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Eva Frapiccini

Eva Frapiccini
Italia, 1978
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Perché raccogliere i sogni di altre persone e trasformarli in un archivio da attraversare?

Eva Frapiccini nasce a Recanati nel 1978 e vive a Torino. Consegue un dottorato di ricerca practice-led presso la School of Fine Art, History of Art & Cultural Studies dell'Università di Leeds, nel Regno Unito, dove vive tra il 2015 e il 2019.

La sua ricerca indaga la percezione del tempo e le forme di condivisione collettiva, con un approccio interdisciplinare che unisce fotografia, video, installazione sonora e progetti partecipativi, spesso realizzati con designer, musicisti e performer. Nel 2010 partecipa al Padiglione Italia alla Biennale Architettura di Venezia.

Nel ciclo Dreamscape / Dreams Archive, avviato nei primi anni Venti, raccoglie i sogni raccontati da persone diverse e li trasforma in archivi sonori e installazioni condivise, esposte tra gli altri al Museo MADRE di Napoli e al Polo del '900 di Torino.

Sogno come archivio condivisoRaccoglie racconti di sogni individuali e li trasforma in un archivio sonoro collettivo.
Installazione sonora partecipativaCostruisce dispositivi sonori e installativi realizzati con musicisti, designer e performer.
Memoria politica indirettaAffronta eventi politici violenti attraverso mezzi indiretti come il suono, invece della documentazione diretta.
Tempo e percezioneIndaga la percezione del tempo come esperienza condivisa, non come dato oggettivo.

Contesto della ricerca

Quando emerge
Inizio anni 2010 · dal 2010, con la partecipazione al Padiglione Italia alla Biennale Architettura di Venezia
Formazione
2019 · 🇬🇧 University of Leeds (dottorato practice-led), Leeds, UK
Temi
Sogno e memoria collettivaInstallazione sonoraPercezione del tempoArchivio partecipativo
Linguaggi & media
FotografiaVideoInstallazione sonoraProgetti partecipativi
Art Figures
Filippo Maggia · cura la mostra GE/14 – Altro dalle immagini, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino, 2014Francesca Comisso · cura più mostre presso Simondi, Torino, tra cui A Trilogy (2016) e Thirty times September (2019)Giulia Palomba · cura Dust of Dreams e Dreams' Time Capsule, Polo del '900 Torino e Palazzo Ducale Genova, 2022
Art Spaces
Peola Simondi / Simondi, TorinoFondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino

Cronologia della ricerca

2005-2010Dal paesaggio urbano alla Biennale Architettura

Fotografa città e spazi urbani in trasformazione; nel 2010 partecipa al Padiglione Italia alla Biennale Architettura di Venezia.

2014-2018Memoria politica e installazione sonora

Sviluppa progetti che affrontano eventi politici attraverso mezzi indiretti, come la colonna sonora ricostruita per FORTEPIANO – Soundtrack under Tahrir Square (2016).

2022-2026Il ciclo Dreamscape

Avvia il ciclo Dreamscape / Dreams Archive, raccogliendo sogni raccontati da persone diverse in archivi sonori e installazioni condivise, esposte al Museo MADRE di Napoli e in altre sedi.

Passaggi istituzionali

2010Biennale Architettura di Venezia

Partecipa al Padiglione Italia.

2017MA*GA, Gallarate

Personale Dancing in the Memory Palace.

2018Manifesta 12, Palermo

Presenta Il Pensiero che non diventa Azione avvelena l'Anima, progetto vincitore della 12ª edizione di Italian Council.

2023Museo MADRE, Napoli

Personale Dreamscape, a cura di Paola Ugolini.

Premi e riconoscimenti

2023Premio Driving Energy, Fotografia Contemporanea

Vince il premio, a cura di Marco Delogu, Palazzo delle Esposizioni, Roma.

2018Italian Council, 1ª e 12ª edizione

Vince il bando del Ministero della Cultura in entrambe le edizioni citate.

FONTI VERIFICATEhttps://simondi.gallery/eng/eva-frapiccini [galleria]: biografia completa, formazione, CV espositivo, premi (2026-10-21)

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