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Julian Schnabel

Julian Schnabel
Stati Uniti, 1951
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Perché incollare piatti rotti sotto la pittura invece di una tela liscia?

Comprare una scatola di piatti usati, romperli a terra e fissarli su pannelli di legno con il Bondo prima di stendere l'olio: così nasce nel 1978 The Patients and the Doctors. Il quadro smette di essere una finestra e diventa un muro scheggiato, dove il colore cade nelle fessure e la figura si perde fra i cocci. Da quel momento Schnabel lavora quasi sempre su supporti già usati o sporchi, dal velluto ai teloni, e su formati che superano i quattro metri: la pittura resta riconoscibile e insieme franata, tenuta su da un fondo che si vede per primo.

Nato a Brooklyn nel 1951, cresce dal 1965 a Brownsville, in Texas; nel 1973 si laurea in arti visive alla University of Houston ed entra nell'Independent Study Program del Whitney Museum a New York. I primi lavori pubblici sono i Projective Drawing Test Paintings (1973) e i quadri a cera della metà del decennio, fra cui Jack the Bellboy. È un viaggio a Barcellona, davanti ai mosaici di Antoni Gaudí, a suggerirgli i piatti rotti; nel 1979 la personale alla Mary Boone Gallery è venduta prima dell'apertura e nel 1984 passa alla Pace Gallery. Negli anni Ottanta moltiplica i gruppi di opere, dai Kabuki Paintings (1986) ai Recognitions Paintings (1987); nel 2001 avvia le Big Girl Paintings e dal 2015 le Rose Plate Paintings. Dal 1996 dirige anche film, da Basquiat a Le scaphandre et le papillon (2007), senza interrompere la pittura. A New York fa costruire Palazzo Chupi, l'edificio rosa nel West Village in cui abita e lavora.

PIATTI ROTTICocci di ceramica incollati sotto il colore
SUPPORTI TROVATIVelluto, teloni e lenzuola invece della tela
GRANDE SCALAQuadri alti oltre quattro metri
RITRATTOVolti di amici e di maestri della pittura

Contesto della ricerca

Quando emerge
Fine anni 1970 · dal primo quadro di piatti rotti alla personale newyorkese del 1979
Formazione
1973 · University of HoustonHouston, US 🇺🇸1973 · Whitney Independent Study Program, New YorkNew York, US 🇺🇸
Temi
SuperficieFrammentoMaterialitàStoria dell'arte
Linguaggi & media
PitturaTecnica mistaSculturaCinema
Art Figures
Jean-Michel Basquiat · soggetto del suo primo film, Basquiat, 1996María de Corral · cura la retrospettiva Julian Schnabel. Pinturas (1978-2003) fra Francoforte e Madrid, 2004Nicolas Ballario · cura la mostra con Pietro Moretti alla Paggeria Arte di Sassuolo, 2026
Art Spaces
Mary Boone Gallery, New York · la personale del 1979, venduta prima dell'aperturaPace Gallery, New York · galleria a cui passa nel 1984Paggeria Arte, Sassuolo · Julian Schnabel – Pietro Moretti, 2026
Collezioni
Museo Reina Sofía, MadridMOCA, Los Angeles

Cronologia della ricerca

1973-1977Prove su carta e cera

Comincia dai Projective Drawing Test Paintings (1973), ricalcati sugli schemi dei test psicologici, e passa ai quadri a cera come Jack the Bellboy: la materia viene stesa calda e trattiene dentro di sé tutto quello che le finisce addosso. La superficie, non il soggetto, è già il problema.

1978-1985I piatti rotti

Dopo i mosaici visti a Barcellona frantuma piatti di ceramica e li incolla su pannelli di legno con il Bondo: The Patients and the Doctors (1978) è il primo quadro così. I frammenti si ingrandiscono e inglobano oggetti trovati in composizioni sempre più vaste, da The Sea (1981) a The Mud in Mudanza (1982); dal 1981 affianca i teloni e nel 1985 porta il ritratto sul fondo di cocci con The Red Hills Near Fez (Portrait of Jacqueline).

1986-2000Cambiare supporto ogni volta

Al posto della tela arrivano velluto, vele, lenzuola e insegne, e ogni gruppo di opere cambia materiale invece di ripetere un motivo: i Kabuki Paintings (1986), i Recognitions Paintings (1987), Verament Bestia (1988), i Fox Farm Paintings (1989), i Jane Birkin Paintings (1990). Il formato resta enorme, il gesto si fa più asciutto e la scritta entra nel quadro.

dal 2001Immagini ingrandite e rose

Con le Big Girl Paintings (2001) ridipinge su scala murale immagini già esistenti, poi lavora per cicli dichiarati: i quadri su Goya e sul surf (2006), le X-ray Paintings (2007), gli Atlas Mountain Paintings (2008). Dal 2015 torna ai cocci con le Rose Plate Paintings, dove un solo fiore copre tutta la superficie spezzata.

