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Claudio Adami

Claudio Adami
Italia, 1951
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Perché trascrivere a mano le stesse pagine fino a cancellarne le parole?

Il lavoro consiste in un gesto solo, ripetuto per ore: la mano trascrive un testo con inchiostro di china, riga dopo riga, finché le lettere si addensano e il foglio diventa nero. Quello che resta non è un messaggio ma una traccia, una scrittura senza alfabeto in cui il senso non viene negato ma reso più difficile. Cambiano i supporti, dalla carta fatta a mano ai cartoni telati alla tela, e con loro la scala, dal taccuino ai cicli di centinaia di elementi. I datari da ufficio, timbrati sul foglio, segnano l'inizio e la fine di ogni giornata di lavoro.

Nato a Città di Castello nel 1951, la città di Alberto Burri, compie i suoi studi a Roma e nella capitale continua a lavorare. Negli anni Settanta si muove nell'area della Nuova Pittura e sperimenta anche la fotografia, ripetendo lo scatto fino a dissolvere l'immagine; negli anni Ottanta mette a punto il linguaggio che lo accompagna da allora, la parola trascritta fino a diventare puro segno. Da quel metodo nascono Tabularium nel 1997-98 e Index nel 2000-01, china su tela, poi la serie delle Registrazioni, costruita sul tempo e sulla sospensione. Nel 2015 il Museo Hendrik Christian Andersen di Roma lo ospita in Sintattica, dove presenta anche Qual è la parola, una proiezione generata da un programma; l'anno dopo il MACRO espone un suo lavoro nel percorso dedicato alle scritture della propria collezione. Dal 2017 la Galleria E3 arte contemporanea di Brescia lo rappresenta e nel 2026 lo riunisce a Silvia Inselvini in a · létheia, mostra sulla scrittura come disvelamento curata da Pamela Addessi.

SCRITTURA ANICONICASegni neri senza alfabeto né parole leggibili
TRASCRIZIONECopiare a mano un testo finché si addensa in superficie
NEROAccumulo di china fino al monocromo screziato di bianco
DATADatari da ufficio che registrano ogni seduta di lavoro

Contesto della ricerca

Quando emerge
Inizio anni 1980 · dall'area della Nuova Pittura alla parola trascritta fino a diventare segno
Temi
SegnoScritturaRipetizioneTempoMonocromo
Linguaggi & media
DisegnoPitturaOpere su cartaInstallazioneInchiostro
Art Figures
Francesca Gallo · cura nel 2015 la mostra Sintattica al Museo Hendrik Christian Andersen di Roma, che lo espone con Luigi Battisti e Pasquale PolidoriMarco Scotini · firma il testo critico della sua personale bresciana del 2017 alla Galleria E3 arte contemporaneaIlaria Bignotti · cura, con Camilla Remondina, la personale del 2025 al MO.CA di BresciaLuigi Battisti · con lui condivide due doppie personali, nel 2015 a Roma e nel 2023 allo Hyunnart Studio
Art Spaces
E3 arte contemporanea, Brescia · galleria che lo rappresenta e che produce le sue mostre brescianeHyunnart Studio, Roma · nel 2023 ospita Neither, il progetto su Beckett e FeldmanGalleria Gallerati, Roma · nel 2017 gli dedica una personale
Collezioni
MACRO, Roma

Cronologia della ricerca

anni 1970Nuova Pittura e fotografia

Si muove nell'area della Nuova Pittura, fra tensioni concettuali e analitiche, e sperimenta la fotografia ripetendo lo scatto fino a dissolvere l'immagine.

1980-1998La parola diventa segno

Mette a punto il metodo della trascrizione a china e lo applica su carta, legno e tela; appartiene a questa fase Tabularium, 1997-98.

2000-2016Index, Registrazioni, Sintattica

Realizza Index, china su tela del 2000-01, e la serie delle Registrazioni; nel 2015 presenta Qual è la parola in Sintattica al Museo Hendrik Christian Andersen e nel 2016 entra nel percorso sulle scritture della collezione del MACRO.

