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Enrico Prampolini

Enrico Prampolini
Italia, 1894–1956
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Perché sostituire il colore con sughero, spugna e galalite incollati sulla tavola?

Dal 1914 Prampolini sostituisce il colore con materiali reali, sughero, spugna, galalite, applicati direttamente sulla tavola: non li dipinge né li imita, li incolla. Il gesto nasce dalla convinzione, condivisa con Boccioni, che un elemento vero introdotto nell'opera ne cambi la natura; nel 1930, in Intervista con la materia, porta questa logica al culmine. Non è un semplice collage decorativo: è un tentativo di superare la rappresentazione pittorica usando la materia stessa come linguaggio.

Nasce a Modena il 20 aprile 1894 e dal 1912 studia all'Accademia di Belle Arti di Roma con il maestro Duilio Cambellotti, frequentando anche lo studio di Giacomo Balla. Debutta nel 1914 alla Esposizione libera futurista della galleria Sprovieri con quattordici opere; lo stesso anno realizza il collage Béguinage, suo primo esperimento polimaterico. Nel 1916 pubblica manifesti su scenografia e scultura astratta e nel 1917 cofonda la rivista Noi, mentre firma le scene del film futurista Thaïs per Anton Giulio Bragaglia. Negli anni Venti lavora tra Roma e Parigi: incontra Tristan Tzara, aderisce al gruppo Cercle et Carré e nel 1925 cura la sezione futurista all'Esposizione di Parigi con il suo Teatro Magnetico. Nel 1927 fonda il Teatro Futurista Prampolini e nel 1928 progetta con Fillìa il Padiglione futurista di Torino. Dal 1930 sviluppa l'idealismo cosmico, con opere come Pilota dell'infinito (1931) e Metamorfosi cosmica (1935). Insegna scenografia all'Accademia di Brera dal 1944 e vi diventa professore nel 1955. Muore a Roma il 17 giugno 1956.

POLIMATERISMOIncolla sughero, spugna e galalite sulla tavola al posto del colore.
SCENOGRAFIA FUTURISTAFirma le scene del film Thaïs e fonda un proprio teatro sperimentale nel 1927.
AEROPITTURADipinge paesaggi visti dall'alto, dissolti in forme aerodinamiche dal 1929.
IDEALISMO COSMICOTrasforma la figura in apparizioni biomorfiche cosmiche a partire dal 1930.

Contesto della ricerca

Quando emerge
Inizio anni 1910 · dalla Esposizione Libera Futurista di Roma ai primi collage polimaterici, con Béguinage (1914)
Formazione
dal 1912 · Accademia di Belle Arti di RomaRoma, IT 🇮🇹, con il maestro Duilio Cambellotti
Temi
FuturismoPolimaterismoScenografia futuristaAeropitturaIdealismo cosmicoTeatro Magnetico
Linguaggi & media
PitturaScenografiaSculturaArchitettura
Art Figures
Giacomo Balla ·Frequenta il suo studio negli anni dell'ingresso nel futurismoDuilio Cambellotti ·Maestro all'Accademia di Belle Arti di Roma dal 1912Anton Giulio Bragaglia ·Firma con lui le scenografie del film futurista Thaïs nel 1917Tristan Tzara ·Incontrato nel 1916, lo introduce al circolo Dada di Zurigo
Art Spaces
Galleria Sprovieri, Roma ·Esposizione libera futurista, 1914Casa d'Arte Italiana, Roma ·Cofondata con Mario Recchi alla fine degli anni DieciGalleria dell'Epoca, Roma ·Mostra organizzata nel 1918 con de Chirico e Savinio
Collezioni
MART – Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e RoveretoMuseum of Modern Art, New YorkSolomon R. Guggenheim Museum, New YorkGalleria d'Arte Moderna di Roma

Cronologia della ricerca

1912–1914Formazione e debutto futurista

Studia all'Accademia di Belle Arti di Roma con Duilio Cambellotti, frequenta lo studio di Balla e nel 1914 espone alla Esposizione libera futurista della galleria Sprovieri; nello stesso anno realizza il collage polimaterico Béguinage.

1916–1922Manifesti e scenografia

Pubblica manifesti su scenografia e scultura astratta, cofonda la rivista Noi nel 1917 e firma le scenografie del film Thaïs per Bragaglia; nel 1918 organizza una mostra alla Galleria dell'Epoca con de Chirico e Savinio.

1925–1930Teatro Magnetico e materia

Cura la sezione futurista all'Esposizione di Parigi del 1925 con il suo Teatro Magnetico, fonda il Teatro Futurista Prampolini nel 1927 e progetta con Fillìa il Padiglione futurista di Torino nel 1928; nel 1930 realizza Intervista con la materia.

1931–1956Aeropittura e idealismo cosmico

Dipinge Pilota dell'infinito (1931) nella fase dell'aeropittura e sviluppa l'idealismo cosmico con opere come Metamorfosi cosmica (1935) e Apparizione biologica (1940); insegna scenografia a Brera dal 1944, diventando professore nel 1955, e muore a Roma nel 1956.

Passaggi istituzionali

1926Biennale di Venezia

Partecipazione con il gruppo futurista.

1934Biennale di Venezia

Nuova partecipazione futurista.

1940Biennale di Venezia

Ultima partecipazione futurista prima della guerra.

FONTI VERIFICATEWikipedia (incrociata con il British Museum) · British Museum, collection biography · Galleria d'Arte Moderna di Roma, introduzione all'archivio Prampolini · Finestre sull'Arte, mostra Collezione Olgiati · Dialectics of Modernity, University of Manchester

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