Giuseppe Uncini nasce a Fabriano il 31 gennaio 1929. Studia all'Istituto d'Arte di Urbino fra il 1947 e il 1948, poi nel 1953 si trasferisce a Roma, dove entra in contatto con Edgardo Mannucci, Giuseppe Capogrossi, Afro, Mirko Basaldella, Alberto Burri e Corrado Cagli. Dopo il ciclo delle Terre (1956-57), realizzato con tufo, sabbia e pigmenti su tavola, nel 1957-58 arriva alla svolta dei Cementarmati: ferro, cemento e rete metallica diventano il soggetto stesso della scultura, non più un materiale da costruzione nascosto.
Fra lui, Gastone Biggi, Nicola Carrino, Nato Frascà, Achille Pace e Pasquale Santoro si forma intorno al 1962 un primo nucleo di lavoro comune, formalizzato nel 1963 come Gruppo Uno, sostenuto da Giulio Carlo Argan e sciolto nel 1967. Fra il 1962 e il 1965 sviluppa i Ferrocementi, dove la barra di ferro resta visibile dentro il cemento levigato, e nel 1966 porta le Strutturespazio alla XXXIII Biennale di Venezia. Nel 1968 Palma Bucarelli gli commissiona Porta con ombra per la Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma: l'ombra proiettata da una soglia viene fissata in metallo, diventando scultura essa stessa.
Insegna all'Istituto d'Arte di Roma dal 1961 al 1983, mentre il lavoro prosegue nei Mattoni (1969-72), nelle Ombre (1972-78) e nelle Dimore degli anni 80, soglie e finestre autonome che portano la scultura dentro il linguaggio dell'architettura. Dopo una sala personale alla Biennale di Venezia nel 1984, riceve il Premio Feltrinelli per la Scultura nel 1988 e il Premio del Presidente della Repubblica nel 1995. Muore il 31 marzo 2008 nella sua casa-studio di Trevi, lo stesso anno in cui Bruno Corà presenta il catalogo ragionato della sua opera.
Studia a Urbino, si trasferisce a Roma nel 1953 ed entra in contatto con Mannucci, Capogrossi, Afro e Burri; nel 1956-57 realizza il ciclo delle Terre, su tavola con tufo e pigmenti.
Nel 1957-58 arriva ai Cementarmati; intorno al 1962 nasce il nucleo che nel 1963 si formalizza come Gruppo Uno; fra il 1962 e il 1965 sviluppa i Ferrocementi; nel 1966 espone le Strutturespazio alla Biennale di Venezia.
Nel 1968 Palma Bucarelli commissiona Porta con ombra per la GNAM; seguono i Mattoni (1969-72) e le Ombre (1972-78); insegna all'Istituto d'Arte di Roma fino al 1983, mentre negli anni 80 sviluppa le Dimore.
Sala personale alla Biennale di Venezia nel 1984; Premio Feltrinelli nel 1988 e Premio del Presidente della Repubblica nel 1995; prosegue con Spazi di ferro, Cementi e Architetture fino alla morte nel 2008, l'anno del catalogo ragionato curato da Bruno Corà.
Prima mostra all'estero.
Prima personale.
Prima personale importante, dedicata ai Cementarmati.
Strutturespazio, con il Gruppo Uno.
Porta con ombra, commissionata da Palma Bucarelli.
Sala personale.
Retrospettiva a cura di Giuseppe Appella.
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