Liz Deschenes nasce a Boston nel 1966; da bambina resta segnata dall'incontro con il Boston Gas Tank dipinto da Corita Kent, un gasometro trasformato in un gigantesco arcobaleno urbano. Pensava inizialmente di studiare pittura o architettura, ma si orienta verso la fotografia e nel 1988 si laurea (BFA) alla Rhode Island School of Design, in un dipartimento di fotografia allora privo di docenti donne; questa assenza la spinge a cercare contesti alternativi in cui approfondire femminismo, politica queer e attivismo legato all'AIDS.
Le prime serie mature, come Elevation #1–#7 e Red Transfer (1997), stampe dye transfer monocromatiche, inaugurano una ricerca sui fondamentali del mezzo fotografico: luce, carta, chimica, tempo. Seguono Blue and Green Screens (2001 2002), ispirata ai fondali per effetti speciali cinematografici, e Moiré (2007), fotogrammi realizzati facendo passare la luce attraverso carta perforata. Con Tilt/Swing (2009), installazione di sei pannelli fotografici specchianti disposti a 360 gradi, Deschenes sposta il lavoro verso la scultura fotografica e l'installazione site-specific: nel 2012 presenta alla Whitney Biennial un fotogramma in quattro parti concepito in risposta diretta all'edificio progettato da Marcel Breuer, e tra il 2012 e il 2013 la Secession di Vienna le dedica una mostra personale con la nuova serie di fotogrammi Stereograph 1–16.
Negli anni successivi il lavoro di Deschenes entra in collettive come Sites of Reason al MoMA (2014) e in mostre personali al Walker Art Center di Minneapolis, con l'installazione Gallery 7 (2014 2015), e al MASS MoCA (2015); nel 2016 l'Institute of Contemporary Art di Boston le dedica la sua prima retrospettiva museale completa. Ha insegnato a Bennington College, come visiting artist a Yale e alla Columbia University School of the Arts, e ha ricoperto la Wolf Chair in Photography alla Cooper Union nel 2019; attualmente insegna alla School of Visual Arts di New York. Nel 2022 Three Star Books pubblica la monografia Registration. Deschenes vive e lavora a New York ed e' rappresentata da Miguel Abreu Gallery (New York), Campoli Presti (Parigi e Londra), Max Goelitz (Monaco di Baviera) e Kadel Willborn (Dusseldorf).
Nata a Boston nel 1966, Deschenes cresce in un contesto urbano segnato dal gasometro arcobaleno dipinto da Corita Kent.
Si laurea in fotografia (BFA) alla Rhode Island School of Design, in un dipartimento allora privo di docenti donne; la ricerca di contesti alternativi la porta ad approfondire femminismo e politica queer.
Le serie Elevation #1–#7 e Red Transfer, stampe dye transfer monocromatiche, segnano l'inizio della ricerca sui fondamentali del mezzo fotografico.
Con Tilt/Swing (2009) e la mostra personale alla Secession di Vienna (2012–2013), Deschenes sviluppa installazioni fotografiche concepite per l'architettura specifica della sede.
L'Institute of Contemporary Art di Boston dedica all'artista la sua prima rassegna museale completa.
Presenta un fotogramma in quattro parti concepito in risposta all'edificio progettato da Marcel Breuer.
Mostra personale a cura di Bettina Sporr, con la nuova serie di fotogrammi Stereograph 1–16.
Partecipazione alla collettiva Sites of Reason.
Mostra personale con la nuova installazione fotografica Gallery 7.
Mostra personale.
Prima retrospettiva museale completa dell'artista.
Aaron Siskind Foundation.
Fondazione che sostiene artiste donne statunitensi sopra i 40 anni.
deCordova Sculpture Park and Museum, Lincoln (Massachusetts).
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