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Jean-Michel Basquiat

Jean-Michel Basquiat
Brooklyn, Stati Uniti, 1960-1988
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Perché mettere una corona sulla testa di un pugile o di un musicista?

Il gesto che ritorna in tutto il lavoro è un'incoronazione: Basquiat traccia una corona a tre punte sopra teste di pugili, musicisti jazz e scrittori, e la ripete fino a farne un marchio. Intorno accumula parole in stampatello, elenchi, numeri, nomi propri e organi copiati dal Gray's Anatomy che la madre gli aveva portato in ospedale a sette anni. Dipinge con l'oil stick su tela non preparata, su assi legate fra loro e su materiale di recupero, così che il supporto resti ruvido come un muro di strada. L'onore che la storia non ha dato, il quadro lo assegna da sé.

Il padre viene da Port-au-Prince, la madre è figlia di portoricani di Brooklyn, dove lui viene al mondo nel 1960: cresce fra inglese, spagnolo e francese e visita con lei i musei di New York. Nel 1978 lascia la scuola e con il compagno di classe Al Diaz firma SAMO sui muri di Lower Manhattan, frasi brevi che il Village Voice segnala già in dicembre. Vive di cartoline e magliette dipinte, nel 1979 co-fonda il gruppo rumorista Gray e dal 1981 lavora su tela. Nel 1982, a ventun anni, fa la prima personale a New York e prende come gallerista internazionale Bruno Bischofberger; nel 1983 passa a Mary Boone e conosce Andy Warhol, con cui fra il 1984 e il 1985 dipinge a quattro mani tele come Olympics e Zenith. Nel 1986 è ad Abidjan, in Costa d'Avorio, e lega con l'artista ivoriano Ouattara Watts, con cui progetta un viaggio a Korhogo che non farà. Muore a New York il 12 agosto 1988, a ventisette anni, lasciando circa seicento dipinti e millecinquecento disegni.

CORONA A TRE PUNTEPosata su atleti, musicisti e scrittori neri
PAROLA SCRITTAElenchi, numeri e nomi in stampatello dentro il quadro
ANATOMIAScheletri e organi ricavati da un manuale di medicina
SUPPORTO GREZZOTela non preparata, assi legate, cerniere di metallo

Contesto della ricerca

Quando emerge
Inizio anni 1980 · dalle scritte SAMO sui muri alle prime grandi tele
Formazione
Autodidatta
Temi
Essere neroPotereStradaMusicaCorpoDenaro
Linguaggi & media
PitturaDisegnoOil stickCollageSerigrafiaSpray
Art Figures
Al Diaz · compagno di scuola, con lui firma le scritte SAMO dal 1978Andy Warhol · tele a quattro mani fra il 1984 e il 1985, da Olympics a ZenithRené Ricard · nel 1981 gli dedica su Artforum il saggio che lo porta fuori dalla stradaOuattara Watts · artista ivoriano conosciuto nel 1988, con cui progetta un viaggio in Costa d'AvorioJennifer Stein · con lei nel 1979 fabbrica i collage di fotocopie venduti per strada
Art Spaces
Annina Nosei Gallery, New York · la sua prima galleria, dal 1981, con uno studio nel sottosuoloMary Boone Gallery, New York · lo rappresenta dal 1983Gagosian, Los Angeles · sua sede californiana fra il 1982 e il 1986Tony Shafrazi Gallery, New York · lo presenta nel 1987
Collezioni
Whitney Museum of American Art, New YorkMoMA, New YorkBrooklyn MuseumThe Broad, Los AngelesMACBA, BarcellonaFukuoka Art Museum

Cronologia della ricerca

1978-1980Scritte, cartoline, magliette

Con Al Diaz traccia a spray le frasi di SAMO su muri e vetrine di Lower Manhattan: solo testo, nessuna figura. Nel 1979, con Jennifer Stein, incolla fotocopie di schizzi, ritagli di giornale e carte di caramelle su cartoline che vende per strada, e dipinge magliette a mano; con il gruppo Gray lavora al suono. Il materiale è quello che trova, il formato è quello che sta in tasca; del 1980 è Minor Success, fra i primi lavori autonomi.

1981-1983Dal muro alla tela

Porta il segno dalla parete al tessuto e cambia strumento: l'oil stick scrive e disegna direttamente sulla tela non preparata, con la rapidità dello spray. Arrivano i teschi e le teste, da Untitled (Skull) del 1981 alle figure di Irony of Negro Policeman (1981) e Boy and Dog in a Johnnypump (1982). Lavora su pannelli separati, ricomponibili in ordini diversi perché l'ascensore dello studio non fa passare le tele grandi. Dal 1983 la fotocopiatrice entra nel processo e i disegni tornano moltiplicati sulla superficie, come in Hollywood Africans (1983) e Defacement (The Death of Michael Stewart) (1983).

1984-1986Quattro mani e montaggio

Fra il 1984 e il 1985 dipinge con Andy Warhol su tele comuni, da Olympics (1984) a Zenith (1985), dove il marchio stampato dell'uno convive con la figura tracciata a mano dell'altro; King of the Zulus (1984-1985) accumula fotocopie incollate. Costruisce i propri supporti con assi legate e cerniere di metallo, allarga la scala e tratta il quadro come un montaggio di parti intercambiabili; più tardi applica i collage di fotocopie anche a casse di legno.

