Ilya Kabakov nasce nel 1933 a Dnipropetrovsk, nell'Ucraina sovietica (oggi Dnipro). Emilia Kabakov, nata Lekach, nasce nel 1945 nella stessa città. Ilya si forma come grafico e illustratore al Surikov Art Institute di Mosca, dove si laurea nel 1957, e per oltre trent'anni vive una doppia vita: di giorno illustra libri per l'infanzia per l'Unione degli artisti sovietici, di notte lavora nella cerchia del concettualismo moscovita non ufficiale, insieme a figure come Erik Bulatov e Viktor Pivovarov.
Nel 1987 Ilya emigra in Austria e l'anno seguente si stabilisce a New York, dove realizza da solo Ten Characters (Dieci personaggi), la prima grande installazione totale: un intero appartamento comune sovietico ricostruito stanza per stanza, abitato da inquilini immaginari con biografie inventate. Emilia, emigrata da Mosca a Israele nel 1973 e poi negli Stati Uniti nel 1975, inizia a lavorare stabilmente con lui dal 1989: da quel momento le opere sono firmate congiuntamente Ilya & Emilia Kabakov, con Emilia responsabile dell'organizzazione e spesso della coautoria delle installazioni successive. Si sposano nel 1992. Il Padiglione Rosso per la Russia alla Biennale di Venezia (1993) e la personale all'Ermitage di San Pietroburgo (2004), la prima dedicata a un artista russo vivente, segnano la loro affermazione internazionale come duo.
Negli anni successivi i Kabakov realizzano installazioni monumentali come La strana città al Grand Palais di Parigi (2014) e la retrospettiva Not Everybody Will Be Taken Into The Future, presentata all'Ermitage e poi alla Tate Modern di Londra e allo Hirshhorn Museum di Washington (2017-2018). Ilya muore a New York il 27 maggio 2023, a 89 anni; Emilia continua a curare l'eredità comune, l'archivio e le mostre della coppia.
Ilya Kabakov nasce a Dnipropetrovsk, nell'Ucraina sovietica.
Emilia Lekach nasce nella stessa città, Dnipropetrovsk.
Ilya studia grafica e illustrazione al Surikov Art Institute di Mosca.
Lavora come illustratore di libri per l'infanzia mentre produce arte non ufficiale nella cerchia del concettualismo moscovita.
Realizza L'uomo che volò nello spazio dalla sua stanza in uno studio clandestino a Mosca.
Ilya emigra in Austria e l'anno seguente si stabilisce a New York.
Realizza da solo, a New York, la prima grande installazione totale: un appartamento comune con dieci inquilini immaginari.
Emilia inizia a lavorare stabilmente con Ilya: da qui le opere sono firmate congiuntamente Ilya & Emilia Kabakov.
I due si sposano nel 1992 e rappresentano la Russia alla Biennale di Venezia nel 1993 con il Padiglione Rosso.
Diventano i primi artisti russi viventi ad avere una grande personale al Museo Statale Ermitage.
Ilya muore a New York il 27 maggio; Emilia continua la cura dell'eredità e dell'archivio comune.
Prima presentazione newyorchese dell'installazione sull'appartamento comune con dieci inquilini immaginari, realizzata da Ilya Kabakov da solo, prima dell'avvio della collaborazione stabile con Emilia.
Il Padiglione Rosso rappresenta la Russia nella 45a Biennale, realizzato con il musicista Vladimir Tarasov.
Prima grande personale di un artista russo vivente ospitata dall'Ermitage.
L'installazione La strana città occupa l'intera navata del Grand Palais.
La retrospettiva Not Everybody Will Be Taken Into The Future ripercorre quarant'anni di installazioni totali.
La stessa retrospettiva prosegue negli Stati Uniti con un nuovo allestimento delle opere.
Premio austriaco assegnato a Ilya Kabakov per il complesso della ricerca artistica.
Ilya & Emilia Kabakov ricevono il premio nella categoria scultura.
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