Hannah Black nasce nel 1981 a Manchester. Si forma in letteratura inglese al King's College di Cambridge, laureandosi nel 2003, e pubblica fiction già durante gli studi. Il passaggio all'arte visiva avviene attraverso la scrittura: nel 2013 consegue un master in art writing a Goldsmiths, University of London, e partecipa al Whitney Independent Study Program di New York.
Il punto di svolta pubblico arriva nel marzo 2017, quando scrive una lettera aperta ai curatori della Whitney Biennial chiedendo la rimozione del dipinto Open Casket di Dana Schutz, basato sulla fotografia del corpo di Emmett Till. La lettera innesca un dibattito internazionale su razza, autorialità e rappresentazione, e mostra il metodo caratteristico di Black: la scrittura critica come intervento performativo diretto.
Il metodo si consolida nella raccolta Dark Pool Party (2016), sette testi che mescolano narrativa, saggistica e poesia, e nel video e nella performance, dove corpo, capitale e razza vengono trattati come categorie giuridiche ed economiche prima che estetiche. Nel 2019 co-firma con Ciarán Finlayson e Tobi Haslett lo statement The Tear Gas Biennial su Artforum, che critica il ruolo di Warren Kanders nel board del Whitney Museum; Kanders si dimette poco dopo.
Black continua a muoversi tra testo, video e performance, mantenendo la scrittura come strumento di azione diretta sulle istituzioni dell'arte.
Studi a Cambridge e primo avvicinamento alla scrittura creativa.
Goldsmiths e Whitney ISP; sviluppo di video e performance; pubblicazione di Dark Pool Party.
La lettera aperta sulla Whitney Biennial sposta la sua scrittura da commento critico ad atto istituzionale.
Interventi collettivi su piattaforme critiche e prosecuzione tra video, testo e performance.
Opera Intensive Care / Hot New Track entra in collezione.
Partecipazione, Sharjah Art Foundation.
Oggetto del suo intervento critico sulla Whitney Biennial.
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