Come trasformare il linguaggio pubblicitario in uno strumento di contro-narrazione?
Elena Bellantoni smonta la pubblicità sessista invece di denunciarla a parole: in NOT HER (2023) monta ventiquattro slogan storici, da «Taste it» a frasi sulle segretarie, su tabelloni da aeroporto a palette che si capovolgono, e li affianca a ventiquattro controrisposte femministe scritte da lei stessa. Lo stesso corpo, il suo, diventa materiale politico altrove: in Blu White and Red lega una bobina di nastro alle fondamenta del Museo della Rivoluzione di Belgrado e corre finché la struttura disegnata non collassa. La storia collettiva passa sempre dal gesto fisico di un corpo singolo.
Nasce a Vibo Valentia nel 1975. Si forma tra Roma, dove frequenta la Scuola di Arti Ornamentali, Parigi, Londra ed Edimburgo, e consegue nel 2007 un master in Fine Art alla University of the Arts London. Nel 2008 apre a Berlino lo spazio 91mQ e partecipa alla residenza As Long as I'm Walking con Francis Alÿs a Beirut. Nello stesso periodo riceve i primi riconoscimenti pubblici per la sua ricerca, a Berlino e poi al MACRO di Roma. Nel 2018 vince la quarta edizione dell'Italian Council del MiBACT, che finanzia On the Breadline, progetto itinerante fra Belgrado, Istanbul, Atene e Palermo imperniato su performance corali accompagnate dal canto di Bread and Roses; nella tappa serba si cosparge di farina in Yu&Me On the Breadline e corre lungo le fondamenta del Museo della Rivoluzione in Blu White and Red. Nel 2020 riceve un ulteriore premio nazionale per il video e la fotografia. Nel 2023 Dior le commissiona NOT HER per la sfilata Primavera/Estate 2024 al Jardin des Tuileries di Parigi, e la Fondazione Dino Zoli di Forlì le dedica la personale Se ci fosse luce sarebbe bellissimo. Insegna fenomenologia del corpo tra le Accademie di Belle Arti di Roma e L'Aquila e alla NABA di Milano.
Pubblicità rovesciataSmonta un archivio di slogan sessisti storici e li affianca, su tabelloni a palette, a controrisposte femministe scritte di sua mano.
Corpo come documentoUsa il proprio corpo, cosparso di farina o legato a bobine di nastro, per rimettere in scena memoria collettiva e conflitti politici.
Coro in camminoAccompagna le sue performance itineranti con cori di donne che intonano il canto operaio Bread and Roses, città dopo città.
Materiali del lavoroTrasforma tessuti e divise di una fabbrica tessile in abiti scultorei, indossati dagli stessi operai che li hanno prodotti.
Contesto della ricerca
Quando emerge
Fine anni 2000 · dal primo premio di Berlino alle prime personali e alla fondazione di 91mQ
Formazione
1996-2000 ·Scuola di Arti OrnamentaliRoma, IT 🇮🇹1997 ·École nationale supérieure des Beaux-ArtsParigi, FR 🇫🇷1999 ·Central Saint MartinsLondra, GB 🇬🇧2002 ·Edinburgh College of ArtEdimburgo, GB 🇬🇧2007 ·University of the Arts LondonLondra, GB 🇬🇧
Temi
Pubblicità sessistaCorpo politicoPerformance coraleLavoro e genereIdentità
Francis Alÿs ·Artista con cui condivide la residenza As Long as I'm Walking a Beirut, nel 2008.Maria Grazia Chiuri ·Direttrice creativa di Dior, le commissiona il progetto NOT HER per la sfilata del 2023.
Art Spaces
91mQ Art Project Space, Berlino ·Spazio no-profit co-fondato dall'artista nel 2008.Richter Fine Art, Roma ·Sede della personale DreamEscape, nel 2017.[.BOX] Videoart Project Space, Milano ·Sede della personale MY NAME IS... Elena Bellantoni, nel 2013.
Collezioni
Collezione Farnesina, Ministero degli Affari EsteriIstituto Centrale per la Grafica, RomaFondazione Filiberto MennaCareof DOCVA Video Archive, Milano
Cronologia della ricerca
1996-2007Formazione fra Roma e il nord Europa
Si forma alla Scuola di Arti Ornamentali di Roma, segue corsi a Parigi e a Edimburgo e ottiene nel 1999 un diploma al Central Saint Martins di Londra; consegue nel 2007 un master in Fine Art alla University of the Arts London.
