Gina Pane nasce il 24 maggio 1939 a Biarritz da genitori italiani. Studia all'École des Beaux-Arts di Parigi dal 1960 al 1965 con André Chastel. I primi lavori, fra il 1962 e il 1967, sono astrazione geometrica e sculture in metallo, vicine al minimalismo.
Dai primi anni 70 aderisce all'Art corporel francese, portando il proprio corpo al centro di azioni che usano il dolore autoinflitto in modo diretto, a differenza di gran parte delle altre body artist dell'epoca. In Nutrizione-tg-fuoco, 1971, si costringe a ingerire carne cruda davanti alla televisione accesa e spegne fiamme a mani e piedi nudi; in Azione sentimentale, 1973, Galleria Diagramma, Milano, si pianta spine di rosa nel braccio e si taglia il palmo con una lametta, disegnando sulla pelle la forma di una rosa.
Insegna all'École des Beaux-Arts di Le Mans dal 1975 al 1990 e, su invito di Pontus Hultén, dirige un atelier di performance al Centre Pompidou fra il 1978 e il 1979. Dalla fine degli anni 70 lavora soprattutto su installazioni che uniscono fotografie delle ferite passate a oggetti reali. Muore a Parigi il 6 marzo 1990, a 50 anni.
Nasce il 24 maggio a Biarritz, da genitori italiani.
Studia all'École des Beaux-Arts di Parigi con André Chastel.
Realizza sculture in metallo vicine al minimalismo.
Realizza Nutrizione-tg-fuoco e Scalata non anestetizzata.
Si taglia il palmo e si pianta spine di rosa nel braccio alla Galleria Diagramma di Milano.
Insegna a Le Mans; dirige l'atelier di performance al Centre Pompidou su invito di Hultén.
Unisce fotografie delle azioni a oggetti reali.
Muore a Parigi il 6 marzo, a 50 anni.
Azione sentimentale.
Dirige l'atelier di performance su invito di Pontus Hultén.
«Ecritures dans la peinture».
«Les Années soixante-dix», mostra postuma.
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