Guido Scarabottolo nasce nel 1947 a Sesto San Giovanni e si laurea in Architettura al Politecnico di Milano, professione che non eserciterà mai. Nel 1973 entra in Arcoquattro, gruppo di giovani architetti attivo tra progettazione e comunicazione visiva per editoria e pubblicità: è qui che il disegno prende il sopravvento sul progetto.
Negli anni Ottanta costruisce una lunga collaborazione con L'Europeo e con Abitare, terreno in cui affina un segno sintetico, quasi segnaletico. Nel 1995 Arcoquattro si scioglie e lui continua da solo come illustratore editoriale.
Il momento di svolta è il 2003: comincia a disegnare le copertine di Guanda, a partire da Ogni cosa è illuminata di Jonathan Safran Foer, e firma per dodici anni, fino al 2015, quasi tutte le copertine della casa editrice, diventandone il marchio visivo riconoscibile in libreria. Il suo metodo caratteristico è disegnare separatamente gli elementi di un'immagine e poi ricomporli al computer senza farli condividere un unico punto di vista, in un leggero disallineamento prospettico che produce inquietudine controllata. Dal 2000 produce inoltre un calendario annuale a disegni con la galleria L'Affiche di Milano, progetto tuttora in corso.
Oggi lavora per Topipittori, Terre di mezzo e 66thand2nd, e pubblica su Internazionale, The New Yorker e The New York Times. Dal 2016 insegna illustrazione a ISIA Urbino.
Architettura e comunicazione visiva per editoria e pubblicità; il disegno nasce dentro la grafica.
Consolidamento di un segno sintetico su rivista, sotto la guida di art director riconosciuti.
Il disegno diventa marchio editoriale; nasce la tecnica del montaggio digitale disallineato.
Collaborazioni internazionali, insegnamento a ISIA Urbino, progetti seriali personali.
Mostra Cover Revolution.
Mostra Smarrimenti.
Inizio della docenza di illustrazione.
Miglior libro 0-6 anni.
Miglior copertina dell'anno, giuria Tempo di Libri, per Viaggio in Islanda.
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