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Lorenzo Scotto di Luzio

Lorenzo Scotto di Luzio
Italia, 1972
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Cosa succede quando un paesaggio consolatorio diventa lo specchio delle nostre fragilità?

Nato a Pozzuoli, in provincia di Napoli, nel 1972, Lorenzo Scotto di Luzio si forma nello studio dello scultore Giuseppe Desiato prima di fondare nel 1992, insieme a Giulia Piscitelli e Pasquale Cassandro, lo Studio Aperto Multimediale di Napoli, un laboratorio collettivo che segna l'inizio della sua ricerca cross-mediale tra fotografia, video, disegno e installazione. Le prime personali arrivano nella seconda metà degli anni Novanta, mentre oggi l'artista vive e lavora tra Napoli e Berlino, dove ha trasferito il proprio studio.

La sua opera si muove con ironia tra materiali eterogenei: volti modellati con glasse e confetture di zucchero, ritratti a carboncino di grande formato che trasformano personaggi reali o storici in caratterizzazioni tragicomiche della contemporaneità, installazioni come Spartifila (2017), realizzata con coni stradali, corde e secchi di plastica per evocare i sistemi di smistamento e controllo degli spazi pubblici. Nel 2007 la personale Tableaux Vivant al Museo Madre di Napoli consolida la sua posizione tra gli artisti più seguiti della sua generazione, seguita da presenze alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino (2010) e al Castello di Rivoli (2014).

Negli ultimi anni Scotto di Luzio ha spostato il fulcro della ricerca sulla pittura e sul disegno: nel 2024 la personale Tout le monde se fout des fleurs da Vistamare a Pescara presenta quaranta nuovi dipinti che costruiscono un mondo naturale idealizzato, consolatorio quanto inquieto, mentre nel 2025 Amate sponde, sempre da Vistamare ma a Milano, raccoglie disegni a carboncino e inchiostro di china pensati come un archivio identitario che mescola storia dell'arte, cronaca e comportamento senza gerarchie. Nello stesso periodo il Museo Madre di Napoli acquisisce l'opera Cool Memories nell'ambito del PAC – Piano per l'Arte Contemporanea del Ministero della Cultura (2024), mentre il 2025 e il 2026 lo vedono coinvolto in rassegne collettive di respiro nazionale come Facile ironia al MAMbo di Bologna, Il campo espanso a Palazzo Collicola di Spoleto e Tragicomica al MAXXI di Roma.

Ironia tragicomicaRacconta le debolezze contemporanee con un registro comico-amaro, mai giudicante, che trasforma la critica in racconto poetico.
Natura idealizzataCostruisce scenari naturali consolatori – fiori, mari, temporali estivi – che diventano specchio delle emozioni umane.
Archivio del contemporaneoNei disegni fa confluire storia dell'arte, cronaca e comportamento quotidiano senza un ordine gerarchico, come in un archivio aperto.
Materiali non convenzionaliAlterna pittura, carboncino, zucchero e oggetti trovati, lasciando che il materiale stesso porti un significato ulteriore all'opera.

Contesto della ricerca

Quando emerge
La sua ricerca nasce nei primi anni Novanta a Napoli, nell'ambito della scena collettiva legata allo Studio Aperto Multimediale, e si sviluppa poi lungo tre decenni tra installazione, disegno e, più di recente, pittura.
Temi
IroniaNatura idealizzataDisegnoMateriali non convenzionali
Linguaggi & media
PitturaDisegnoInstallazioneSculturaFotografiaVideo
Art Spaces
Vistamare (Milano e Pescara)Galleria Fonti, NapoliFondazione Morra Greco, NapoliKunst Meran / Merano Arte
Collezioni
Museo Madre, Napoli

Cronologia della ricerca

1992–2007Esordi napoletani

Fondazione dello Studio Aperto Multimediale e prime ricerche tra fotografia, video e installazione, fino alla personale al Museo Madre.

2008–2017Linguaggio tragicomico

Ritratti a carboncino, sculture di zucchero e installazioni con materiali trovati, con presenze alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, al Castello di Rivoli e a Merano Arte.

2018–2023Ritorno alla pittura

La ricerca si concentra su paesaggi e nature idealizzate, con l'ingresso nella scuderia di Vistamare.

dal 2024Consacrazione istituzionale

Personali a Pescara e Milano, acquisizione di un'opera al Museo Madre tramite il PAC e partecipazione a mostre di sintesi come Tragicomica al MAXXI.

Passaggi istituzionali

2007Museo Madre, Napoli

Personale Tableaux Vivant, tra le prime grandi occasioni museali dell'artista.

2010Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino

Partecipazione a una mostra collettiva della fondazione torinese dedicata all'arte italiana contemporanea.

2014Castello di Rivoli

Presenza in una rassegna collettiva del museo piemontese.

2017Merano Arte

Personale in bocca a te ogni cosa muore, a cura di Christiane Rekade, con disegni a carboncino e l'installazione Spartifila.

2025MAMbo, Bologna

Partecipazione alla collettiva Facile ironia. L'ironia nell'arte italiana tra XX e XXI secolo.

2025Palazzo Collicola, Spoleto

Presenza nella collettiva Il campo espanso. Arte e agricoltura in Italia dagli anni Sessanta a oggi, a cura di Simone Ciglia.

2026MAXXI, Roma

Partecipazione alla grande collettiva Tragicomica, a cura di Andrea Bellini e Francesco Stocchi, con oltre 300 opere di 130 artisti.

FONTI VERIFICATEhttps://vistamare.com/en/artists/lorenzo-scotto-di-luzio [galleria] — biografia, formazione e rappresentanza (2026-10-06) · https://admin.vistamare.com/assets/LSDL_CV_2026-08-27-163001_cybx.pdf [galleria] — CV aggiornato con elenco completo di mostre personali e collettive (2026-10-06) · https://www.artribune.com/arti-visive/arte-contemporanea/2024/07/lorenzo-scotto-di-luzio-mostra-vistamare-pescara/ [rivista] — recensione della personale Tout le monde se fout des fleurs, Vistamare Pescara 2024 (2026-10-06) · https://www.artribune.com/mostre-evento-arte/lorenzo-scotto-di-luzio-amate-sponde/ [rivista] — dettagli sulla personale Amate sponde, Vistamare Milano 2025 (2026-10-06) · https://www.kunstmeranoarte.org/fileadmin/user_upload/CS_Scotto_di_Luzio_EN.pdf [istituzione] — comunicato stampa della personale a Merano Arte, 2017 (2026-10-06) · https://creativitacontemporanea.cultura.gov.it/wp-content/uploads/2024/10/PAC2024_Progetti-vincitori-%E2%80%93-Artisti-e-opere.pdf [istituzione] — elenco dei progetti PAC2024, con l'acquisizione di Cool Memories da parte del Museo Madre (2026-10-06) · https://www.maxxi.art/wp-content/uploads/2026/04/20260401_TRAGICOMICA_PressKIT_ENG.pdf [museo] — press kit della mostra Tragicomica al MAXXI, 2026 (2026-10-06)

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