İnci Eviner è un'artista nata ad Ankara nel 1956, laureata in Pittura all'Accademia di Belle Arti di Istanbul nel 1980 e con un dottorato nel 1987 nella stessa scuola, ridenominata nel frattempo Mimar Sinan University of Fine Arts. Dal 2011 insegna alla Facoltà di Arte e Design della Kadir Has University di Istanbul. Da oltre quarant'anni lavora a partire dal disegno, esteso a video, installazione, performance e progetti collaborativi, attorno alla formazione della soggettività, ai meccanismi del potere e alla politica della rappresentazione del corpo femminile.
In Harem (2009), video monocanale presentato nel progetto Art in the Auditorium alla Whitechapel Gallery di Londra, smonta lo sguardo orientalista sull'harem. Nouveau Citoyen / New Citizen (2009-2010), nato da una residenza al Musée d'art contemporain du Val-de-Marne, rielabora eroi e simboli delle stampe francesi del Settecento per i nuovi cittadini immigrati in Francia; la serie è oggi nella collezione di Istanbul Modern. Con Co-Action Device (2013), progetto performativo di 40 giorni con 40 giovani artisti alla Galata Rum Okulu di Istanbul, partecipa alla 13ª Biennale di Istanbul "Mom, Am I Barbarian?", curata da Fulya Erdemci.
Nel 2017 vince, insieme a Uriel Orlow, Dineo Seshee Bopape e Walid Siti, il Sharjah Biennial Prize alla Sharjah Biennial 13, Tamawuj. Nel 2019 rappresenta la Turchia alla 58ª Biennale d'Arte di Venezia con We, Elsewhere, installazione architettonica con suono, video e disegni ispirata al saggio di Hannah Arendt "We Refugees" (1943), curata da Zeynep Öz. Nel 2024 presenta Neural Crest of an Island da Dirimart Pera, Istanbul, dove ricostruisce in galleria lo studio dell'artista.
Si laurea in Pittura all'Accademia di Belle Arti di Istanbul (1980) e completa il dottorato alla Mimar Sinan University of Fine Arts (1987); nel 1986 lavora alla stampa e all'incisione alla Çamlıca House of Art.
Partecipa alla Biennale di Venezia (1997) e alla Biennale di Istanbul (2005); con Harem (2009), alla Whitechapel Gallery di Londra, porta per la prima volta il video a decostruire lo sguardo orientalista sul corpo femminile.
Nouveau Citoyen (2009-2010), nato da una residenza al Musée d'art contemporain du Val-de-Marne, entra nella collezione di Istanbul Modern; con Co-Action Device (2013), progetto performativo alla Galata Rum Okulu, partecipa alla 13ª Biennale di Istanbul curata da Fulya Erdemci.
La retrospettiva Who's Inside You?, curata da Levent Çalıkoğlu, apre all'Istanbul Modern nel 2016; nel 2017 vince, con altri tre artisti, il Sharjah Biennial Prize alla Sharjah Biennial 13, Tamawuj.
Rappresenta la Turchia alla 58ª Biennale d'Arte di Venezia con We, Elsewhere, curata da Zeynep Öz e ispirata al saggio di Hannah Arendt "We Refugees" (1943).
Personale Neural Crest of an Island da Dirimart Pera, Istanbul, che ricrea lo studio dell'artista in galleria.
Co-Action Device, progetto di ricerca performativa di 40 giorni nell'ambito della 13ª Biennale di Istanbul "Mom, Am I Barbarian?", curata da Fulya Erdemci.
İnci Eviner Retrospective: Who's Inside You?, 22 giugno - 27 novembre 2016, curata da Levent Çalıkoğlu con Senem R. Kantarcı.
Utopia/Dystopia, collettiva.
We, Elsewhere, Padiglione di Turchia alla 58ª Biennale d'Arte di Venezia, curata da Zeynep Öz, 11 maggio - 24 novembre 2019.
Neural Crest of an Island, con l'installazione Resound of the Studio, 3 settembre - 6 ottobre 2024.
Premio della Sharjah Biennial 13, Tamawuj, assegnato collettivamente a più artisti: insieme a İnci Eviner, anche Uriel Orlow, Dineo Seshee Bopape e Walid Siti, con menzione d'onore postuma ad Ali Jabri.
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