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Luca Pancrazzi

Luca Pancrazzi
Italia, 1961
LA DOMANDA FONDAMENTALE

In che modo l'archivio fotografico delle città si trasforma in pittura bianca?

Luca Pancrazzi nasce nel 1961 a Figline Valdarno, in provincia di Firenze. Frequenta l'Accademia di Belle Arti di Firenze, che abbandona senza concludere il percorso attorno al 1986, insoddisfatto di un insegnamento della pittura che giudica debole. Nella seconda metà degli anni Ottanta collabora a New York nello studio di Jo Watanabe alla realizzazione di grafiche e wall drawings di Sol LeWitt; rientrato in Italia lavora, fino al 1991 circa, nello studio romano di Alighiero Boetti.

L'esperienza presso Boetti si rivela decisiva in senso oppositivo: osservando come la catena di esecutori garantisse le variazioni dell'opera, Pancrazzi sente l'esigenza di una voce autonoma e comincia a esporre con continuità dal 1996. Definisce così il procedimento che diventa il suo segno riconoscibile: stende pigmento fortemente diluito e gesso bianco su tela grezza non preparata, lasciando che il crudo del tessuto riemerga come ombra e profondità.

Costruisce un archivio fotografico di paesaggi urbani e naturali, spesso periferie e interstizi di luce, che utilizza come matrice per cicli pittorici come Star System e Interno. Dal 2010 affianca alla pittura un'attività curatoriale: fonda con Elena El Asmar il progetto Madeinfilandia in Toscana e, a Milano, lo spazio indipendente Spazio C.O.S.M.O.

Nel 2026 il percorso approda a Urbs ex arboribus, personale da MARCOROSSI artecontemporanea a Pietrasanta: ai consueti bianchi su tela grezza affianca carte di grande formato costruite per strati di colore, dove la città viene immaginata osservata dalle piante che la circondano, non più il contrario.

Bianco su crudoStende pigmento diluito e gesso bianco su tela grezza, lasciando riemergere il tessuto non pitturato.
Archivio fotograficoCostruisce un archivio di immagini urbane e naturali che funziona da matrice per i cicli pittorici.
Pittura come installazioneEstende l'immagine oltre il telaio, nello spazio, perché lo spettatore si muova in un ambiente totale.
Errore come regolaTratta lo sbaglio e la combinazione di tecniche incompatibili come metodo, non come incidente.

Contesto della ricerca

Quando emerge
Fine anni 90 · la partecipazione alla 47ª Biennale di Venezia (1997) e l'inclusione in Minimalia al P.S.1 di New York (1999) lo collocano nel dibattito internazionale sulla pittura della sua generazione
Formazione
1980 ca-1986 · Accademia di Belle Arti, Firenze, IT
Temi
Paesaggio metropolitanoBianco e cancellazioneErrore come metodoArchivio fotograficoRapporto natura/costruitoPittura come installazione
Linguaggi & media
PitturaDisegnoFotografiaInstallazione
Art Figures
Alighiero Boetti · Artista, nel cui studio romano Pancrazzi lavora come assistente fino al 1991 circa.Sol LeWitt / Jo Watanabe · A New York collabora nello studio di Jo Watanabe a grafiche e wall drawings di Sol LeWitt.Marco Rossi · Gallerista di MARCOROSSI artecontemporanea, che tra 2025 e 2026 lo presenta a Milano, Torino, Verona e Pietrasanta.Riccardo Venturi · Curatore della mostra Bianco Milano, Galleria Tega, Milano (2019).Elena El Asmar · Artista con cui fonda e co-dirige Madeinfilandia e Spazio C.O.S.M.O. a Milano.
Art Spaces
Galleria Continua, San Gimignano47ª Biennale di VeneziaP.S.1 Contemporary Art Center, New YorkMACRO, RomaPalazzo Te, MantovaMARCOROSSI artecontemporanea

Cronologia della ricerca

1986-1996Apprendistato

Lavora come assistente nello studio di Jo Watanabe e nello studio romano di Alighiero Boetti; non produce ancora opera autonoma.

1996-2001 caEsordio e bianco su crudo

Prima personale nel 1996, partecipazione alla Biennale di Venezia (1997) e a Minimalia al P.S.1 (1999); definisce il vocabolario del bianco su tela grezza.

2002-2015 caEspansione dei media

Affianca alla pittura fotografia e installazione e fonda con Elena El Asmar Madeinfilandia (2010) e Spazio C.O.S.M.O. a Milano.

2016-oggiPittura come paesaggio e archivio

Da Bianco Milano (2019) a Urbs ex arboribus (2026), introduce carte di grande formato accanto ai bianchi storici.

Passaggi istituzionali

199747ª Biennale di Venezia

Partecipazione; personale a Palazzo Franchetti nel 2009.

1999P.S.1 Contemporary Art Center, New York

Mostra collettiva Minimalia.

2007MACRO, Roma

Partecipazione a mostra collettiva.

2016Palazzo Te, Mantova

Mostra personale.

FONTI VERIFICATEhttps://artcollection.unicredit.eu/artists/368/ [collezione]: biografia, formazione (2026-10-20) · https://www.davidtotah.com/luca-pancrazzi-biography-1 [galleria]: biografia, cronologia espositiva (2026-10-20) · https://www.finestresullarte.info/mostre/pietrasanta-pancrazzi-indaga-rapporto-tra-citta-natura-in-urbs-ex-arboribus [rivista]: mostra Urbs ex arboribus (2026-10-20) · https://www.artribune.com/?p=1074281 [rivista]: storia di Spazio C.O.S.M.O. (2026-10-20) · https://d10.doppiozero.com/print/pdf/node/14113 [rivista]: saggio critico, cronologia della ricerca (2026-10-20) · https://lavocedinewyork.com/arts/2022/11/01/luca-pancrazzi-si-racconta-alla-totah-gallery-di-new-york [intervista]: formazione, studio Boetti/Watanabe (2026-10-20)

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