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Gerhard Richter

Gerhard Richter
Dresda, Germania, 1932
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Cosa accade quando un quadro astratto viene diviso al computer in 8.190 strisce, specchiato e ripetuto?

Gerhard Richter costruisce, insieme ai propri quadri, un catalogo numerato che tratta come un'opera a parte: cancellare un dipinto dall'elenco, o distruggerlo prima che riceva un numero, equivale per lui a decidere che non è mai esistito. Dai primi anni 60 dipinge da fotografie di famiglia e ritagli di giornale, poi passa un pennello o un panno sulla superficie ancora bagnata per disperdere il contorno netto dell'immagine appena fissata con precisione fotografica. Dalla metà degli anni 80 introduce una grande spatola, il Rakel, costruita su misura, con cui tira strati di colore già stesi creando superfici che nessun pennello potrebbe produrre e che lui stesso non controlla fino in fondo, accettando solo una parte dei risultati nel proprio corpus dichiarato. Nel 2011 fa dividere al computer un suo quadro astratto del 1990 fino a 8.190 strisce verticali, alcune spesse meno di un decimo di millimetro, e le fa rispecchiare in sequenza per generare nuove composizioni stampate.

Nato a Dresda nel 1932, Gerhard Richter cresce nella Germania orientale, dove si forma come pittore di insegne e scenografie prima di essere ammesso, nel 1951, all'Accademia di Belle Arti di Dresda (allievo di Karl von Appen e Heinz Lohmar, master trainee dal 1957). Fugge a Ovest nel 1961, poco prima della costruzione del Muro, e si iscrive alla Kunstakademie di Düsseldorf sotto Karl Otto Götz, dove incontra Sigmar Polke e Konrad Lueg (poi gallerista come Konrad Fischer): insieme lanciano nel 1963 il Realismo capitalista, che innesta sulla pittura immagini tratte da fotografie di famiglia, ritagli di giornale e pubblicità. Da allora costruisce l'Atlas, un archivio in continua crescita di fotografie e ritagli ordinati in pannelli numerati, che funziona da riserva di immagini per decenni di lavoro e che lui stesso considera opera autonoma. Nel 1988 completa il ciclo 18 ottobre 1977 sulle morti in carcere dei membri della Rote Armee Fraktion, nel 2007 firma la vetrata del Duomo di Colonia a quadrati di colore disposti con un generatore di numeri casuali e nel 2014 realizza Birkenau, basato su fotografie clandestine di un Sonderkommando di Auschwitz. Dal 2020 dichiara di aver smesso di dipingere grandi tele per motivi di età e salute, continuando a lavorare su carta; resta attivo con mostre internazionali, tra cui la grande retrospettiva alla Fondation Louis Vuitton di Parigi nel 2025.

Fotografia dipintatrasferisce su tela immagini fotografiche private o di cronaca
Sfocatura calcolatadisperde il contorno netto dell'immagine ancora fresca
Caso controllatousa la spatola per ottenere effetti che non può prevedere del tutto
Archivio come operaorganizza decenni di immagini raccolte nell'Atlas

Contesto della ricerca

Quando emerge
Inizio anni 1960
Formazione
1951-1961 ·Accademia di Belle Arti di Dresda (Hochschule für Bildende Künste Dresden)Dresda, DE 🇩🇪1961-1963 ·Kunstakademie DüsseldorfDüsseldorf, DE 🇩🇪
Temi
Pittura da fotografiaSfocaturaSpatola e casoArchivio AtlasMemoria tedescaAstrazione e figura
Linguaggi & media
PitturaFotografiaVetrataStampa digitale
Art Figures
Sigmar Polke ·co-fondatore con Richter del Realismo capitalista a Düsseldorf nel 1963Konrad Fischer (Konrad Lueg) ·compagno di accademia e co-fondatore del Realismo capitalista, poi suo storico galleristaKarl Otto Götz ·docente alla Kunstakademie Düsseldorf dal 1961Benjamin Buchloh ·storico dell'arte curatore di scritti e cataloghi critici sulla sua operaMarian Goodman ·gallerista che lo rappresenta dal 1985 al 2022
Art Spaces
Kunstakademie Düsseldorf ·formazione dopo la fuga dalla DDR, 1961-1963Galerie Schmela, Düsseldorf ·sede della sua prima mostra personale, 1964MoMA, New York ·grande retrospettiva nel 2002Fondation Louis Vuitton, Parigi ·retrospettiva monografica nel 2025

Cronologia della ricerca

1932Nascita

Nasce a Dresda il 9 febbraio, nella Germania ancora prebellica.

1951-1956Accademia di Dresda

Studia pittura murale e viene formato nello stile del realismo socialista della DDR.

1961Fuga a Ovest

Lascia la Germania orientale poche settimane prima della costruzione del Muro e si iscrive alla Kunstakademie Düsseldorf.

1963Realismo capitalista

Con Polke e Lueg espone opere basate su immagini pubblicitarie e fotografiche in un negozio vuoto di Düsseldorf.

1964Prima personale

Espone per la prima volta alla Galerie Schmela di Düsseldorf.

198818 ottobre 1977

Completa il ciclo di quindici quadri sulle morti in carcere dei membri della RAF.

1997Riconoscimento internazionale

Riceve il Leone d'Oro alla Biennale di Venezia, condiviso con Marina Abramović, e il Praemium Imperiale.

2007Vetrata del Duomo di Colonia

Firma la grande vetrata della cattedrale, composta da oltre 11.000 quadrati di vetro colorato disposti in parte per caso.

2014Birkenau

Realizza un ciclo di quattro quadri a partire da fotografie clandestine scattate ad Auschwitz-Birkenau.

2025Retrospettiva parigina

La Fondation Louis Vuitton gli dedica un'ampia retrospettiva.

Mostre, formazione e collezioni

1976Kunsthalle Bremen

Prima grande retrospettiva della sua opera.

1991Tate Gallery, Londra

Importante retrospettiva britannica.

2002MoMA, New York

Ampia retrospettiva che consolida la sua fama internazionale.

2006Gerhard Richter Archiv, Dresda

Nasce l'archivio dedicato alla documentazione della sua opera.

2020Met Breuer / Met, New York

Mostra dedicata ai suoi disegni e opere su carta.

2025Fondation Louis Vuitton, Parigi

Grande retrospettiva monografica.

Premi e riconoscimenti

1985Premio Oskar Kokoschka

Riconoscimento austriaco per l'insieme della sua opera pittorica.

1988Goslarer Kaiserring

Premio tedesco assegnato annualmente a un artista di rilievo internazionale.

1994Wolf Prize per le arti

Riconoscimento israeliano per il contributo alla pittura contemporanea.

1998Wexner Prize

Premio statunitense per il contributo alle arti visive.

FONTI VERIFICATEhttps://en.wikipedia.org/wiki/Gerhard_Richter · https://www.tate.org.uk/art/artists/gerhard-richter-1841 · https://www.tate.org.uk/art/artists/gerhard-richter-1841/how-did-richter-make-his-paintings · https://en.wikipedia.org/wiki/Cologne_Cathedral_Window · https://www.deutschland.de/de/gerhard-richter-malt-nicht-mehr · https://greg.org/archive/2012/05/18/an-intentionally-incomplete-inventory-of-pictures-richters-bilderverzeichnis.html · https://greg.org/?p=11879 · https://www.davidzwirner.com/news/2025/gerhard-richter-retrospective-at-fondation-louis-vuitton-reviewed-in-the-financial-times

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