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He An

He An
Cina, 1970
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Che cosa succede quando insegne e materiali smontati dalla città diventano un archivio di storie private?

He An nasce nel 1970 a Wuhan, nella provincia dello Hubei, e si trasferisce successivamente a Pechino, dove vive e lavora. La sua prima mostra personale in un museo è Shi Shenme Rang Wo Lijie Wo De Zhidao? (What Makes Me Understand What I Know?), allo UCCA (Ullens Center for Contemporary Art) di Pechino, dal 7 febbraio al 9 aprile 2009, a cura di Wang Jianwei. Per quell'opera He An ha passato un anno nella sua città natale a raccogliere insegne al neon danneggiate e dismesse, selezionando i caratteri che compongono il nome del padre, 'He Taoyuan', e quello dell'attrice giapponese Miho Yoshioka di cui era appassionato, esponendo le insegne accese e spente insieme al documento di lavoro del padre e a fotografie dell'attrice.

Il metodo di sottrazione fisica dei caratteri dalle insegne diventa il nucleo della sua ricerca per oltre un decennio. Nel 2014 la galleria Templon di Bruxelles gli dedica la mostra Wind, Light as a Thief, che include l'opera Miho Yoshioka (2014), variazione sullo stesso nucleo biografico-linguistico. L'opera del 2009 viene successivamente inclusa nella Carnegie International 2013 al Carnegie Museum of Art di Pittsburgh. Nel frattempo la galleria Tang Contemporary Art, che lo rappresenta a Pechino, gli dedica altre personali: Armenia (2015) e Yu Zhi / Jade Branch (2018-2019).

Nel 2021, in piena pandemia, He An presenta al Box Museum di OCT-LOFT a Foshan la mostra personale Xiafan (Coming Down, a cura di An Jing). Come nativo di Wuhan – la città da cui si diffuse la pandemia di Covid-19 – l'artista costruisce installazioni monumentali assemblando condizionatori d'aria a finestra, portiere d'auto, pietra, caschi, ringhiere e scale antincendio. Due opere sono oggi conservate nella collezione M+ di Hong Kong, nell'ambito della Sigg Collection, e diverse sue opere sono state esposte nella White Rabbit Collection di Sydney. Già nel 2008, in occasione del festival britannico CHINA NOW, He An aveva realizzato per la Ikon Gallery di Birmingham un'insegna luminosa fuori sede, basata sulla storia vera di un giovane migrante cinese e della fine di una relazione sentimentale legata al trasferimento in città.

Il neon come archivio urbanoRaccoglie lettere al neon smesse e danneggiate dalle insegne di Wuhan, conservando la memoria materiale di una città che cambia volto.
Nomi privati, forma pubblicaRicompone i nomi di persone della propria vita – il padre, un'attrice amata, un migrante – nel linguaggio luminoso e anonimo dell'insegna commerciale.
Materia della demolizione urbanaUsa cemento, lamiera, elettrodomestici e insegne dismesse come calco diretto della trasformazione fisica delle città cinesi.
Il peso della vita dopo la pandemiaCon l'installazione Xiafan (2021) a Foshan trasforma oggetti quotidiani – condizionatori, portiere d'auto, caschi – in una riflessione sul peso dell'esistenza, da wuhanese.

Contesto della ricerca

Quando emerge
dal 2008 a oggi
Temi
NeonWuhanInsegneNome proprioPechinoInstallazioneCementoDemolizione
Linguaggi & media
InstallazioneSculturaFotografiaLuce al neonMateriali industriali/edili
Art Spaces
Tang Contemporary Art, PechinoGalerie Templon, Bruxelles/ParigiUCCA, PechinoIkon Gallery, BirminghamBox Museum, OCT-LOFT, Foshan
Collezioni
M+, Hong Kong (Sigg Collection)White Rabbit Collection, Sydney

Cronologia della ricerca

2008Insegna luminosa a Birmingham

Realizza per la Ikon Gallery, nell'ambito del festival CHINA NOW, un'insegna luminosa fuori sede basata sulla storia di un lavoratore migrante cinese.

2009Debutto museale allo UCCA

Prima personale in un museo, Shi Shenme Rang Wo Lijie Wo De Zhidao?, allo UCCA di Pechino, a cura di Wang Jianwei.

2013Carnegie International

L'opera del 2009 viene inclusa nella Carnegie International, Carnegie Museum of Art, Pittsburgh.

2021Xiafan, dopo la pandemia

Presenta Xiafan (Coming Down) al Box Museum di Foshan, riflessione sul peso della vita dopo la pandemia, da nativo di Wuhan.

Passaggi istituzionali

2008Ikon Gallery, Birmingham

Progetto fuori sede per il festival CHINA NOW.

2009UCCA, Pechino

Mostra personale, a cura di Wang Jianwei.

2013Carnegie Museum of Art, Pittsburgh

Carnegie International.

2014Centre for Chinese Contemporary Art, Manchester

Harmonious Society, Asia Triennial Manchester.

2021Box Museum, OCT-LOFT, Foshan

Xiafan (Coming Down), a cura di An Jing.

FONTI VERIFICATEhttps://ucca.org.cn/exhibition/makes-understand-know-2/ [istituzione] — mostra UCCA 2009 (2026-10-06) · https://www.artasiapacific.com/shows/carnegie-international-2013/ [rivista] — Carnegie International 2013 (2026-10-06) · https://www.templon.com/?p=19485 [galleria] — mostra Wind, Light as a Thief, Bruxelles 2014 (2026-10-06) · http://www.boxesart.com/cn/exhibition/detail/362 [istituzione] — mostra Xiafan, Box Museum Foshan (2026-10-06) · https://www.artforum.com.cn/interviews/13636 [rivista] — intervista su Xiafan (2026-10-06) · https://ikon-gallery.org/event/he-an [istituzione] — progetto Ikon Gallery/CHINA NOW, Birmingham, 2008 (2026-10-06) · https://www.mplus.org.hk/en/collection/makers/he-an/ [istituzione] — collezione M+ Hong Kong (2026-10-06) · https://whiterabbitcollection.org/artist/he-an [istituzione] — opere nella White Rabbit Collection, Sydney (2026-10-06) · https://aaa.org.hk/en/collections/event-database/harmonious-society-at-asia-triennial-manchester-2014-centre-for-chinese-contemporary-art [istituzione] — Harmonious Society, Manchester 2014 (2026-10-06)

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