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Lee Ufan

Lee Ufan
Kyongsang-namdo, Corea del Sud, 1936 — vive e lavora tra Kamakura, Giappone, e Parigi
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Che cosa succede nello spazio tra una pietra, una lastra di ferro e chi guarda, se l'artista interviene il meno possibile?

Lee Ufan lavora quasi soltanto con pietra, lastre di ferro o acciaio, tela e carta. Le sculture della serie Relatum accostano un masso non lavorato a un elemento industriale, senza saldature né basi; le pennellate delle serie From Point, From Line e Correspondance sono tracciate una alla volta su grandi campi vuoti, spesso fino a sbiadire. La materia resta riconoscibile: la pietra resta pietra, il ferro resta ferro.

Il metodo nasce nel 1968 a Tokyo, quando con Nobuo Sekine, Kishio Suga e Jiro Takamatsu dà avvio al gruppo Mono-ha, esponendo materiali grezzi con l'intervento più ridotto possibile; nel 1969 pubblica il saggio From Object to Being. Negli anni settanta arrivano From Point e From Line; dal 1991 Correspondance riduce la tela a un solo segno, seguita dal 2006 dalla serie Dialogue.

Nel 2026 la sua opera è presente su più fronti insieme: una lunga installazione a Dia Beacon, la personale alla SCAI The Bathhouse con opere su carta dagli anni settanta e nuove sculture Relatum, l'evento collaterale della Biennale di Venezia a SMAC Venice e l'intervento Relatum – Primitive Room al Palais des Papes di Avignone. Lo stesso anno riceve il Wolfgang Hahn Prize e prepara una personale al Museum Ludwig di Colonia.

MateriaPietra grezza e lastre di ferro o acciaio accostate senza saldature: la materia resta se stessa, non diventa immagine di altro.
SpazioIl vuoto intorno a una pietra o a un segno è parte dell'opera quanto l'oggetto stesso, e cambia con la stanza in cui viene collocato.
SegnoUna pennellata sola, ripetuta e lasciata sbiadire sulla tela, diventa la traccia del tempo impiegato a farla, non un disegno.
TempoDal Mono-ha del 1968 alle mostre del 2026, la stessa domanda sul rapporto tra materiali torna in ogni decennio senza sostituire la precedente.

Contesto della ricerca

Quando emerge
1967–1972 · dalla prima personale alla Sato Gallery di Tokyo alla fondazione del gruppo Mono-ha e al saggio From Object to Being
Formazione
1956 · Seoul National University, Corea del Sud — iscritto al College of Fine Arts, lascia dopo pochi mesi per trasferirsi in Giappone1961 · Nihon University, Tokyo, Giappone — laurea in filosofia
Linguaggi & media
pitturasculturainstallazioneopere su carta
Cicli/Opere chiave
1968–oggi · Relatum — serie scultorea che accosta pietra grezza a lastre o elementi di ferro o acciaio1973 · From Point — dipinti costruiti da una sequenza di punti che si affievoliscono lungo la tela1976 · From Line — dipinti costruiti da una sequenza di linee tracciate con un gesto ripetuto1991 · Correspondance — la tela è ridotta a uno o pochi segni, con ampio spazio vuoto intorno2006 · Dialogue — pennellate più ampie e rade, ottenute trattenendo il respiro durante l'esecuzione
Art Figures
Tadao Ando · architetto del Lee Ufan Museum di Naoshima (2010) e della trasformazione di Lee Ufan Arles nell'Hôtel Vernon (2022)
Artisti correlati
Nobuo Sekine · co-fondatore con Lee Ufan del gruppo Mono-ha a Tokyo nel 1968Kishio Suga · co-fondatore con Lee Ufan del gruppo Mono-ha a Tokyo nel 1968Jiro Takamatsu · co-fondatore con Lee Ufan del gruppo Mono-ha a Tokyo nel 1968Claude Viallat · incontrato da Lee Ufan alla Biennale di Parigi nel 1971; esposti insieme in Lee Ufan and Claude Viallat: Encounter, Pace Gallery Londra, 2023
Art Spaces
SCAI The Bathhouse · Tokyo, Giappone · lo rappresenta; mostra personale Work on Paper / Sculpture, 4 agosto – 10 ottobre 2026Pace Gallery · New York e sedi internazionali · lo rappresenta; nel 2008 presenta la sua prima personale negli Stati UnitiLisson Gallery · Londra e sedi internazionali · lo rappresentaKukje Gallery · Seoul, Corea del Sud · lo rappresentaTina Kim Gallery · New York, Stati Uniti · lo rappresenta
Residenze
2014–2016 · Manufacture de Sèvres, Francia — residenza di due anni presso la manifattura di ceramica
Collezioni
Museum of Modern Art, New YorkSolomon R. Guggenheim Museum, New YorkTate Modern, LondraCentre Pompidou, Parigi

Cronologia della ricerca

1956–1968Dal Giappone alla filosofia

Lascia la Corea nel 1956, si stabilisce in Giappone, si laurea in filosofia alla Nihon University nel 1961 e tiene la prima personale alla Sato Gallery di Tokyo nel 1967.

1968–1972Mono-ha

Con Nobuo Sekine, Kishio Suga e Jiro Takamatsu dà avvio al gruppo Mono-ha a Tokyo, esponendo pietra, ferro, legno e carta con l'intervento più ridotto possibile; nel 1969 pubblica il saggio From Object to Being.

