in scatole di perspex. Dello stesso 1970 è Human Lab, serie fotografica in bianco e nero nata per un film mai girato.
1982-1998La tela come schermo
Il colore torna liquido e gocciolante in Orto botanico, del 1982, e denso e impastato in Incidente, del 1985. Negli anni successivi Schifano trasferisce direttamente sulla tela immagini prese da riviste e dallo schermo e le ridipinge sopra, fino alla serie Campi profughi del 1991.
Passaggi istituzionali
1964XXXII Biennale di Venezia
1970Palazzo delle Esposizioni, Roma
Vitalità del negativo nell'arte italiana 1960-70.
1973Galleria d'Arte Moderna, Torino
Combattimento per un'immagine; nello stesso anno è alla X Quadriennale di Roma.
1974Palazzo della Pilotta, Parma
Prima grande retrospettiva, nel Salone delle Scuderie.
1980Centre Georges Pompidou, Parigi
Identité italienne.
1993XLV Biennale di Venezia
Sala dedicata al suo lavoro.
1994Solomon R. Guggenheim Museum, New York
The Italian Metamorphosis, 1943-1968.
2026Mart, Trento
Di quadro in quadro. L'arte della citazione, a cura di Daniela Ferrari.
2026Palazzo Esposizioni Roma
Rassegna monografica a cura di Daniela Lancioni, 17 marzo - 12 luglio, oltre cento opere da collezioni pubbliche e private.
Premi e riconoscimenti
1961Premio Lissone
Riconoscimento per la pittura fra i più seguiti in Italia in quegli anni.
FONTI VERIFICATEhttps://www.palazzoesposizioniroma.it/pagine/biography-on-display-mario-schifano [istituzionale, Palazzo Esposizioni Roma]: nascita a Homs il 20 settembre 1934 e morte a Roma il 26 gennaio 1998, padre restauratore, impiego al Museo Nazionale Etrusco dal 1951 e dimissioni del 18 gennaio 1962, Cementi 1959, Monocromi 1960 in smalto Ripolin su carta incollata alla tela, Paesaggi anemici 1965, Paesaggi TV 1970, Premio di Lissone 1961, mostre istituzionali dal 1958 al 1997 (2026-11-05) · https://www.palazzoesposizioniroma.it/pagine/exhibition-mario-schifano [istituzionale]: rassegna 17 marzo - 12 luglio 2026, curatela di Daniela Lancioni, oltre cento opere (2026-11-05) · https://www.finestresullarte.info/recensioni-mostre/mario-schifano-recensione-mostra-palazzo-esposizioni-roma [rivista d'arte]: Qualcos'altro 1960, Grande particolare di propaganda e Particolare di esterno (Coca cola) 1962 (quest'ultimo al Museo del Novecento di Milano), Words and Drawings 1964 con Frank O'Hara, Futurismo rivisitato a colori 1965, Compagni compagni 1968, Human Lab 1970, Orto botanico 1982, Incidente 1985, Campi profughi 1991 (2026-11-05) · https://www.tate.org.uk/whats-on/tate-modern/world-goes-pop/artist-biography/mario-schifano [museo]: formazione da autodidatta e restauro appreso dal padre, tele monocrome con carta da imballo incollata, Compagni 1968 (2026-11-05) · https://www.schauwerk-sindelfingen.de/Schauwerk/presse/Presse_Schifano/Biography_MARIO-SCHIFANO.pdf [museo]: cronologia, personale del 1959 alla Galleria Appia Antica e del 1961 alla Tartaruga, Ileana Sonnabend 1961, viaggio negli Stati Uniti e primi film nel 1963, Le Stelle di Mario Schifano dal 1967, retrospettiva di Parma 1974 (2026-11-05) · https://www.rockit.it/articolo/stelle-schifano-band-vinile [rivista musicale]: album Dedicato a, 1967, nome del gruppo ripreso da una serie di dipinti (2026-11-05) · https://en.wikipedia.org/wiki/Mario_Schifano [enciclopedico]: filmografia, dai primi corti del 1964 a Umano non umano 1969 (2026-11-05). Nota redazionale: fra le fonti lette solo finestresullarte indica una collezione pubblica (Museo del Novecento, Milano), quindi la riga Collezioni riporta quella sola voce.