Degas dipinge le ballerine non in posa, ma colte di sorpresa: di spalle, tagliate dal bordo della tela, osservate da un palco laterale o dall'alto, come se la composizione fosse un'istantanea fotografica più che un quadro costruito. Rifiuta di dipingere all'aperto come molti colleghi impressionisti, preferendo ricostruire in studio, di memoria, movimenti osservati nelle sale di posa e nei camerini. La stessa attenzione al gesto imprevisto guida anche i suoi dipinti di cavalli, lavandaie e scene di caffè.
Nasce nel 1834 a Parigi. Si forma all'École nationale supérieure des Beaux-Arts dal 1855 con Louis Lamothe, nella tradizione di Ingres, che conosce personalmente lo stesso anno, e soggiorna in Italia dal 1856 al 1859, copiando Michelangelo, Raffaello e Tiziano. Espone in sette delle otto mostre impressioniste, dal 1874 al 1886, pur rifiutando l'etichetta e definendosi piuttosto un realista. Dipinge La famiglia Bellelli (1858-1867), La classe di danza (1871) e L'assenzio (1875-76), e realizza in pastello, olio, acquaforte e monotipo centinaia di scene di ballerine. Usa la fotografia come riferimento compositivo dalla fine degli anni Ottanta. La vista, già indebolita durante il servizio militare del 1870, peggiora progressivamente dal 1890 e lo costringe a interrompere la pittura verso il 1912. Muore a Parigi nel 1917.
Nasce nel 1834 a Parigi; studia con Louis Lamothe nella tradizione di Ingres e soggiorna in Italia dal 1856 al 1859.
Dipinge La famiglia Bellelli (1858-1867) e si avvicina ai soggetti di vita moderna: corse di cavalli, teatro, ritratti.
Espone in sette delle otto mostre impressioniste; dipinge La classe di danza (1871) e L'assenzio (1875-76), moltiplicando le scene di ballerine.
La vista peggiora progressivamente; continua a lavorare la cera al tatto fino a interrompere l'attività verso il 1912. Muore a Parigi nel 1917.
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