2017-2026Dalla pagina al ciclo

Dopo Nero su bianco alla Galleria E3 arte contemporanea costruisce i grandi insiemi, da Tra, 2013-14, a Carteggio, 2018-19, fino a MONO_tono e Accrochage, 2022, e alla trilogia del nero su Beckett; nel 2025 il MO.CA di Brescia ne riunisce oltre trenta opere in In Scripture e nel 2026 è in a · létheia.

Passaggi istituzionali

2015Museo Hendrik Christian Andersen, Roma

Sintattica, con Luigi Battisti e Pasquale Polidori, a cura di Francesca Gallo

2016MACRO, Roma

Segni, alfabeti, scritture, percorso nella collezione del museo a cura di Antonia Arconti

2025MO.CA Centro per le nuove culture, Brescia

In Scripture, oltre trenta opere, a cura di Ilaria Bignotti e Camilla Remondina

FONTI VERIFICATEhttps://www.e3artecontemporanea.com/en/news-en/claudioadami-2/ [galleria che lo rappresenta]: personale In Scripture 2025, date, curatele, scrittura aniconica su tela, carta e altri supporti (2026-11-03) · https://morettocavour.com/claudioadami-in-scripture/ [MO.CA, Comune di Brescia]: sede, date 4-28 settembre 2025, oltre trenta opere dagli anni Novanta, curatele di Ilaria Bignotti e Camilla Remondina (2026-11-03) · https://www.enordest.it/2025/09/21/claudio-adami-al-mo-ca-il-segno-come-attesa/ [stampa]: nascita a Città di Castello nel 1951, studi a Roma, area della Nuova Pittura negli anni Settanta e sperimentazione fotografica, messa a punto del linguaggio negli anni Ottanta, Carteggio 2018-19, Tra 2013-14, Accrochage 2022, firma claudioadami (2026-11-03) · https://www.artribune.com/mostre-evento-arte/segni-alfabeti-scritture/ [rivista d'arte, comunicato MACRO]: mostra Segni, alfabeti, scritture al MACRO nel 2016, curatela di Antonia Arconti, presenza fra le opere della collezione del museo (2026-11-03) · https://www.artribune.com/?p=509475 [rivista d'arte, comunicato E3]: personale Nero su bianco a Brescia nel 2017, testo di Marco Scotini, serie Registrazioni, taccuini, partiture e rotoli (2026-11-03) · https://www.artribune.com/?p=1017769 [rivista d'arte, comunicato Hyunnart]: progetto Neither del 2023 con Luigi Battisti, trilogia del nero trascritta e cancellata in tre anni, MONO_tono e Accrochage 2022 (2026-11-03) · https://www.artribune.com/?p=342938 [rivista d'arte, comunicato Studio Casagrande]: nascita a Città di Castello nel 1951, serie dei blacknotes (2026-11-03) · https://www.diconodioggi.it/datare-ad-arte-claudio-adami/ [Antonella Sbrilli, storica dell'arte]: collezione di datari da ufficio e loro uso per datare il lavoro quotidiano, trascrizione di Beckett, Tabularium 1997-98 (2026-11-03) · https://www.artapartofculture.net/2015/07/16/il-fascino-indiscreto-della-struttura-sintattica-allandersen/ [rivista d'arte]: Sintattica al Museo Andersen, curatela di Francesca Gallo, Qual è la parola 2015, Index 2000-01 china su tela (2026-11-03) · https://www.exibart.com/artista-curatore-critico-arte/claudio-adami/ [rivista d'arte]: elenco mostre, personale alla Galleria Gallerati nel 2017, a.létheia a E3 dal 17 ottobre al 18 dicembre 2026 (2026-11-03) · https://www.e3artecontemporanea.com/esposizioni/code-and-sign/ [galleria]: collettiva Code and Sign 2018 sul segno e sulla scrittura asemica (2026-11-03). Nota redazionale: le fonti usano due grafie del nome, claudioadami (firma dell'artista e titoli delle mostre) e Claudio Adami (comunicati di musei e riviste); in scheda si usa la seconda, come nei comunicati di musei e riviste, mentre la firma dell'artista resta claudioadami. Le fonti indicano soltanto studi compiuti a Roma senza nominare una scuola, quindi la sezione Formazione resta assente.

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