Dal 1914 Prampolini sostituisce il colore con materiali reali, sughero, spugna, galalite, applicati direttamente sulla tavola: non li dipinge né li imita, li incolla. Il gesto nasce dalla convinzione, condivisa con Boccioni, che un elemento vero introdotto nell'opera ne cambi la natura; nel 1930, in Intervista con la materia, porta questa logica al culmine. Non è un semplice collage decorativo: è un tentativo di superare la rappresentazione pittorica usando la materia stessa come linguaggio.
Nasce a Modena il 20 aprile 1894 e dal 1912 studia all'Accademia di Belle Arti di Roma con il maestro Duilio Cambellotti, frequentando anche lo studio di Giacomo Balla. Debutta nel 1914 alla Esposizione libera futurista della galleria Sprovieri con quattordici opere; lo stesso anno realizza il collage Béguinage, suo primo esperimento polimaterico. Nel 1916 pubblica manifesti su scenografia e scultura astratta e nel 1917 cofonda la rivista Noi, mentre firma le scene del film futurista Thaïs per Anton Giulio Bragaglia. Negli anni Venti lavora tra Roma e Parigi: incontra Tristan Tzara, aderisce al gruppo Cercle et Carré e nel 1925 cura la sezione futurista all'Esposizione di Parigi con il suo Teatro Magnetico. Nel 1927 fonda il Teatro Futurista Prampolini e nel 1928 progetta con Fillìa il Padiglione futurista di Torino. Dal 1930 sviluppa l'idealismo cosmico, con opere come Pilota dell'infinito (1931) e Metamorfosi cosmica (1935). Insegna scenografia all'Accademia di Brera dal 1944 e vi diventa professore nel 1955. Muore a Roma il 17 giugno 1956.
Studia all'Accademia di Belle Arti di Roma con Duilio Cambellotti, frequenta lo studio di Balla e nel 1914 espone alla Esposizione libera futurista della galleria Sprovieri; nello stesso anno realizza il collage polimaterico Béguinage.
Pubblica manifesti su scenografia e scultura astratta, cofonda la rivista Noi nel 1917 e firma le scenografie del film Thaïs per Bragaglia; nel 1918 organizza una mostra alla Galleria dell'Epoca con de Chirico e Savinio.
Cura la sezione futurista all'Esposizione di Parigi del 1925 con il suo Teatro Magnetico, fonda il Teatro Futurista Prampolini nel 1927 e progetta con Fillìa il Padiglione futurista di Torino nel 1928; nel 1930 realizza Intervista con la materia.
Dipinge Pilota dell'infinito (1931) nella fase dell'aeropittura e sviluppa l'idealismo cosmico con opere come Metamorfosi cosmica (1935) e Apparizione biologica (1940); insegna scenografia a Brera dal 1944, diventando professore nel 1955, e muore a Roma nel 1956.
Partecipazione con il gruppo futurista.
Nuova partecipazione futurista.
Ultima partecipazione futurista prima della guerra.
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