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Georg Baselitz

Georg Baselitz
Germania, 1938-2026
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Perché girare il motivo a testa in giù prima di dipingerlo?

Dal 1969 Baselitz lavora sul motivo rovesciato: figure, alberi e aquile arrivano sulla tela a testa in giù, dipinti così dall'inizio e non ruotati dopo. Il capovolgimento non è un gioco: toglie al soggetto la sua autorità e obbliga chi guarda a vedere prima la materia, la pennellata, il colore steso di fretta. Nei Frakturbilder aveva già spezzato il corpo in fasce che non combaciano; più tardi aggredisce blocchi di legno con ascia e motosega, lasciando in vista colpi e schegge e stendendovi sopra colore a chiazze. La pittura resta figurativa e insieme smontata, sempre sul punto di franare.

Hans-Georg Kern nasce nel 1938 a Deutschbaselitz, in Sassonia, e nel 1961 prende il nome del paese natale. Espulso dopo due semestri dall'accademia di Berlino Est per immaturità sociopolitica, passa a quella di Berlino Ovest, dove segue la classe di Hann Trier. Con Eugen Schönebeck firma il Pandämonisches Manifest, scritto per una mostra allestita in un edificio destinato alla demolizione; nel 1963 il suo debutto berlinese finisce con il sequestro di Die große Nacht im Eimer e Der Nackte Mann e un processo che si chiude nel 1965. Un soggiorno di studio di sei mesi a Firenze lo porta davanti a Pontormo e al Rosso Fiorentino. Insegna a Karlsruhe dal 1978 e a Berlino dal 1983, e nel 1977 ritira la propria partecipazione alla rassegna di Kassel per protesta contro la presenza ufficiale dei pittori della Germania Est. Negli ultimi decenni lavora fra il lago di Ammersee, Salisburgo e Imperia. Muore il 30 aprile 2026 a Salisburgo, a ottantotto anni.

CAPOVOLGIMENTOIl motivo dipinto a testa in giù dal 1969
FRATTURACorpi spezzati in fasce che non si allineano
LEGNO TAGLIATOSculture cavate dal tronco con ascia e motosega
REMIXRidipinge da capo i propri quadri giovanili

Contesto della ricerca

Quando emerge
Inizio anni 1960 · dal Pandämonisches Manifest al sequestro delle prime tele nel 1963
Formazione
1956-1957 · Hochschule für Bildende und Angewandte Kunst, BerlinoBerlino, DE 🇩🇪1957-1962 · Hochschule der Künste, BerlinoBerlino, DE 🇩🇪
Temi
FiguraRotazioneDopoguerraMemoria storica
Linguaggi & media
PitturaSculturaIncisioneDisegno
Art Figures
Eugen Schönebeck · con lui firma il Pandämonisches Manifest e la prima presentazione comune del lavoro, a Berlino OvestHann Trier · suo docente a Berlino Ovest, ne frequenta la classe di pittura nel 1961Harald Szeemann · gli dedica la personale nella grande sala del Kunsthaus di Zurigo nel 1990Kosme de Barañano · curatore di “Baselitz Academy” alle Gallerie dell'Accademia di Venezia, 2019
Art Spaces
White Cube, Londra · galleria che lo rappresenta; nel 2026 vi tiene Georg Baselitz. Back AgainHauser & Wirth Menorca, Mahón · nella collettiva Directionless, a cura di Rashid Johnson, 2026
Collezioni
MoMA, New YorkMetropolitan Museum of Art, New YorkTate, LondraCentre Pompidou, ParigiStädel Museum, Francoforte

Cronologia della ricerca

1960-1964Pandämonium

Abbandona l'astrazione informale e torna al corpo: carne malata, teste sformate, colore denso e sgocciolato su tele di formato ancora contenuto. Nascono Die große Nacht im Eimer e Der Nackte Mann, insieme alle prime acqueforti del 1964, dove il segno inciso cerca la stessa durezza della pittura.

1965-1969Helden, fratture, capovolgimento

Dopo sei mesi di studio a Firenze davanti a Pontormo e al Rosso Fiorentino, la scala cresce e arrivano gli Helden, figure sole e gigantesche come Die großen Freunde. Poi smonta il motivo nei Frakturbilder, fra cui Waldarbeiter, dividendo il corpo in fasce che non si allineano. Nel 1969 compie il passo decisivo e dipinge Der Wald auf dem Kopf con il soggetto rovesciato.

