Cosa accade quando la fotografia viene impressa direttamente sulla tela?
Kunié Sugiura lavora la fotografia senza fotocamera, trattandola come una superficie pittorica costruita per contatto piuttosto che come un'immagine catturata attraverso un obiettivo. Ingrandisce i propri negativi fino a due metri per tre e li stampa con emulsione fotosensibile direttamente sulla tela, aggiungendo in alcuni casi grafite o acrilico, nella serie Photopaintings degli anni 70. Dal 1980 elimina anche il negativo e la macchina fotografica: posa fiori e altri oggetti a contatto diretto con la carta sensibile in camera oscura, e dopo problemi di salute nei primi anni 90 introduce negativi radiografici in opere come Racks (1994), applicando lo stesso principio di stampa per contatto alla propria interiorità fisica.
Nata nel 1942 a Nagoya, si trasferisce a Chicago nel 1963 per studiare alla School of the Art Institute of Chicago, dove è tra le prime studentesse di Kenneth Josephson, fotografo legato alla tradizione del New Bauhaus, laureandosi nel 1967. Dopo il trasferimento a New York, privata dell'accesso a una camera oscura a colori, sposta il lavoro dalla fotografia tradizionale alla stampa fotografica su tela. Dal 1980 sviluppa i fotogrammi senza macchina fotografica nelle serie Botanicas (1989), Cut Flowers (1990-1999) e Stacks (1990-1999). Scrive dal 1986 al 2008 la rubrica New York Report per la rivista giapponese Bijutsu Techo. Le sue opere entrano al MoMA con New Photography 13 nel 1997; nel 2025 il SFMOMA le dedica Photopainting, prima retrospettiva museale americana, curata da Erin O'Toole e Delphine Sims.
Fotografia senza macchina fotograficaDal 1980 realizza fotogrammi posando fiori e oggetti direttamente sulla carta sensibile in camera oscura, senza passare per l'obiettivo.
La tela come superficie fotosensibileStampa negativi fotografici ingranditi direttamente su tela con emulsione, spesso integrando grafite o acrilico, nella serie "Photopaintings".
Il corpo e la radiografiaDopo problemi di salute introduce negativi radiografici nelle proprie composizioni, come in "Racks" (1994), trattando il corpo come lastra da fotografare dall'interno.
Scrittura critica tra due culturePer oltre vent'anni documenta la scena artistica newyorkese per il pubblico giapponese tramite la rubrica "New York Report".
Contesto della ricerca
Quando emerge
Fine anni 1960
Formazione
1963-1967 ·School of the Art Institute of Chicago (BFA)Chicago, US 🇺🇸
Temi
fotogrammaphotopaintingtela fotosensibileradiografiafiori e botanicaNew York Report
Linguaggi & media
fotografiafotogrammapittura su tela fotosensibilescrittura critica
Art Figures
Kenneth Josephson ·fotografo e insegnante alla School of the Art Institute of Chicago, la avvicina inizialmente a un approccio documentarioErin O'Toole ·curatrice capo di fotografia al SFMOMA, cura con Delphine Sims la retrospettiva Photopainting del 2025 e il relativo libro
Art Spaces
School of the Art Institute of Chicago ·istituzione di formazione, BFA 1967MoMA, New York ·inclusione in "New Photography 13", 1997, con successiva acquisizione delle opereLeslie Tonkonow Artworks + Projects, New York ·galleria che l'ha rappresentata a lungoSFMOMA, San Francisco ·sede della prima retrospettiva museale americana, "Photopainting", 2025
Cronologia della ricerca
1942Nascita
Nasce a Nagoya, in Giappone.
1963Trasferimento a Chicago
Si trasferisce negli Stati Uniti per studiare alla School of the Art Institute of Chicago con Kenneth Josephson.
1967Laurea e trasferimento a New York
Consegue il BFA e si trasferisce a New York, dove sviluppa le prime Photopaintings.
1969"Vision and Expression"
La serie Cko è inclusa nella mostra al George Eastman House.
1972Whitney Annual
Un grande Photocanvas è incluso nella mostra annuale del Whitney Museum dedicata alla pittura americana contemporanea.
1980Primi fotogrammi
Inizia a realizzare immagini senza macchina fotografica, posando oggetti direttamente sulla carta sensibile.
1986-2008"New York Report"
Scrive la rubrica sulla scena artistica newyorkese per la rivista giapponese Bijutsu Techo.
1989-1999"Botanicas", "Cut Flowers", "Stacks"
Sviluppa le principali serie di fotogrammi floreali.
1994"Racks"
Introduce negativi radiografici dopo problemi di salute personali.
1997"New Photography 13" al MoMA
Le sue opere entrano nella collezione del museo newyorkese.
2007Premio Higashikawa
Riceve il riconoscimento giapponese per fotografi.
2015"For a New World to Come"
Partecipa alla mostra itinerante su arte e fotografia giapponese 1968-1979, tra Houston, New York e il Japan Society.
2018Retrospettiva al Tokyo Photographic Art Museum
Il museo le dedica un'ampia mostra personale.
2025"Photopainting" al SFMOMA
Prima retrospettiva museale americana, curata da Erin O'Toole e Delphine Sims.
Mostre, formazione e collezioni
1997MoMA, New York
Inclusione in New Photography 13, con successiva acquisizione di opere da parte del museo.
2018Tokyo Photographic Art Museum
Ampia retrospettiva personale.
2025SFMOMA, San Francisco
Prima retrospettiva museale americana, Photopainting.