Ismaele Nones nasce nel 1992 a Trento, dove cresce nella bottega di arte sacra del padre, iconografo: da ragazzo osserva quotidianamente la costruzione dell'immagine religiosa come mestiere, prima ancora che come linguaggio da interpretare. Studia all'Istituto d'Arte Vittoria di Trento e poi Scultura all'Accademia di Belle Arti di Venezia, dove si diploma nel 2018.
La prima personale, Buona Fortuna Ribelli (Lunetta11, 2022), fissa il suo metodo: mescola i dispositivi figurativi di Giotto e Duccio, aureole, fondi dorati, pose frontali, con l'iconografia patinata dei magazine contemporanei, costruendo dipinti in cui il sacro e il profano non si escludono ma si sovrappongono nello stesso corpo.
Nel 2023 è finalista al Premio Cairo e partecipa alla Triennale di Milano; nel 2024 realizza la personale Chiara Confusione (Niccoli, Parma) e partecipa a una collettiva curata da Luca Beatrice a Miart. Nel 2025 arriva la prima personale museale, A chi parlo quando parlo (MAC, Lissone), seguita nel 2026 dalla personale What we hold, what we lose (Tommaso Calabro, Venezia).
Nel 2026 il Comune di Siena gli affida il Drappellone del Palio di Provenzano, incarico pubblico che prima di lui solo Botero (2002) e Manara (2019) avevano ricevuto da artisti esterni alla tradizione pittorica senese. Nello stesso anno torna da Lunetta11 con un nuovo corpo di opere accompagnato da un testo critico di Luca Beatrice.
Cresce nella bottega di arte sacra del padre e si diploma in Scultura all'Accademia di Venezia.
Prima personale Buona Fortuna Ribelli da Lunetta11 definisce la sovrapposizione tra icona sacra e immaginario pop.
Finalista al Premio Cairo, Triennale di Milano, prima personale museale al MAC di Lissone.
Realizza il Drappellone del Palio di Siena e torna da Lunetta11 con un nuovo corpo di opere.
Partecipazione a collettiva.
Prima personale museale, A chi parlo quando parlo.
Drappellone del Palio di Provenzano, incarico pubblico.
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