1973–1990Professore e prime serie pittoriche

Insegna alla Tama Art University dal 1973 al 2007 e sviluppa le serie From Point (1973) e From Line (1976), fatte di una pennellata ripetuta fino a sbiadire sulla tela.

1991–2009Correspondance e i primi riconoscimenti

Avvia la serie Correspondance, che riduce la tela a un solo segno; riceve il premio UNESCO nel 2000 e il Praemium Imperiale per la pittura nel 2001; retrospettive al Kunstmuseum di Bonn (2001) e allo Yokohama Museum of Art (2005).

2010–2018I musei dedicati

Apre il Lee Ufan Museum di Naoshima, realizzato con Tadao Ando; installa Lee Ufan Versailles nel 2014 e apre Space Lee Ufan al Busan Museum of Art nel 2015.

2019–2022Installazioni permanenti e Arles

La serie Relatum occupa la piazza esterna dello Hirshhorn Museum di Washington con Open Dimension (2019-2020); nel 2022 apre Lee Ufan Arles, terzo spazio permanente a lui dedicato.

2023–2026Nuove alleanze e riconoscimenti

Espone in dialogo con Claude Viallat e con l'opera di Mark Rothko da Pace Gallery; nel 2026 riceve il Wolfgang Hahn Prize, dona otto dipinti a Dia Art Foundation e realizza installazioni a Venezia e ad Avignone.

Passaggi istituzionali

2010Lee Ufan Museum, Naoshima (Benesse Art Site), Giappone

apertura del museo permanente a lui dedicato, progettato dall'architetto Tadao Ando

2011Solomon R. Guggenheim Museum, New York

Lee Ufan: Marking Infinity, 24 giugno – 28 settembre 2011, a cura di Alexandra Munroe

2014Château de Versailles, Francia

Lee Ufan Versailles, 17 giugno – 2 novembre 2014, dieci sculture site specific della serie Relatum nei giardini e nel castello

2015Busan Museum of Art, Corea del Sud

apertura di Space Lee Ufan, spazio permanente a lui dedicato

2019Hirshhorn Museum and Sculpture Garden, Washington DC

Lee Ufan: Open Dimension, 27 settembre 2019 – 13 settembre 2020, dieci sculture della serie Relatum nella piazza del museo

2022Lee Ufan Arles, Hôtel Vernon, Francia

apertura dello spazio permanente a lui dedicato, ristrutturazione con Tadao Ando

2026Dia Beacon, New York

mostra personale dall'8 maggio 2026, a cura di Matilde Guidelli-Guidi con Min Sun Jeon; donazione di otto dipinti alla Dia Art Foundation

2026SMAC Venice, Venezia

evento collaterale ufficiale della 61ª Biennale di Venezia, 9 maggio – 22 novembre 2026, a cura di Jessica Morgan

2026Palais des Papes, Avignone, Francia

Relatum: Lee Ufan au Palais des Papes, 3 luglio – 15 novembre 2026, installazioni site specific tra cui Relatum – Primitive Room nella Grande Cappella

2026Museum Ludwig, Colonia, Germania

mostra personale dal 7 novembre 2026 al 4 aprile 2027, in occasione del Wolfgang Hahn Prize

2026SCAI The Bathhouse, Tokyo, Giappone

Lee Ufan: Work on Paper / Sculpture, 4 agosto – 10 ottobre 2026, opere su carta dalla fine degli anni settanta a oggi e sculture Relatum in pietra e ferro

Premi e riconoscimenti

2000UNESCO Prize, Biennale di Shanghai

premio vinto in occasione della Biennale di Shanghai

2001Praemium Imperiale, Tokyo

premio per la pittura, tredicesimo laureato

2026Wolfgang Hahn Prize, Museum Ludwig, Colonia

trentaduesimo premio assegnato dalla Gesellschaft für Moderne Kunst, con mostra personale al Museum Ludwig

FONTI VERIFICATEFonti consultate: sito ufficiale studioleeufan.org; Pace Gallery (pacegallery.com/artists/lee-ufan); Lisson Gallery (lissongallery.com/artists/lee-ufan, cv, news Wolfgang Hahn Prize, exhibitions Encounter e Correspondence); Kukje Gallery (kukjegallery.com); Tina Kim Gallery (tinakimgallery.com); SCAI The Bathhouse (elenco artisti, biografia, pagina mostra Work on Paper / Sculpture); Praemium Imperiale (praemiumimperiale.org); Lee Ufan Arles (leeufan-arles.org, biografia e Hôtel Vernon); Benesse Art Site Naoshima (benesse-artsite.jp); Solomon R. Guggenheim Museum (guggenheim.org, web.guggenheim.org); Smithsonian/Hirshhorn Museum (si.edu); Dia Art Foundation (diaart.org); SMAC Venice (smacvenice.org); Château de Versailles (chateauversailles.fr, dossier stampa Lee Ufan Versailles 2014); Palais des Papes, Avignone (palais-des-papes.com); National Gallery of Art, Washington (nga.gov, per la serie Dialogue). Discordanza dichiarata: sul luogo di residenza attuale, il sito dell'artista parla genericamente di Giappone e Francia, Pace Gallery indica Kamakura e Parigi, mentre la pagina biografica di Lee Ufan Arles cita anche New York; si è seguita l'indicazione più vicina all'artista (sito proprio) integrata con il dettaglio di Pace Gallery. Il premio del 1969 per lo scritto From Object to Being è citato da più fonti primarie ma senza il nome dell'ente che lo ha assegnato, per cui non è stato incluso tra i premi strutturati.

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