Hajime Sorayama sostituisce la pelle con superfici metalliche dipinte ad aerografo con tecnica iperrealista, costruendo per decenni una stessa figura femminile che la cromatura trasforma da corpo umano in oggetto industriale. Nel 1978 disegna il suo primo robot per un poster pubblicitario Suntory, ispirato a C-3PO di Star Wars dopo che l'agenzia non riesce a ottenere i diritti sul personaggio: da qui sviluppa le sue gynoidi, raccolte nel volume Sexy Robot del 1983, in cui il metallo diventa anche un modo per rappresentare corpi femminili sensuali eludendo i limiti editoriali posti al nudo. Lo stesso disegno anticipa il passaggio dall'illustrazione erotica al product design robotico: nel 1999 firma il design esterno del robot da compagnia AIBO per Sony, mentre la parte robotica e di intelligenza artificiale viene sviluppata dal team guidato da Toshitada Doi.
Nato nel 1947 a Imabari, nella prefettura di Ehime, Sorayama studia letteratura inglese e greco antico alla Shikoku Gakuin University per circa un anno e mezzo, poi si trasferisce a Tokyo dove frequenta la Chuo Art School, diplomandosi in illustrazione nel 1968. Lavora alcuni anni in un'agenzia pubblicitaria, poi nel 1972 diventa illustratore freelance. Il progetto AIBO riceve il Good Design Award giapponese e un riconoscimento ai Red Dot Award. Negli anni successivi affianca all'illustrazione collaborazioni con moda e musica, da Dior Men a Aerosmith, oltre a sculture monumentali esposte in gallerie e fiere internazionali. Nel 2026 la mostra Light, Reflection, Transparency al Creative Museum Tokyo, organizzata da NANZUKA, viene presentata come la sua retrospettiva più ampia, con quasi cinquant'anni di dipinti, disegni di design e installazioni.
Nasce il 22 febbraio a Imabari, nella prefettura di Ehime, Giappone.
Studia letteratura inglese e greco antico alla Shikoku Gakuin University, che lascia dopo aver pubblicato la rivista satirica erotica Pink Journal.
Si trasferisce a Tokyo e si diploma in illustrazione alla Chuo Art School.
Lavora come illustratore pubblicitario in un'agenzia prima di diventare freelance nel 1972.
Disegna il suo primo robot per un poster pubblicitario Suntory, ispirato a C-3PO.
Pubblica il volume che consacra il suo stile di gynoidi cromate e gli porta fama internazionale.
Firma il design esterno del robot da compagnia AIBO, premiato con il Good Design Award giapponese.
Espone in gallerie e musei internazionali e collabora con marchi di moda e musica, da Dior a The Weeknd.
Il Creative Museum Tokyo ospita Light, Reflection, Transparency, presentata come la sua più ampia retrospettiva.
Partecipa a questa mostra collettiva con opere della serie delle gynoidi.
Suo lavoro incluso in questa mostra collettiva itinerante dedicata al rapporto tra arte e cosmo.
Mostra a due firmato che accosta il suo immaginario robotico a quello di H.R. Giger.
Retrospettiva organizzata da NANZUKA che ripercorre quasi cinquant'anni di carriera con dipinti, sculture e disegni di design.
Premio al design dell'AIBO di Sony, di cui Sorayama ha firmato l'estetica esterna.
Riconoscimento tedesco assegnato al design dell'AIBO di Sony.
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