Francesco Clemente costruisce da oltre cinquant'anni un'unica serie apparentemente infinita di autoritratti, ma affida l'esecuzione del proprio volto a mani sempre diverse dalle proprie, in un metodo nato dal viaggio in India del 1973 con Alighiero Boetti e dall'apertura di uno studio a Madras. Tra il 1980 e il 1981 realizza Francesco Clemente Pinxit, ventiquattro gouache su carta antica eseguite insieme a miniatori di Orissa e Jaipur a partire dai suoi disegni; dal 1979 ripete il proprio volto in pastelli, oli e acquarelli legati all'idea induista di anatman, l'assenza di un io fisso. Lo stesso spostamento dall'identità individuale alla collaborazione corale regge le Tende del ciclo Encampment, cucite con artigiani del Rajasthan e mostrate al MASS MoCA nel 2015: la pittura diventa una struttura che si attraversa insieme ad altri.
Nato a Napoli nel 1952, Clemente lascia a vent'anni la facoltà di architettura della Sapienza per dedicarsi al disegno. Trasferito a New York nel 1982, entra nella Transavanguardia definita da Achille Bonito Oliva insieme a Chia, Cucchi, De Maria e Paladino, lavorando in parallelo con olio, pastello, affresco e acquarello. Dagli anni Duemila sposta parte del lavoro sulla dimensione collettiva e itinerante, fino a In Between, la retrospettiva curata da Francesca Pietropaolo e Robert Storr alla Triennale di Milano nel 2026.
Incontra Boetti e Twombly; dal 1973 soggiorna a Madras e studia tradizioni religiose e artigianali indiane.
Si trasferisce a New York nel 1982; The Fourteen Stations (1981-82) arriva alla Whitechapel Art Gallery nel 1983.
Guggenheim New York e Bilbao (1999-2000), Pompidou (1994); dagli anni Duemila sviluppa le Tende con artigiani del Rajasthan.
Personali agli Uffizi (2011) e al Palazzo delle Esposizioni di Roma (2024), fino a In Between alla Triennale di Milano (2026).
Prima grande mostra museale europea, con il ciclo The Fourteen Stations.
Personale The Departure of the Argonaut.
Personale Early Morning Exercises al Musée National d'Art Moderne.
Retrospettiva itinerante tra le due sedi del museo.
Personale The Tarots (I Tarocchi).
Personale Anima Nomade.
Retrospettiva In Between, curata da Francesca Pietropaolo e Robert Storr, circa settanta opere di cinque decenni.
Eletto membro dell'istituzione newyorkese dedicata alle arti e alle lettere.
Riconoscimento assegnato il 3 giugno 2026 dall'Accademia di Belle Arti di Urbino in collaborazione con l'Università Carlo Bo.
Apri la scheda interattiva di questo artista su ixart.net
ixart.net · la mappa dell'arte contemporanea