Perché tendere un filo elastico finché il disegno esce dal foglio?
Il materiale di base è il filo elastico, teso fra due superfici e tenuto in opera dalla propria tensione: tirato, vuole tornare indietro, e la superficie che lo trattiene diventa parte della scultura. Dentro scatole di plexiglass trasparente il filo costruisce rilievi che cambiano a ogni spostamento dello sguardo, con orditi ora regolari e simmetrici ora apparentemente disordinati. Portato alla scala dell'ambiente, attraversa stanze intere come un labirinto che il visitatore aggira e misura col corpo. La linea abbandona così il piano e diventa una misura dello spazio che la ospita.
Nata a Roma nel 1970, si diploma all'Accademia di Belle Arti di Roma nel 1993; fra il 1998 e il 2001 alcune borse la portano a lavorare in Turchia, Polonia e Stati Uniti. Nel 2003 è invitata alla XIV Quadriennale, Anteprima Napoli, e nel 2005 alla rassegna Lucio Fontana e la sua eredità; nel 2007 realizza un'installazione per il convegno Matematica e Cultura all'Università Ca' Foscari di Venezia. Dal 2011 il filo entra in azione nelle performance, da Fogli in A.R.I.A. al Teatro Valle Occupato a In-tensioni reciproche e Ad alta tensione. Nel 2013 espone White & White al Museo Carlo Bilotti di Roma e installa Di luce propria nella Basilica di Santa Maria in Montesanto; dallo stesso anno lavora con la Galerie Denise René di Parigi, che la porta ad Art Basel, alla FIAC, ad Artgenève e ad ARCO Madrid. Nel 2019 il suo ordito entra in Negative Space. Trajectories of Sculpture allo ZKM di Karlsruhe e al MACRO arriva la performance Da 1848 a infinito.
TENSIONEIl filo elastico tirato fra superfici che lo trattengono
SPAZIOOrditi che attraversano interi ambienti e si percorrono col corpo
GEOMETRIATrame regolari e simmetriche che scivolano verso il disordine
TRASPARENZAScatole di plexiglass in cui la linea si solleva dal piano
Contesto della ricerca
Quando emerge
Inizio anni 2000 · dalla XIV Quadriennale di Roma alla prima personale Disarchitexture alla Galleria Il Bulino
Formazione
1993 · Accademia di Belle Arti di RomaRoma, IT 🇮🇹
Temi
SpazioGeometriaLineaPercezioneRilievo
Linguaggi & media
InstallazioneSculturaDisegnoPerformance
Art Figures
Vittoria Biasi · cura White & White al Museo Carlo Bilotti di Roma, 2013, dove Fiorelli espone
Artisti correlati
Paolo Radi · più mostre a due, da quella alla Galería Ccori Wasi di Lima, 2012, a Identità improbabili a Roma, 2018Enrico Castellani · condivide con lei la mostra Sottopelle alla Galleria L.A.C. di Roma, 2008
Art Spaces
Galerie Denise René, Parigi · lavora con la galleria dal 2013, che la porta ad Art Basel, FIAC, Artgenève e ARCO MadridGalleria d'Arte Marchetti, Roma · personali Caosmo, 2006, Flow, 2009, e Opere scelte con Paolo Radi, 2013Antonella Cattani Contemporary Art, Bolzano · personali Geometrie intuitive, 2008, Deep Color, 2014, e Spacebox, 2025Fondazione VOLUME!, Roma · personale DIS-TOP-ICON dall'8 novembre 2026
Collezioni
Collezione Farnesina, Ministero degli Affari Esteri, Roma
Cronologia della ricerca
1993-2002Il segno esce dal foglio
Si diploma all'Accademia di Belle Arti di Roma nel 1993 e fra il 1998 e il 2001 alcune borse di studio la portano a lavorare in Turchia, Polonia e Stati Uniti. In questi anni il filo elastico prende il posto della linea di matita: teso fra due superfici, tirato vuole tornare indietro, e la superficie che lo trattiene entra a far parte dell'opera. La linea abbandona il piano senza diventare un oggetto rigido.
2003-2010Orditi dentro il plexiglass
Il filo viene montato dentro scatole di plexiglass trasparente, dove costruisce rilievi che cambiano a ogni spostamento dello sguardo, con trame ora regolari e simmetriche ora apparentemente disordinate. Del 2008 è Sguardo spostato; in Incognita, 2009, tarlatana tinta e filo elastico si stendono su tela stampata, e l'ordito prova anche la strada del supporto tessile.