Passaggi istituzionali

1976Contemporary Arts Museum, Houston

Prima presentazione del lavoro in un museo.

1982Stedelijk Museum, Amsterdam

Nello stesso anno il lavoro passa anche alla Tate Gallery di Londra.

1987Whitney Museum of American Art, New York

Prima grande rassegna museale negli Stati Uniti.

2004Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía, Madrid

Julian Schnabel. Pinturas (1978-2003), al Palacio de Velázquez, dopo la tappa alla Schirn Kunsthalle di Francoforte.

2011Museo Correr, Venezia

Julian Schnabel: Permanently Becoming and the Architecture of Seeing.

2018-2019Musée d'Orsay, Parigi

Orsay vu par Julian Schnabel: primo invito del museo a un artista contemporaneo, con un nuovo allestimento di due sale storiche.

2026Collection Lambert, Avignone

Images, corps, pouvoir. Les années 80 dans la Collection Lambert.

2026-2027Casa Cavazzini, Udine

Basquiat & New York Superstars, a cura di Dieter Buchhart con Anna Karina Hofbauer.

Premi e riconoscimenti

2007Prix de la mise en scène, Festival de Cannes

premio cinematografico, per la regia di Le scaphandre et le papillon

2008Golden Globe per la miglior regia

premio cinematografico, per lo stesso film

FONTI VERIFICATEhttps://www.julianschnabel.com/about/bio [sito ufficiale dell'artista]: nascita il 26 ottobre 1951 a Brooklyn, trasferimento a Brownsville nel 1965, BFA alla University of Houston 1973, Independent Study Program del Whitney 1973, elenco delle serie con gli anni (Projective Drawing Test Paintings, quadri a cera e Jack the Bellboy, plate paintings dal 1978, teloni dal 1981, Kabuki 1986, Recognitions 1987, Verament Bestia 1988, Fox Farm 1989, Jane Birkin 1990, Big Girl 2001, Goya e surf 2006, X-ray 2007, Atlas Mountain 2008, Rose Plate dal 2015), film e premi (2026-11-06) · https://julianschnabel.com/exhibitions [sito ufficiale dell'artista]: elenco delle sedi museali con gli anni, fra cui Contemporary Arts Museum Houston 1976, Stedelijk Museum e Tate Gallery 1982, Whitney Museum 1987, Museo Correr 2011, Musée d'Orsay 2018 (2026-11-06) · https://www.brantfoundation.org/programs/julian-schnabel-plate-paintings-1978-2025/ [fondazione museale]: origine dei plate paintings nel 1978 (piatti comprati di seconda mano, rotti a terra e fissati su pannelli di legno), The Patients and the Doctors come primo, The Sea 1981, The Mud in Mudanza 1982, The Red Hills Near Fez (Portrait of Jacqueline) 1985 (2026-11-06) · https://ago.ca/agoinsider/julian-schnabels-patients-and-doctors [museo]: The Patients and the Doctors, 1978, olio, piatti e Bondo su legno, primo plate painting (2026-11-06) · https://www.moca.org/artists/julian-schnabel [museo]: cinque opere di Schnabel in collezione, fra cui Corine Near Armenia, 1984 (2026-11-06) · https://www.museoreinasofia.es/en/exhibition/julian-schnabel-pinturas-1978-2003 [museo]: mostra del 2004 al Palacio de Velázquez con curatela di María de Corral e tappa alla Schirn Kunsthalle, origine dei piatti dal viaggio a Barcellona e da Gaudí, formati oltre i quattro metri, opera Al pueblo de España in collezione (2026-11-06) · https://hallartfoundation.org/exhibitions/347-orsay-through-the-eyes-of-julian-schnabel-musee-dorsay-paris-france/ [fondazione museale]: date del progetto al Musée d'Orsay, 10 ottobre 2018 - 13 gennaio 2019, e primo invito del museo a un artista contemporaneo (2026-11-06) · https://www.festival-cannes.com/en/2007/best-director-julian-schnabel-for-the-diving-bell-and-the-butterfly/ [festival, fonte ufficiale]: Prix de la mise en scène 2007 (2026-11-06) · https://en.wikipedia.org/wiki/Julian_Schnabel [enciclopedico]: Mary Boone Gallery 1979 con le opere vendute prima dell'apertura, passaggio a Pace Gallery nel 1984, Palazzo Chupi (2026-11-06) · https://www.documenta.de/en/retrospective/documenta_7 [istituzione]: verifica negativa, Schnabel non figura fra gli artisti di documenta 7 (2026-11-06). Nota redazionale: sull'Independent Study Program il sito dell'artista indica il 1973, una fonte enciclopedica il biennio 1973-1975; qui si riporta il sito dell'artista. Una presenza alla Biennale di Venezia del 1980 non è stata confermata da fonti istituzionali e non è stata inserita.

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