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Giulio Paolini

Giulio Paolini
Genova, Italia, 1940
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Chi guarda chi, quando l'opera rappresenta solo se stessa?

Nasce a Genova il 5 novembre 1940 e cresce tra Bergamo e Torino, dove la famiglia si trasferisce nel 1952. Si diploma in grafica nel 1959 all'Istituto Tecnico Industriale Statale per le Arti Grafiche e Fotografiche di Torino: una formazione tecnica di livello secondario, dopo la quale non frequenta accademie, costruendo da autodidatta il proprio linguaggio tra riviste d'arte e visite ai musei.

Nel 1960 realizza Disegno geometrico, una tela bianca squadrata a inchiostro: il gesto che inaugura e insieme certifica l'opera diventa da allora il principio costante del suo lavoro. Partecipa nel 1961 al Premio Lissone, prima mostra collettiva, e nel 1964 tiene la prima personale alla Galleria La Salita di Roma, diretta da Gian Tommaso Liverani.

Tra il 1967 e il 1972 è incluso nelle mostre sull'Arte Povera curate da Germano Celant, pur restando distante dal clima vitalistico del movimento: la sua ricerca si rivolge piuttosto alla storia dell'arte come catena di citazioni. In Giovane che guarda Lorenzo Lotto (1967) introduce lo spettatore dentro l'opera; in Mimesi (1975-76) pone uno di fronte all'altro due calchi in gesso identici della stessa statua, rendendo indistinguibili copia e originale. Il mercante torinese Luciano Pistoi e poi la galleria Sonnabend di New York portano il suo lavoro oltre i confini italiani.

Negli anni ottanta e novanta affianca alla produzione visiva la scrittura, con Idem (1975, prefazione di Italo Calvino) e la trilogia Lezione di pittura, Black out, Giro di boa, e firma scenografie per il teatro e per opere di Wagner, tra cui la Walküre al Teatro San Carlo di Napoli (2005), premiata con il Franco Abbiati 2006. Retrospettive ad Amsterdam, Stoccarda, Roma e, nel 2003, alla Fondazione Prada di Milano accompagnano una ricerca che nel 2022 riceve il Praemium Imperiale per la pittura.

AutoreferenzialitàL'opera prende come proprio soggetto il gesto che l'ha prodotta, a partire da Disegno geometrico del 1960.
Copia e originaleIn Mimesi due calchi identici si fronteggiano senza che sia possibile stabilire quale sia la copia e quale l'originale.
Lo spettatore nell'operaFigure che guardano un quadro all'interno del quadro stesso introducono lo spettatore come parte della composizione.
Storia dell'arte come materialeCapolavori, statue antiche e citazioni letterarie diventano il materiale diretto con cui costruisce ogni nuova opera.

Contesto della ricerca

Quando emerge
Inizio anni 60
Temi
AutoreferenzialitàCopia e originaleArte PoveraSpecchio e calcoStoria dell'arte come materiale
Linguaggi & media
PitturaFotografiaCalco in gessoInstallazioneScenografia
Art Figures
Germano Celant ·Critico e curatore che include Paolini nelle mostre sull'Arte Povera tra il 1967 e il 1972Luciano Pistoi ·Gallerista della Galleria Notizie di Torino, suo principale mercante fino ai primi anni settantaGian Tommaso Liverani ·Direttore della Galleria La Salita di Roma, dove Paolini tiene la prima personale nel 1964Ileana Sonnabend ·Gallerista newyorkese che dal 1972 porta il suo lavoro negli Stati UnitiItalo Calvino ·Scrive la prefazione a Idem, il primo libro di testi di Paolini pubblicato da Einaudi nel 1975Federico Tiezzi ·Regista con cui firma le scenografie per opere di Wagner negli anni duemila
Art Spaces
Galleria La Salita, Roma ·Sede della prima mostra personale nel 1964Galleria Notizie, Torino ·Galleria di Luciano Pistoi, punto di riferimento torinese negli anni sessanta e settantaSonnabend Gallery, New York ·Prima monografia americana a cura di Celant, nel 1972Castello di Rivoli ·Museo piemontese che ospita diverse sue mostre, tra cui l'antologica del 2020Fondazione Prada, Milano ·Sede della sua retrospettiva del 2003Lisson Gallery, Londra ·Lo rappresenta in Gran Bretagna dal 1977

Cronologia della ricerca

1954-1959Formazione tecnica a Torino

Si diploma in grafica all'Istituto Tecnico Industriale Statale per le Arti Grafiche e Fotografiche, scuola di livello secondario.

1960-1964Disegno geometrico e prima personale

Realizza l'opera d'esordio, partecipa al Premio Lissone nel 1961 e tiene la prima personale alla Salita nel 1964.

1967-1972Arte Povera

Partecipa alle mostre curate da Germano Celant, mantenendo una posizione distinta all'interno del movimento.

1975-1976Idem e Mimesi

Pubblica il primo libro di testi e realizza i due calchi identici posti l'uno di fronte all'altro.

1980-2003Retrospettive internazionali

Antologiche allo Stedelijk di Amsterdam, alla Staatsgalerie di Stoccarda, alla GNAM di Roma e alla Fondazione Prada di Milano.

2022Praemium Imperiale

Riceve il premio per la pittura della Japan Art Association.

Mostre, formazione e collezioni

1980Stedelijk Museum, Amsterdam

Prima grande retrospettiva europea.

1988Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Roma

Antologica alla GNAM.

2003Fondazione Prada, Milano

Ampia retrospettiva curata dalla fondazione.

2014Whitechapel Gallery, Londra

Mostra antologica nel Regno Unito.

2020Castello di Rivoli

Antologica nel museo piemontese di arte contemporanea.

Premi e riconoscimenti

2006Premio Franco Abbiati, categoria Miglior scenografia

Assegnato per le scene della Walküre di Wagner al Teatro San Carlo di Napoli (stagione 2004-2005).

2022Praemium Imperiale per la Pittura

Riconoscimento internazionale della Japan Art Association.

FONTI VERIFICATEhttps://fondazionepaolini.it/eng/biography/biographical-note · https://www.praemiumimperiale.org/en/laureate-en/laureates-en/paolini-en · https://it.wikipedia.org/wiki/Giulio_Paolini · https://lesoeuvres.pinaultcollection.com/en/node/2249 · https://www.artribune.com/?p=1045381 · https://www.finestresullarte.info/eventi/praemium-imperiale-vincitori-edizione-2022 · https://arte.it/notizie/italia/a-bergamo-una-mostra-e-un-premio-celebrano-l-arte-di-giulio-paolini-5403

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