← ixart.net

Guido Cadorin

Guido Cadorin
Italia, 1892-1976
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Perché usare il formato sacro del trittico per tre immagini di nudo femminile?

Guido Cadorin sceglie il trittico, il formato che la tradizione riserva alle pale d'altare, per allineare tre grandi figure di nudo femminile sotto un titolo che ripete tre volte la stessa parola: Carne, carne e sempre carne. Il gesto sposta sul corpo mondano, ambientato nella Venezia del carnevale, la solennità visiva che la pittura riserva al sacro. La stessa capacità di trattare la figura su grande scala lo porta, per tutta la carriera, a muoversi tra tela, affresco murale e mosaico, decorando sale di alberghi, cripte monumentali e chiese con la stessa pennellata luminosa.

Nasce a Venezia il 6 giugno 1892, in una famiglia di artisti e artigiani: il padre Vincenzo Cadorin è scultore e intagliatore, e Guido studia con il pittore Cesare Laurenti. Esordisce a Ca' Pesaro nel 1909 e nel 1911 partecipa all'Internazionale di Roma; nel 1914 dipinge il trittico Carne, carne e sempre carne. Negli anni Venti lavora anche come decoratore su grande scala: tra il 1926 e il 1927 affresca il salone da pranzo dell'Hotel Ambasciatori di Roma, oggi Grand Hotel Palace, e nel 1928 la cripta del Monumento alla Vittoria di Bolzano. Espone alla Biennale di Venezia con una parete nel 1934 e con una sala personale nel 1938 e nel 1942. Dal 1928 insegna pittura all'Accademia di Belle Arti di Venezia, di cui diventa titolare di cattedra nel 1936. Nel dopoguerra realizza l'affresco della chiesa arcipretale di Cadola, in provincia di Belluno (1946), e tra il 1949 e il 1950 un autoritratto e Pittori di barche per la Collezione Verzocchi, oggi alla Pinacoteca civica di Forlì. Muore a Venezia il 18 agosto 1976.

Il trittico laicoNel 1914 dipinge Carne, carne e sempre carne, un trittico di nudi femminili che riusa il formato sacro della pala d'altare per un soggetto profano.
La figura su scala monumentaleTrasferisce il disegno del nudo e del ritratto dalla tela all'affresco murale, decorando saloni di alberghi e cripte commemorative.
Pittura, affresco e mosaico nello stesso cantiereLavora indifferentemente su tela, muro e tessera musiva, applicando la stessa pennellata luminosa a tecniche diverse.
L'insegnamento come continuità della bottegaErede di una famiglia di artisti e artigiani veneziani, trasmette il proprio mestiere insegnando pittura all'Accademia di Venezia dal 1928.

Contesto della ricerca

Quando emerge
Inizio anni 1910 · dal debutto a Ca' Pesaro (1909) al trittico Carne, carne e sempre carne (1914)
Temi
NudoRitrattoAffresco monumentaleVeneziaCarnevaleTradizione pittorica veneta
Linguaggi & media
Pittura a olioAffrescoMosaicoDisegno
Art Figures
Vincenzo Cadorin · Padre, scultore e intagliatore, cresce nella bottega di famiglia a Venezia.Cesare Laurenti · Pittore, suo maestro a Venezia nella formazione giovanile.
Collezioni
Pinacoteca civica di Forlì (Collezione Verzocchi)

Cronologia della ricerca

1892–1911Famiglia e esordio

Nasce a Venezia nel 1892 in una famiglia di artisti; studia con Cesare Laurenti ed esordisce a Ca' Pesaro nel 1909, partecipando poi all'Internazionale di Roma nel 1911.

1914–1928Il trittico e la decorazione monumentale

Dipinge Carne, carne e sempre carne (1914); affresca il salone dell'Hotel Ambasciatori di Roma (1926-1927) e la cripta del Monumento alla Vittoria di Bolzano (1928).

1928–1942Cattedra e Biennale

Insegna pittura all'Accademia di Venezia dal 1928, diventandone titolare di cattedra nel 1936; espone alla Biennale di Venezia nel 1934, 1938 e 1942.

1946–1976Dopoguerra e ultimi anni

Affresca la chiesa di Cadola, in provincia di Belluno (1946); realizza opere per la Collezione Verzocchi (1949-1950); muore a Venezia nel 1976.

Passaggi istituzionali

1934Biennale di Venezia

Espone con una parete personale.

1938Biennale di Venezia

Gli viene dedicata una sala personale, ripetuta nel 1942.

FONTI VERIFICATEhttps://it.wikipedia.org/wiki/Guido_Cadorin [enciclopedia]: nascita e morte, studio con Cesare Laurenti, esordio a Ca' Pesaro 1909 e 1911, affreschi dell'Hotel Ambasciatori e del Monumento alla Vittoria di Bolzano, sale alla Biennale di Venezia 1934/1938/1942, cattedra all'Accademia di Venezia dal 1928 e dal 1936 (accesso 2026-10-27) · https://www.artribune.com/?p=330302 [rivista d'arte]: famiglia Cadorin, padre Vincenzo scultore, trittico Carne, carne e sempre carne (1914) (accesso 2026-10-27) · https://d10.doppiozero.com/print/pdf/node/11040 [rivista culturale]: bottega di famiglia, opera Piazzale Roma (1958) (accesso 2026-10-27) · https://www.deutsche-biographie.de/122815432.html [enciclopedia biografica]: riscontro delle date 1892-1976 (accesso 2026-10-27). Nota redazionale interna: non risultano premi o riconoscimenti competitivi documentati con fonti solide; la sezione è stata omessa invece di essere riempita con dati deboli. Non risulta formazione accademica istituzionale verificabile (lo studio con Cesare Laurenti è un apprendistato presso un singolo pittore, non un'istituzione): la sezione Formazione è correttamente assente.

Apri la scheda interattiva di questo artista su ixart.net

ixart.net · la mappa dell'arte contemporanea