Manfredo Massironi nasce a Padova nel 1937. Studia architettura e si iscrive al Corso Superiore di Disegno Industriale di Venezia insieme ad Alberto Biasi ed Edoardo Landi, collaborando in quegli anni con l'architetto Carlo Scarpa. Nel 1959 fonda con Biasi, Ennio Chiggio, Toni Costa e Landi il Gruppo N, firmando le opere collettivamente per mettere in discussione l'idea stessa di autore.
Con il gruppo realizza strutture dinamiche fatte di specchi mobili e superfici riflettenti che mutano secondo il punto di vista dello spettatore, anticipando interrogativi che affronterà poi con strumenti diversi. Nel 1967, sciolto il Gruppo N, lascia quasi del tutto l'attività artistica: la stessa domanda sulla visione, da problema posto con un'opera, diventa oggetto di ricerca scientifica.
Insegna Psicologia Generale nelle Università di Bologna, Roma e Verona, pubblicando studi su percezione e anamorfosi su riviste internazionali. In libri come Vedere con il disegno (1982) e Fenomenologia della percezione visiva (1998) teorizza il disegno come atto cognitivo, non come semplice rappresentazione. Muore a Padova nel 2011.
Nasce a Padova.
Studia architettura e si iscrive al Corso Superiore di Disegno Industriale di Venezia; collabora con Carlo Scarpa.
Fonda il collettivo con Biasi, Chiggio, Costa e Landi.
Con Toni Costa presenta allo Studio N una composizione di specchi mobili.
Partecipa alla mostra Olivetti curata da Bruno Munari.
Dopo la Biennale di Venezia il gruppo si scioglie; lascia quasi del tutto l'attività artistica.
Pubblica Vedere con il disegno e Fenomenologia della percezione visiva, insegnando nelle università di Bologna, Roma e Verona.
Muore a Padova.
Partecipa alla rassegna curata da Bruno Munari, con testo di Umberto Eco.
Espone con il Gruppo N.
Insegna Psicologia Generale e Psicologia dell'arte e dei processi creativi.
Mostra antologica La dinamica dell'oggetto visivo.
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