Christelle Oyiri costruisce la propria ricerca a partire dalla club scene parigina, dove ha lavorato per anni come DJ e producer sotto il nome Crystallmess prima di passare alla scultura e all'installazione. Il suo metodo porta nell'arte visiva ritmi, mitologie e oggetti della cultura popolare ivoriana e caraibica, trasformandoli in materiale scultoreo che tiene insieme memoria coloniale, musica e decolonizzazione senza separare i piani. Nessuno dei due registri viene mai trattato come sfondo dell'altro.
Nata nel 1992 nel Val-de-Marne, di origini ivoriane, martinicane e guadalupensi, Oyiri non ha una formazione artistica accademica: inizia la carriera come giornalista musicale per Vice, The Guardian e The Fader, specializzandosi in grime e culture giovanili, mentre costruisce in parallelo una carriera come DJ e producer con il nome Crystallmess. La prima mostra personale, Gentle Battle, apre nel 2022 al Tramway di Glasgow; nello stesso anno realizza Vindicta, maschere Kru su pannelli a specchio, e Tusk of Zegui, una zanna dorata che evoca un relitto di nave schiavista del Seicento. Il film Collective Amnesia (In Memory of Logobi), realizzato tra il 2018 e il 2022, ricostruisce il colpo di stato ivoriano del 1999 attraverso la figura del rapper Douk Saga. Nel 2024 riceve il Pontopreis MMK con una mostra personale al Museum für Moderne Kunst di Francoforte; nel 2025 firma la prima Infinities Commission della Tate Modern, In a perpetual remix where is my own song? Nel 2026 partecipa a “Inserzioni” al Castello di Rivoli, curata da Francesco Manacorda.
Costruisce una carriera come DJ, producer e giornalista musicale con il nome Crystallmess, scrivendo per Vice, The Guardian e The Fader.
La prima personale, Gentle Battle, al Tramway di Glasgow, è seguita nello stesso anno da Vindicta e Tusk of Zegui, che rielaborano maschere Kru e il relitto di una nave schiavista.
Il film Collective Amnesia (In Memory of Logobi) ricostruisce il colpo di stato ivoriano del 1999 attraverso la figura del rapper Douk Saga.
Il Pontopreis MMK porta una personale al Museum für Moderne Kunst di Francoforte; nel 2025 firma la prima Infinities Commission della Tate Modern, In a perpetual remix where is my own song?
mostra personale per il Pontopreis MMK
Infinities Commission, prima edizione
“Inserzioni” (terza edizione), curata da Francesco Manacorda
con il Museum für Moderne Kunst di Francoforte
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