Gianni-Emilio Simonetti contamina parola, immagine, musica e gesto perché l'opera non si chiuda in un solo linguaggio, trasformando lo spettatore da osservatore a parte attiva della sua decodifica. Con la casa editrice Ed.912, fondata nel 1965 con Gianni Sassi, Daniela Palazzoli e Sergio Albergoni, pubblica la prima antologia italiana dei testi dell'Internazionale Situazionista mentre organizza concerti ed eventi Fluxus come Gesto e Segno (1964, Galleria Blu di Milano, con l'avallo di George Maciunas), collegando due ambiti raramente intrecciati in Italia. Firma parte dei suoi interventi con pseudonimi come Bernard Rosenthal, Rara Bloom e Giuseppe Bessarione, moltiplicando l'autore mentre un archivio personale, avviato già nel 1962 e che arriverà a coprire oltre cinquant'anni, ne ricompone il percorso sotto un solo nome. Lo stesso metodo di détournement, applicato prima al linguaggio artistico, si estende nel 1982 alla rivista La Gola, che porta la critica del linguaggio dall'arte al cibo e alla cultura materiale.
Nasce a Roma nel 1940. Studia economia all'Università Cattolica di Milano, non arte: la sua formazione resta estranea alle accademie. L'incontro con la musica sperimentale e con Giuseppe Chiari lo porta nel 1964 a Gesto e Segno, uno dei primi eventi italiani riconducibili a Fluxus. L'anno dopo l'esperienza di Ed.912, lui e i suoi collaboratori lanciano anche la rivista B°t, e avvia la serie di partiture visive Mutica. Tra il 1966 e il 1973 espone a Milano, Torino, Genova, Bruxelles, New York e Parigi, e partecipa al Carnegie International e alla Biennale di Parigi. Negli anni Settanta dirige l'editoria Arcana a Roma e firma film come Teoria e pratica dell'architettura spontanea (1971); dal 1978 collabora con Demetrio Stratos e gli Area, scrivendo testi per il gruppo. Dal 1994 elabora la teoria dell'artificazione e pubblica saggi di estetica e teoria dell'arte; nel 2017 il suo archivio 1962-2016 entra alla Beinecke Library di Yale, e continua a esporre e a tenere performance Fluxus fino agli anni Duemiladieci, tra Milano, Bergamo e Parigi.
Nasce a Roma, studia economia a Milano, si avvicina alla musica sperimentale e a Giuseppe Chiari.
Organizza Gesto e Segno, fonda Ed.912 con Sassi e Palazzoli, pubblica la prima antologia italiana dell'Internazionale Situazionista.
Espone a Milano, Torino, Genova, New York e Parigi, partecipa a Carnegie International e Biennale di Parigi.
Collabora con Demetrio Stratos e gli Area, fonda La Gola, tiene personali a Stoccarda, Madrid, Toronto e Milano.
Elabora la teoria dell'artificazione, pubblica saggi sulla cultura materiale, l'archivio 1962-2016 entra a Yale.
Partecipazione a una delle rassegne internazionali più rilevanti dell'epoca.
Presenza nella rassegna dedicata alle nuove generazioni artistiche internazionali.
Partecipazione a eventi dedicati alla storia di Fluxus.
Acquisizione dell'archivio personale 1962-2016, che documenta l'intera attività dell'artista.
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