1979-1995Il legno e l'ascia

Il capovolgimento diventa regola e il lavoro si sposta sul volume: con Modell für eine Skulptur (1979-1980) cava la figura da un unico blocco di legno lasciando i colpi d'ascia in superficie e dipingendo solo alcune parti. La pittura si allarga a tele corali come Nachtessen in Dresden (1983), mentre le sculture crescono fino a Dresdner Frauen (1990), teste intagliate e segnate dal colore.

dal 2005Remix e ultime figure

Ridipinge da capo i propri quadri degli anni Sessanta nei Remix: stesure più trasparenti, tela lasciata a vista, mano rapida, formato ingrandito. La figura resta nuda e sospesa nel vuoto, su fondi scuri o metallici, fino alle grandi tele verticali del ciclo Avignon, dove un solo corpo occupa tutta l'altezza del quadro.

Passaggi istituzionali

1972documenta 5, Kassel

Prima partecipazione alla rassegna quinquennale di Kassel.

198039ª Biennale di Venezia

Presenta per la prima volta una scultura in legno, intagliata e dipinta solo in parte.

1982documenta 7, Kassel

Torna a Kassel con la pittura di grande formato.

1995Solomon R. Guggenheim Museum, New York

Prima grande retrospettiva negli Stati Uniti.

201556ª Biennale di Venezia

Presenta il ciclo Avignon.

2019Gallerie dell'Accademia, Venezia

Baselitz Academy, a cura di Kosme de Barañano: prima retrospettiva dedicata dal museo a un artista vivente.

2021-2022Centre Pompidou, Parigi

Baselitz. La rétrospective, sei decenni di lavoro in ordine cronologico.

2026Museo Novecento, Firenze

Georg Baselitz. Avanti!

Premi e riconoscimenti

1986Kaiserring, Goslar
2001Premio Julio González, Valencia
2004Praemium Imperiale, Tokyo

sezione Pittura, Japan Art Association

2009Cologne Fine Art Prize
FONTI VERIFICATEhttps://documenta.de/en/news/georg-baselitz-1938-2026 [istituzione]: data di morte, 30 aprile 2026, e età (2026-11-06) · https://en.wikipedia.org/wiki/Georg_Baselitz [enciclopedico]: nome di nascita, nascita 1938 a Deutschbaselitz, morte a Salisburgo, accademie di Berlino Est e Ovest con gli anni, Hann Trier, sequestro del 1963 e processo chiuso nel 1965, Helden, Frakturbilder, Der Wald auf dem Kopf, Nachtessen in Dresden, Dresdner Frauen (2026-11-06) · https://www.guggenheim-bilbao.eus/en/the-collection/artists/georg-baselitz [museo]: espulsione da Berlino Est, cambio di nome nel 1961, prime acqueforti 1964, Modell für eine Skulptur 1979-1980 alla Biennale del 1980, documenta 5 e 7, ritiro dalla rassegna del 1977, Guggenheim 1995 (2026-11-06) · https://guggenheim-bilbao.eus/en/exhibition/remix [museo]: avvio della serie Remix nel 2005 e suo procedimento (2026-11-06) · https://berlinischegalerie.de/en/collection/specialised-fields/artists-archives/pandaemonisches-manifest/ [museo]: Pandämonisches Manifest con Eugen Schönebeck, edificio destinato alla demolizione (2026-11-06) · https://www.gallerieaccademia.it/sites/default/files/inline-files/Comunicato%20Stampa_Georg%20Baselitz_Italiano_1.pdf [museo]: Baselitz Academy 2019, curatela di Kosme de Barañano, soggiorno di sei mesi a Firenze, Pontormo e Rosso Fiorentino, collezioni (2026-11-06) · https://white-cube.files.svdcdn.com/production/uploads/CVs/Georg-Baselitz/Georg-Baselitz-CV-10-October-2023.pdf [galleria, CV d'artista]: elenco dei premi con gli anni, luoghi di vita, studi a Berlino Est e Ovest (2026-11-06) · https://www.praemiumimperiale.org/en/year-laureate/2000-2009 [fondazione]: Praemium Imperiale 2004, sezione Pittura (2026-11-06) · https://www.documenta.de/en/retrospective/documenta_7 [istituzione]: presenza a documenta 7, 1982 (2026-11-06) · https://www.centrepompidou.fr/en/program/calendar/event/RqzdcSS [museo]: retrospettiva 20 ottobre 2021 - 7 marzo 2022, periodi e serie (2026-11-06) · https://www.whitecube.com/news/georg-baselitz-1938-2026 [galleria]: rappresentanza e mostre del 2026 (2026-11-06). Nota redazionale: sul periodo di studio a Berlino il CV di galleria indica 1956-1963 complessivi, la fonte enciclopedica distingue 1956-1957 a Berlino Est e 1957-1962 a Berlino Ovest; qui si riporta la seconda. Il sito tate.org.uk non è stato leggibile e non è stato usato.

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