Ester Grossi è una pittrice nata ad Avezzano nel 1981. La sua formazione attraversa pittura, moda, grafica, illustrazione e cinema, e negli anni la porta a lavorare su fronti diversi e a collaborare con autori di altri campi: le musiciste Kristin Bolstad e Lau Nau, per cui firma copertine discografiche, la stilista Giulia Marani, con cui realizza una collezione moda, e il regista Nico Murri, autore del video che accompagna la serie Written on the Hays. Nella pittura questo stesso incontro fra linguaggi prende la forma di una grammatica di linee essenziali e geometrie nitide, in equilibrio fra figurazione e astrazione, vicina ai codici visivi della grafica digitale pur restando pittura.
Il tema di ciò che sta sotto una superficie visibile attraversa le prime serie: in Funeral (2009-2010) pittura, tulle e una componente sonora firmata da His Clancyness compongono un'unica installazione; in Written on the Hays (2011-2012) e The Line Below (2012) la superficie dipinta si organizza attorno a scavi e necropoli; Fucinus Lacus (2012-2013) riprende il nome latino del lago del Fucino, prosciugato nell'Ottocento vicino ad Avezzano, come immagine di un paesaggio che ha smesso di esistere. La stessa domanda torna nella serie Personae, avviata nel 2015, dove il ritratto si riduce a poche linee geometriche per restituire, secondo la curatrice Maria Chiara Wang, «la coerenza tra forma e contenuto» oltre la maschera del volto.
Dal 2020 la ricerca si allarga su due fronti: la serie Architecture applica la stessa grammatica di linee essenziali a edifici e spazi costruiti, mentre una serie di ritratti storici, fra cui Riflessi. Alessandro Farnese (2025), riporta la pittura verso un registro figurativo più disteso, dentro rassegne curate da Camillo Langone come Bella Figura. Pittura italiana d'oggi. Le collaborazioni multidisciplinari proseguono in parallelo: dai manifesti per le stagioni del Teatro Lirico Sperimentale (2011-2017) alle copertine discografiche per Lau Nau e Kristin Bolstad, fino a un'illustrazione realizzata nel 2023 per la rivista My Monkey.
In Funeral, Written on the Hays e Fucinus Lacus pittura, tulle e video si sovrappongono su temi di scavo, rovina e memoria del paesaggio.
Con Token, Personae e Red Hook Lines la figura si riduce a linee geometriche nitide, vicine ai codici della grafica digitale.
Con Architecture la stessa geometria essenziale si applica a edifici e spazi costruiti, mentre una serie di ritratti storici riporta la pittura verso una figurazione più piena.
Padiglione Italia, sezione Regione Abruzzo, Aurum
Perturbaciones
Praestigium. Contemporary Artists from Italy, progetto Imago Mundi
Riflessi. Alessandro Farnese entra nella collezione permanente
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