Chiara Gambirasio è un’artista nata a Bergamo nel 1996. La sua ricerca nasce dal colore inteso non come qualità della superficie, ma come fenomeno relazionale: qualcosa che esiste nell’incontro fra materia, luce, ambiente, tempo e sguardo. Chiama questa pratica Kenoscromìa, una vibrazione cromatica nel vuoto e del vuoto.
Pittura, scultura, fotografia e intervento ambientale sono modi diversi di osservare come un elemento cromatico possa modificare la percezione dello spazio. Il punto di partenza è quasi sempre un’osservazione: un colore, un fenomeno atmosferico, una conformazione naturale, una condizione di luce diventano punti di orientamento per riconsiderare l’ambiente.
Nelle opere pubbliche il paesaggio non è uno sfondo, entra nel dispositivo dell’opera: in Spaesaggio, movimento di chi guarda, orizzonte, vegetazione, aria e colore costruiscono insieme l’esperienza. Ne esce una pratica interessata meno agli oggetti autonomi che alle condizioni percettive: situazioni in cui il colore permette, per un momento, di vedere diversamente quello che era già lì.
La ricerca prende forma intorno al colore inteso non come qualità della superficie ma come fenomeno relazionale: qualcosa che esiste nell'incontro fra materia, luce, ambiente, tempo e sguardo.
Prende nome la Kenoscromìa, una vibrazione cromatica nel vuoto e del vuoto, che definisce il colore come relazione dinamica fra materia, luce, osservatore e tempo; il principio pittorico comincia a trasferirsi nella scultura.
Con Terre d'Istanti, Ammiraggio, V'arco e Spaesaggio territorio, montagna e ambiente diventano centrali: il paesaggio non è sfondo ma entra nel dispositivo dell'opera, dove movimento di chi guarda, orizzonte, vegetazione, aria e colore costruiscono insieme l'esperienza.
Con il ciclo Chasing Rainbows la ricerca sul colore come fenomeno relazionale prosegue a partire dall'osservazione di fenomeni atmosferici e condizioni di luce, assunti come punti di orientamento per riconsiderare l'ambiente.
Istruzioni di volo, prima personale museale, a cura di Sergio Risaliti.
Visibilia, collettiva a cura di Isabella Puliafito.
Pensare come una montagna – La Biennale delle Orobie, con le opere site-specific M’ama e V’arco a Castione della Presolana.
Diploma in Pittura.
Istruzioni di volo, a cura di Sergio Risaliti: prima personale in un museo pubblico.
Specializzazione in Scultura.
Vedere dentro, a cura di Gabi Scardi, 22 giugno – 17 settembre.
V’arco a Castione della Presolana, dentro il progetto Pensare come una montagna.
Spaesaggio: intervento ambientale di nove metri per nove.
Residenza Herusið, dal 26 febbraio al 1º aprile.
Chasing Rainbows, a cura di Giulia Bortoluzzi, 10 settembre – 10 ottobre.
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