2011-2018Il filo diventa azione
Dal 2011 l'ordito entra in azione nelle performance: prima Fogli in A.R.I.A., poi In-tensioni reciproche e Ad alta tensione, dove la tensione viene costruita davanti a chi guarda invece di arrivare già montata. Allo stesso periodo appartengono Installativo 5, 2011, Io, 2012, e Di luce propria, 2013, in cui il filo misura uno spazio preesistente.
dal 2019Alla scala dell'ambiente
Con la performance Da 1848 a infinito, 2019, il gesto di tendere il filo diventa esso stesso l'opera, con un tempo e un pubblico. Negli anni successivi l'ordito passa alla scala dell'ambiente: attraversa stanze intere come un labirinto che chi guarda aggira e misura camminando, mentre nelle scatole la linea continua a sollevarsi dal piano.
Passaggi istituzionali
2003XIV Quadriennale d'arte, Roma
“Anteprima Napoli”
2013Museo Carlo Bilotti, Roma
“White & White nel dialogo Corea/Italia”, a cura di Vittoria Biasi
2019ZKM, Karlsruhe
“Negative Space. Trajectories of Sculpture”, a cura di Peter Weibel, Anett Holzheid e Daria Mille
2019MACRO, Roma
performance “Da 1848 a infinito”
Premi e riconoscimenti
2004Premio Accademia Nazionale di San Luca
sezione Giovani Pittura, primo premio
2008Premio Gedok
Biennale d'arte di Karlsruhe, con mostra personale
2010Premio Banca Aletti ArtVerona
FONTI VERIFICATEhttps://www.fiorelliemanuela.it/biografia-emanuela-fiorelli/ [sito ufficiale dell'artista]: nascita a Roma nel 1970, diploma all'Accademia di Belle Arti di Roma nel 1993, borse di studio fra 1998 e 2001 in Turchia, Polonia e Stati Uniti, XIV Quadriennale 2003, Lucio Fontana e la sua eredità 2005, convegno Matematica e Cultura a Ca' Foscari 2007, Galerie Denise René dal 2013, ZKM e MACRO 2019 (2026-11-03) · https://www.fiorelliemanuela.it/mostre-personali/ [sito ufficiale, elenco delle personali]: titoli, anni e sedi delle personali dal 2005 al 2026, fra cui Disarchitexture, Caosmo, Fila.mente, Corpocircuito, Il caos esatto, Geometrie intuitive, In-tensione, Sottopelle con Enrico Castellani, Tensione aurea, Deep Color, L'orizzonte degli eventi, Spacebox e DIS-TOP-ICON (2026-11-03) · https://www.esteri.it/it/sala_stampa/archivionotizie/eventi/2021/07/emanuela-fiorelli-nella-webserie-spazi-d-artista/ [Ministero degli Affari Esteri, istituzionale]: anno di nascita 1970, uso di fili di cotone ed elastici in strutture labirintiche, opera Sguardo spostato, 2008, nella Collezione Farnesina (2026-11-03) · https://www.e-flux.com/announcements/258908/negative-space-trajectories-of-sculpture [e-flux, comunicato ZKM]: presenza in Negative Space. Trajectories of Sculpture, ZKM di Karlsruhe, 6 aprile - 11 agosto 2019, a cura di Peter Weibel, Anett Holzheid e Daria Mille (2026-11-03) · https://artemarchetti.it/en/artisti/emanuela-fiorelli/ [galleria, nota biografica]: conferma del diploma 1993 all'Accademia di Belle Arti di Roma, XIV Quadriennale Anteprima Napoli 2003, White & White al Museo Carlo Bilotti 2013, Di luce propria alla Chiesa degli Artisti, lavoro con la Galerie Denise René dal 2013, materiali di Incognita 2009 (tarlatana tinta e filo elastico su tela stampata) (2026-11-03) · https://www.identitadartista.it/it/artisti/emanuela-fiorelli/ [piattaforma di documentazione]: data di nascita 1970 a Roma, elenco di mostre e premi, performance Da 1848 a infinito al MACRO nel 2019, Ad alta tensione al Kilowatt Festival (2026-11-03) · https://museocarlobilotti.it/es/didattica/whitewhite-nel-dialogo-corea-italia-visita-alla-mostra-con-la-curatrice-vittoria-biasi [Museo Carlo Bilotti, istituzionale]: la mostra White&White nel dialogo Corea/Italia è curata da Vittoria Biasi, in collaborazione con il museo nazionale d'arte contemporanea di Seul, 2013 (2026-11-03) · https://www.industriarchitettura.it/2016/12/19/il-segno-evoluto-di-emanuela-fiorelli/ [rivista di settore]: descrizione tecnica del filo elastico teso fra superfici, scatole di plexiglass trasparente, orditi simmetrici e caotici, opere Io 2012 e Installativo 5 2011 (2026-11-03) · Nota redazionale: la sede dello ZKM è Karlsruhe, come indicato dal comunicato dell'istituzione. Il contributo della Pollock-Krasner Foundation (2019) è una borsa e le residenze del 1998-2001 sono borse di studio: non figurano quindi fra i premi.