2006-2013Berlino e i primi riconoscimenti
Riceve un primo riconoscimento a Berlino nel 2006 e apre nel 2008 lo spazio 91mQ, mentre partecipa alla residenza As Long as I'm Walking con Francis Alÿs a Beirut; nel 2012 vince un concorso berlinese con il progetto In Other Words, esposto al Kunstraum Kreuzberg/Bethanien, e nel 2013 un ulteriore riconoscimento al MACRO di Roma.
2018-2020Italian Council e On the Breadline
Vince nel 2018 la quarta edizione dell'Italian Council del MiBACT, che finanzia On the Breadline, performance corali accompagnate dal canto Bread and Roses tra Belgrado, Istanbul, Atene e Palermo; a Belgrado si cosparge di farina in Yu&Me On the Breadline e corre lungo le fondamenta del Museo della Rivoluzione in Blu White and Red. Presenta lo stesso anno Ho annegato il mare come evento collaterale di Manifesta 12 a Palermo; nel 2020 riceve un ulteriore premio nazionale per il video e la fotografia.
2022-2026Dalla fabbrica tessile a Dior
Nel 2022 realizza una residenza nella fabbrica Dino Zoli Textile, trasformando tessuti e divise in abiti scultorei per il video Se ci fosse luce sarebbe bellissimo, presentato nel 2023 alla Fondazione Dino Zoli di Forlì. Nello stesso anno Dior le commissiona NOT HER per la sfilata Primavera/Estate 2024 al Jardin des Tuileries di Parigi; nel 2026 la galleria SUTURA di Torino ne presenta una rielaborazione con la mostra The game is NOT HER.
Passaggi istituzionali
2017Museo Pietro Canonica, Roma
Personale La Lucidatrice.
2017Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino
Partecipa a una mostra collettiva.
2018Manifesta 12, Palermo
Evento collaterale con Ho annegato il mare.
2019MAXXI, Roma
Presenta il suo progetto editoriale sul lavoro video.
2023Fondazione Dino Zoli, Forlì
Personale Se ci fosse luce sarebbe bellissimo.
Premi e riconoscimenti
2006Tempelhof-Schöneberg Kunstpreis
Primo premio a Berlino.
2012Concorso NGBK
Vinto a Berlino con il progetto In Other Words, esposto al Kunstraum Kreuzberg/Bethanien.
2013FestArte & Factory Video Art Festival
Primo premio della giuria, al MACRO di Roma.
2020Arteam Cup
Premio assoluto e premio nella sezione video e fotografia, con menzione speciale Fondazione Dino Zoli e Dino Zoli Textile.
FONTI VERIFICATEhttps://www.mariomerzprize.org/wp-content/uploads/2024/04/CV-ELENA-BELLANTONI-2024-def_.pdf [Fondazione Mario Merz Prize, CV ufficiale dell'artista] - formazione, premi, mostre, residenze, bibliografia (accesso 2026-10-26) · https://www.albumarte.org/en/people/elena-bellantoni/ [Albumarte, spazio non profit romano] - formazione, temi di ricerca, opere principali (accesso 2026-10-26) · https://www.finestresullarte.info/mostre/elena-bellantoni-se-ci-fosse-luce-sarebbe-bellissimo-mostra-forli [Finestre sull'Arte, rivista d'arte] - luogo di nascita (Vibo Valentia, 1975), mostra alla Fondazione Dino Zoli, residenza in fabbrica (accesso 2026-10-26) · https://www.artribune.com/arti-visive/arte-contemporanea/2023/09/not-her-progetto-femminista-elena-bellantoni-dior [Artribune, rivista d'arte] - descrizione di NOT HER, commissione Dior, Maria Grazia Chiuri (accesso 2026-10-26) · https://www.artribune.com/arti-visive/arte-contemporanea/2019/04/on-the-breadline-il-progetto-itinerante-di-elena-bellantoni-prima-tappa-belgrado/ [Artribune, rivista d'arte] - descrizione di On the Breadline, Italian Council, performance a Belgrado (accesso 2026-10-26)