Giovanni Gaggia nasce nel 1977 a Pergola. Non risulta un percorso di formazione accademica documentato: la sua attività è legata fin dalle fasi iniziali alla rete culturale che fonda nel 2008, Sponge ArteContemporanea, di cui resta direttore artistico.
Il nucleo della sua pratica è la performance, spesso incentrata sull'immagine anatomica del cuore e, più di recente, sul ricamo: rituali di identità e condivisione realizzati tramite un'interazione fisica intensa con altre persone. Il libro-catalogo Inventarium (2016), a cura di Serena Ribaudo, raccoglie una riflessione sulla memoria presentata in sedi come MAMBO di Bologna e Museo Madre di Napoli.
Il 2019 è un anno di passaggio istituzionale: presenta un resoconto video di due residenze nel Fortore Beneventano al Museo Madre di Napoli e inaugura il Padiglione Beverly Pepper con una performance, evento collaterale della 58ª Biennale di Venezia. Nello stesso anno realizza la personale Ch'arsi di foco, con disegni tracciati con il sangue e un arazzo ricamato.
Nel 2022 vince, in coppia con Rocco Dubbini, l'Arteam Cup e il Premio Espoarte con l'opera Golpe, un ricamo su coperta della Marina Militare con una cavità ventricolare, premiato come dichiarazione sulla libertà di espressione realizzata con materiali fragili.
Performance fisiche e disegno, con il corpo come materiale primario.
Inventarium porta la ricerca sulla memoria in musei e accademie italiane.
Padiglione Beverly Pepper alla Biennale di Venezia e personale Ch'arsi di foco, che introduce il ricamo.
Vittoria dell'Arteam Cup/Premio Espoarte per Golpe, con Rocco Dubbini.
Performance di apertura del Padiglione Beverly Pepper, evento collaterale.
Presentazione video delle residenze nel Fortore Beneventano.
Con Rocco Dubbini, opera Golpe, premio nazionale su 70 finalisti, vincitore.
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