Francesco Arena nasce nel 1978 a Torre Santa Susanna, in provincia di Brindisi. Si diploma all'Accademia di Belle Arti di Lecce e nel 2005 frequenta il Corso Superiore di Arte Visiva della Fondazione Antonio Ratti a Como. Vive e lavora a Cassano delle Murge, in provincia di Bari, dove realizza le proprie opere insieme ad artigiani locali, marmisti, falegnami, fabbri, spesso seguendo le lavorazioni a distanza.
Il suo lavoro parte da un dato misurabile, un peso, una distanza, una superficie, un numero di giorni, ricavato da un evento storico specifico, e lo trasforma nella forma letterale di una scultura. In 3,24 mq (2004) ricostruisce le esatte misure del pavimento della cella in cui fu tenuto prigioniero Aldo Moro; in Da 8 a 9 (2011) una forma di bronzo lunga 8,80 metri, quanto la distanza tra due civici del covo delle Brigate Rosse di via Monte Nevoso a Milano, pesa quanto il corpo dell'artista. In Senza titolo (Bologna) (2011) incide ripetutamente sulla stessa lastra di marmo gli ottantacinque nomi delle vittime della strage della stazione del 2 agosto 1980, fino a perforare la pietra.
Nel 2013 partecipa, tra quattordici artisti, al Padiglione Italia della Biennale di Venezia. Dal 2020 lavora soprattutto il bronzo, fuso dalla Fonderia Artistica Battaglia di Milano, materiale che lega esplicitamente al monumento e alla statuaria antica. Nel 2021 e nel 2024 due opere entrano nelle collezioni pubbliche tramite il Piano per l'Arte Contemporanea del Ministero della Cultura, destinate rispettivamente a un museo dedicato al dialogo nel Mediterraneo a Lampedusa e a Palazzo d'Avalos a Procida. Nel 2024 vince inoltre la XXVI edizione del Premio Pino Pascali con 30 Altalene, trenta sculture disseminate a Polignano a Mare, ciascuna incisa con una frase scelta insieme al festival Il Libro Possibile.
Accademia di Belle Arti di Lecce; nel 2004 realizza 3,24 mq, ricostruzione della cella in cui fu tenuto prigioniero Aldo Moro.
Corso Superiore di Arte Visiva alla Fondazione Antonio Ratti nel 2005; nel 2011 realizza Da 8 a 9 e Senza titolo (Bologna), sulla strage della stazione di Bologna.
Partecipa al Padiglione Italia 2013 con Masse Sepolte; prosegue il lavoro sulle stragi italiane con opere come Marmo con 3274 giorni, 2019, sul caso Cucchi.
Lavora soprattutto il bronzo fuso dalla Fonderia Artistica Battaglia; nel 2024 vince il Premio Pino Pascali con 30 Altalene, intervento pubblico a Polignano a Mare.
Mostra collettiva Vice Versa, curata da Bartolomeo Pietromarchi
Collettiva Re-Evolution
Mostra Paesaggio / Unpacking My History
Mostra Cutting Clouds / Tagliando le nuvole
Fondazione Ermanno Casoli, Fabriano
VIII edizione, Fondazione Furla, Bologna, con la mostra Pleure qui peut rit qui veut
5ª edizione del programma del Ministero della Cultura
XXVI edizione, per l'intervento pubblico 30 Altalene a Polignano a Mare
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