Cosa succede quando un pezzo di terra viene dichiarato opera d'arte e lasciato intatto?
herman de vries applica ai materiali naturali raccolti le stesse procedure statistiche del caso che aveva imparato da ricercatore su piante ed erbe infestanti, azzerando ogni gerarchia tra gli elementi, dal granello di sabbia al proprio nome, che scrive sempre in minuscolo. Nei primi anni 60 introduce tavole di numeri casuali per disporre i materiali raccolti, le sue 'random objectivations', pubblicando con Armando e Henk Peeters la rivista 'nul = 0' e partecipando alla mostra 'NUL' allo Stedelijk Museum di Amsterdam (1962). Dagli anni 90 estende lo stesso principio al paesaggio, recintando porzioni di terreno selvatico, i sanctuarium, a Stoccarda (1993), Münster (1997) e Digne-les-Bains, e lasciandole crescere senza alcun intervento come opere a cielo aperto.
Nasce ad Alkmaar nel 1931 e si forma non in un'accademia d'arte ma in una scuola di orticoltura a Hoorn (1949-1951), per poi lavorare come ricercatore su piante ed erbe infestanti, prima a Wageningen poi all'Istituto di ricerca biologica applicata di Arnhem. Nel 1970 si stabilisce a Eschenau, in Baviera, dove il campo e il bosco intorno a casa diventano riserva di lavoro diretta. Nel 2015 rappresenta i Paesi Bassi alla Biennale di Venezia con 'to be all ways to be', realizzando un sanctuarium sull'isola del Lazzaretto Vecchio; riceve l'Oeuvreprijs della fondazione olandese per le arti visive (1998) e il Gerhard-Altenbourg-Preis del Lindenau-Museum (2019), e nel 2025 viene nominato Cavaliere dell'Ordine del Leone dei Paesi Bassi. Oltre i novant'anni continua a esporre, con una personale al ZERO-Haus di Düsseldorf in corso nel 2026.
Caso come metodola casualità statistica sostituisce la scelta compositiva dell'artista
Natura non trasformataterra, piante e minerali esposti come sono, senza manipolazione estetica
Santuari recintatiappezzamenti di terreno selvatico protetti e dichiarati opera
Minuscolo come posizioneil proprio nome scritto senza maiuscola, contro ogni gerarchia
Contesto della ricerca
Quando emerge
Inizio anni 1960
Formazione
1949-1951 · Scuola di OrticolturaHoorn, NL 🇳🇱
Temi
Gruppo Nul/ZeroCaso e casualitàCollezionismo naturaleSanctuariaScrittura in minuscolo
Henk Peeters ·co-fondatore del gruppo Nul olandese, co-pubblica con lui la rivista 'nul = 0' (1961)Armando ·artista del gruppo Nul, co-editore della rivista 'nul = 0'Colin Huizing ·curatore, co-cura il padiglione olandese alla Biennale di Venezia 2015 e la mostra allo Stedelijk Museum Schiedam (2014)Cees de Boer ·curatore e critico, co-cura il padiglione di Venezia 2015 e studia gli aspetti filosofici del suo lavoro
Art Spaces
Stedelijk Museum, Amsterdam ·partecipa alla mostra fondativa del gruppo Nul (1962) e vi conserva operePadiglione dei Paesi Bassi, Biennale di Venezia ·rappresenta il paese nel 2015 con 'to be all ways to be'Lindenau-Museum, Altenburg ·ospita nel 2019 la mostra legata al riconoscimento ricevuto quell'annoGeorg Kolbe Museum, Berlino ·mostra personale 'how green is the grass?' nel 2020
Cronologia della ricerca
1931Nascita
Nasce ad Alkmaar, Paesi Bassi.
1949-1951Formazione in orticoltura
Studia alla scuola di giardinaggio di Hoorn, base del suo rapporto scientifico con la natura.
1952-1968Ricerca biologica
Lavora come ricercatore su piante ed erbe infestanti, prima a Wageningen poi all'Istituto di ricerca biologica applicata di Arnhem.
1961-1962Gruppo Nul
Pubblica con Armando e Henk Peeters la rivista 'nul = 0' e partecipa alla mostra 'NUL' allo Stedelijk Museum di Amsterdam.
1962Prime oggettivazioni casuali
Introduce procedure statistiche del caso nella disposizione dei materiali raccolti.
1970Trasferimento a Eschenau
Si stabilisce nella campagna bavarese, dove organizza il proprio archivio-biotopo di raccolta.
1993-2003Primi sanctuaria
Realizza i primi santuari recintati a Stoccarda, Münster e Digne-les-Bains.
2014-2015Retrospettive Zero
Partecipa alle retrospettive del movimento Zero al Guggenheim di New York, al Gropius Bau di Berlino e allo Stedelijk di Amsterdam.
2015Biennale di Venezia
Rappresenta i Paesi Bassi con 'to be all ways to be', con un sanctuarium sull'isola del Lazzaretto Vecchio.
2025Onorificenza reale
Riceve il titolo di Cavaliere dell'Ordine del Leone dei Paesi Bassi per il novantaquattresimo compleanno.
Mostre, formazione e collezioni
1962Stedelijk Museum, Amsterdam
Partecipa alla mostra fondativa del gruppo Nul.
1980Groninger Museum
Prima ampia retrospettiva, 'werke 1954-1980'.
2009Kröller-Müller Museum, Otterlo
Mostra personale 'unity'.
2014Stedelijk Museum Schiedam
Doppia mostra 'all' e 'no thing' a cura di Colin Huizing.
2015Padiglione dei Paesi Bassi, Biennale di Venezia
Rappresenta il paese con 'to be all ways to be'.
2019Lindenau-Museum, Altenburg
Mostra legata al riconoscimento ricevuto quell'anno.
2020Georg Kolbe Museum, Berlino
Mostra personale 'how green is the grass?'.
2026ZERO-Haus, Düsseldorf
Mostra personale 'zero is the gate', in corso.
Premi e riconoscimenti
1998Oeuvreprijs, Fonds voor de Beeldende Kunsten, Vormgeving en Bouwkunst
Riconoscimento alla carriera della fondazione olandese per le arti visive, il design e l'architettura.
2019Gerhard-Altenbourg-Preis
Premio alla carriera del Lindenau-Museum di Altenburg, con mostra e catalogo dedicati.
2025Cavaliere dell'Ordine del Leone dei Paesi Bassi
Onorificenza reale olandese conferita per il novantaquattresimo compleanno.