Come far uscire la poesia dalla pagina stampata verso i media di massa?
Eugenio Miccini nasce a Firenze nel 1925. Dopo gli studi in seminario e la partecipazione alla Resistenza, segue corsi di filosofia con Giulio Preti e si laurea in Pedagogia con Lamberto Borghi come relatore. Non compie un percorso in un'accademia d'arte.
Nel 1963 fonda a Firenze il Gruppo 70 con Lamberto Pignotti, Sylvano Bussotti e Giuseppe Chiari: nel convegno «Arte e Comunicazione» al Forte di Belvedere, nel maggio dello stesso anno, viene coniato il termine «poesia visiva». Il gruppo applica ai testi poetici il linguaggio visivo della pubblicità e della stampa, montando ritagli di giornali e immagini pubblicitarie in collage dove parola e immagine funzionano come un unico segno. Dopo lo scioglimento del gruppo nel 1968, Miccini fonda nello stesso anno il Centro Téchne a Firenze.
Lavora anche con materiali estranei alla pagina stampata, come una tavola di legno bruciata con polvere da sparo o un libro in plexiglass pieno d'acqua, per rendere fisico il testo poetico. Partecipa alla Biennale di Venezia nel 1972, nel 1980, nel 1986 e nel 1993, e nel 1986 è commissario della sezione di Poesia Visiva alla Quadriennale di Roma. Nel 1983 fonda il gruppo internazionale Logomotives. Muore a Firenze nel 2007; dal 2014 una sala permanente del Museo Novecento di Firenze è dedicata alle sue opere.
Poesia visivaParola e immagine fuse in un unico segno visivo.
Collage dei mass mediaRitagli di giornali e immagini pubblicitarie montati insieme.
Materiali non convenzionaliFuoco, plexiglass e acqua sostituiscono la carta stampata.
Interferenza medialeIl linguaggio della pubblicità e della stampa si impone su quello della poesia tradizionale.
Contesto della ricerca
Quando emerge
Inizio anni 1960 · dal 1963, con la fondazione del Gruppo 70 e la coniazione del termine poesia visiva
Temi
poesia visivacollage dei mass mediamateriali non convenzionalilinguaggio pubblicitariointerferenza mediale
Lamberto Pignotti · co-fondatore del Gruppo 70, sodale di lunga dataSylvano Bussotti e Giuseppe Chiari · co-fondatori del Gruppo 70 nel 1963Mario Luzi · gli conferisce il Premio di Poesia della Città di Firenze nel 1961
Art Spaces
Museo Novecento, FirenzeBiennale di VeneziaCentro Pecci, PratoMoMA, New YorkQuadriennale di RomaStedelijk Museum, Amsterdam
Cronologia della ricerca
1943-1962Formazione
Seminario, Resistenza, studi di filosofia con Giulio Preti, laurea in Pedagogia.
1963-1968Gruppo 70
Fondazione del Gruppo 70, convegni «Arte e Comunicazione» e «Arte e Tecnologia» al Forte di Belvedere, coniazione del termine poesia visiva; scioglimento del gruppo nel 1968.
1969-1982Centro Téchne
Fondazione del Centro Téchne a Firenze; partecipazioni alla Biennale di Venezia nel 1972 e nel 1980; docenza di Discipline Semiotiche a Firenze dal 1980 circa.
1983-2007Logomotives e consolidamento
Fondazione del gruppo internazionale Logomotives; Biennale di Venezia nel 1986 e nel 1993; sala permanente al Museo Novecento di Firenze dal 2014; muore nel 2007.
Passaggi istituzionali
1963Forte di Belvedere, Firenze
Convegno Arte e Comunicazione, coniazione del termine poesia visiva