1987-1988Superfici più vuote

Negli ultimi anni la tela si alleggerisce: meno scrittura, campiture più larghe, una figura sola su fondo piatto. È il caso di Riding with Death (1988), dove una sagoma scura cavalca uno scheletro su un campo quasi nudo: resta il segno essenziale, caduto quasi tutto il resto.

Passaggi istituzionali

1981P.S.1, New York

In New York/New Wave, prima presentazione pubblica dei dipinti e dei disegni.

1982documenta 7, Kassel

A ventun anni, il più giovane fra gli artisti chiamati da Rudi Fuchs.

1983Whitney Museum of American Art, New York

Fra i più giovani inclusi nella Whitney Biennial.

1992Whitney Museum of American Art, New York

Prima retrospettiva museale, a cura di Richard Marshall, oltre 150 opere, poi a Houston, Des Moines e Montgomery.

2005Brooklyn Museum

Basquiat, dall'11 marzo al 5 giugno, nel museo della sua città.

2019Solomon R. Guggenheim Museum, New York

Basquiat's Defacement: The Untold Story, intorno al dipinto del 1983.

2026Casa Cavazzini, Udine

Basquiat & New York Superstars, il suo lavoro accanto alla scena newyorchese degli anni Ottanta, fino al 2027.

FONTI VERIFICATEhttps://www.britannica.com/biography/Jean-Michel-Basquiat [enciclopedico]: 22 dicembre 1960 Brooklyn – 12 agosto 1988 New York, nessuna formazione artistica formale e scuola abbandonata, madre di origine portoricana e musei di New York, SAMO con Al Diaz, materiali e stile, saggio di René Ricard su Artforum 1981, amicizia con Warhol (2026-11-06) · https://en.wikipedia.org/wiki/Jean-Michel_Basquiat [enciclopedico]: padre di Port-au-Prince e madre nata a Brooklyn da portoricani, SAMO dal maggio 1978 e articolo del Village Voice dell'11 dicembre 1978, gruppo Gray 1979, Annina Nosei dal 1981 e prima personale americana nel marzo 1982, Bischofberger dal 1982, Mary Boone dal 1983, Shafrazi 1987, Gagosian 1982-1986, Untitled (Skull) 1981, Irony of Negro Policeman 1981, Boy and Dog in a Johnnypump 1982, Hollywood Africans 1983, Defacement 1983, Olympics 1984 e Zenith 1985, Abidjan ottobre 1986, Ouattara Watts e il viaggio a Korhogo, circa 600 dipinti e 1500 disegni, Baghoomian 1989, Whitney 1992, Brooklyn 2005 (2026-11-06) · https://jsma.uoregon.edu/sites/default/files/2026-03/jsma-research-guide-jean-michel-basquiat.pdf [museo universitario]: incidente a sette anni e Gray's Anatomy, oil stick su tela non preparata, fotocopie, serigrafia, assi legate e cerniere metalliche, corone, atleti e musicisti jazz, Minor Success 1980 (2026-11-06) · https://news.artnet.com/art-world/basquiat-xerox-show-at-nahmad-hed-tk-tk-tk-1486210 [rivista d'arte]: fotocopie dal 1979 con Jennifer Stein, centralità del procedimento dal 1983, pannelli separati per le misure dell'ascensore, King of the Zulus 1984-1985, collage su casse di legno (2026-11-06) · https://documenta.de/en/retrospective/documenta_7 [istituzione]: Basquiat fra gli artisti di documenta 7, 19 giugno – 28 settembre 1982, direzione di Rudi Fuchs (2026-11-06) · https://theartnewspaper.com/1992/10/01/first-american-basquiat-retrospective-to-be-held-at-the-whitney [rivista d'arte]: retrospettiva del Whitney dal 23 ottobre 1992 al 14 febbraio 1993, cura di Richard Marshall, oltre 150 opere, tappe di Houston, Des Moines e Montgomery (2026-11-06) · https://www.brooklynmuseum.org/opencollection/print/exhibition/614 [museo]: Basquiat, 11 marzo – 5 giugno 2005 (2026-11-06) · https://www.brantfoundation.org/programs/jean-michel-basquiat-at-fondation-louis-vuitton/ [fondazione]: Riding with Death 1988 fra le opere tarde (2026-11-06) · https://basquiat.com/collections [sito dell'Estate]: collezioni pubbliche che conservano le opere, fra cui Whitney, MoMA, Brooklyn Museum, The Broad, MACBA e Fukuoka Art Museum (2026-11-06) · https://www.ilnordest.it/vivere-il-nord-est/cultura/jean-michel-basquiat-cultura-pop-new-york-grande-mostra-udine-date-gd2isyx5 [stampa]: Basquiat & New York Superstars a Casa Cavazzini, Udine, 16 dicembre 2026 – 2 maggio 2027, cura di Dieter Buchhart e Anna Karina Hofbauer (2026-11-06). Sulla prima mostra personale del 1982 le cronologie indicano sedi diverse: qui si segue la versione enciclopedica newyorchese. La presenza alla Whitney Biennial del 1983 e a documenta 7 è registrata fra i passaggi istituzionali e non in cronologia.

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