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Juan Araujo

Juan Araujo
Venezuela, 1971
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Che cosa succede a un'opera d'arte o a un edificio modernista quando viene ridotto a un'immagine fotografica di seconda mano e poi ridipinto a olio su tela?

Juan Araujo nasce nel 1971 a Caracas, in Venezuela. Si forma come pittore nella scena artistica caraqueña degli anni novanta e nel 1998 vince il Premio Henry Pittier alla II Bienal de Paisaje, un riconoscimento locale che segna l'inizio della sua attività pubblica. Dalla metà degli anni duemila lascia il Venezuela e si stabilisce in Portogallo, dove vive e lavora oggi a Porto. Da allora costruisce un corpus pittorico che parte sempre da un'immagine di seconda mano per indagare come la storia dell'arte e dell'architettura moderna vengano tramandate attraverso riproduzioni.

Dal 2004 Araujo concentra la propria pittura su alcune architetture residenziali del modernismo latinoamericano: la Casa das Canoas di Oscar Niemeyer (1953, Rio de Janeiro), la Casa de Vidro di Lina Bo Bardi (1951, San Paolo) e la Casa Luis Barragán di Città del Messico (1948), restituite in tele che riproducono fotografie d'archivio piuttosto che l'esperienza diretta degli edifici. Nel 2013 l'Instituto Inhotim gli dedica la personale Mineirianas; nel 2018 Culturgest a Lisbona ospita El jardín de senderos que se bifurcan, che riprende nel titolo il racconto di Borges. Nel 2021 presenta ad Art Basel Unlimited The Hunter's Dream, un'installazione che ricostruisce in scala il padiglione della Fondation Beyeler progettato da Renzo Piano, affiancando dipinti e proiezioni per interrogare il rapporto tra l'architettura del museo, la collezione di Ernst Beyeler e il paesaggio circostante.

Il progetto sulla Fondation Beyeler prosegue nel 2024 con The Hunter's Dream – Section alla Galleria Continua di Pechino e con Clouds and Shadows on Mars al Palazzo Massimo di Roma. Parallelamente continua a isolare in pittura singoli dettagli di opere di altri artisti – da Mark Rothko a Cy Twombly, protagonista della personale When they come alive alla Galleria Continua di San Gimignano nel 2021 – trattando la citazione come strumento per mostrare la costruzione visiva dell'opera originale. Espone regolarmente con Galleria Continua, Stephen Friedman Gallery di Londra e Galeria Luisa Strina di San Paolo, ed è presente in collezioni pubbliche internazionali come il MoMA di New York e la Tate di Londra.

Pittura di seconda manoDipinge sempre a partire da una fotografia già esistente – di un libro, di un catalogo, del web – mai dall'osservazione diretta del soggetto.
Case del modernismoRitorna su un numero ristretto di architetture residenziali latinoamericane – Niemeyer, Bo Bardi, Barragán – come soggetti ricorrenti della sua pittura.
Musei ricostruitiIn The Hunter's Dream riproduce in scala un intero padiglione museale per far dialogare dipinti, proiezioni e architettura.
Dettagli isolatiStacca frammenti minimi di opere celebri – un angolo di tela di Rothko, una pennellata di Twombly – e li trasforma in quadri autonomi.

Contesto della ricerca

Quando emerge
dal 1998
Temi
pittura fotorealistamodernismo latinoamericanoarchitetturaappropriazionestoria dell'artearchivio fotografico
Linguaggi & media
PitturaDisegnoInstallazioneVideo/proiezione
Art Spaces
Galleria Continua (San Gimignano, Pechino, L'Avana)Stephen Friedman Gallery, LondraGaleria Luisa Strina, San PaoloPEER, LondraCulturgest, Lisbona
Collezioni
Tate, LondraMoMA, New YorkColección Jumex, Città del MessicoInstituto Inhotim, BrumadinhoCentro Galego de Arte Contemporánea, Santiago de Compostela

Cronologia della ricerca

1998Primi riconoscimenti in Venezuela

Vince il Premio Henry Pittier alla II Bienal de Paisaje.

2004Le case del modernismo

Comincia la serie dedicata alle residenze moderniste latinoamericane di Niemeyer, Bo Bardi e Barragán.

2009–2010Biennali internazionali

Partecipa alla Biennale di Sharjah (2009) e alla Triennale di Aichi (2010).

2021Il padiglione ricostruito

Presenta The Hunter's Dream ad Art Basel Unlimited, ricostruzione in scala del padiglione della Fondation Beyeler.

Passaggi istituzionali

2006Bienal de São Paulo

XXVIII edizione.

2007Bienal do Mercosul

6ª edizione.

2008Centro Galego de Arte Contemporánea, Santiago de Compostela

A Través.

2009Biennale di Sharjah

9ª edizione.

2010Triennale di Aichi

Partecipazione.

2013Instituto Inhotim, Brumadinho

Mineirianas.

2018Culturgest, Lisbona

El jardín de senderos que se bifurcan.

2018Front International, Cleveland

Partecipazione.

2019PEER, Londra

Measurable distances of space and air.

2024Palazzo Massimo, Roma

Clouds and Shadows on Mars.

FONTI VERIFICATEhttps://www.galleriacontinua.com/artists/juan-araujo-4/biography [galleria] — biografia ufficiale (2026-10-06) · https://luisastrina.com.br/usr/library/documents/main/artists/44/juan-araujo-cv-2025.pdf [galleria] — CV ufficiale 2025 (2026-10-06) · https://www.stephenfriedman.com/usr/library/documents/main/artists/27/araujo-cv.pdf [galleria] — CV ufficiale (2026-10-06) · https://www.culturgest.pt/media/filer_public/79/8c/798c6c26-9798-4ef3-9224-ecd2d7060f23/culturgest_folha_juanaraujo_web.pdf [istituzione] — scheda mostra Culturgest 2018 (2026-10-06) · https://www.stephenfriedman.com/usr/documents/events/press_release_url/53/press-release-art-basel-2021-stephen-friedman-gallery-final.pdf [galleria] — The Hunter's Dream, Art Basel Unlimited 2021 (2026-10-06) · https://www.moma.org/collection/works/130856 [istituzione] — opera nella collezione MoMA (2026-10-06) · https://ocula.com/artists/juan-araujo/ [rivista] — profilo critico/biografico (2026-10-06)

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